Prendendo spunto dal famoso testo del 1979 “La condizione postmoderna“, scritto da Jean-François Lyotard, il gruppo filosofico del Centro Internazionale Scrittori della Calabria, mercoledì 7 ottobre, si confronterà nella Sala della Chiesa di San Giorgio al Corso, alle ore 17.30 intorno al tema la condizione è (ancora) postmoderna? Franco Iaria, Gianluca Romeo, Giuseppe Lupini e Giuseppe Verdirame, infatti, nel corso di un incontro moderato da Gianfranco Cordì, affronteranno l’ardua questione se la nostra esistenza attuale, possa (ancora) essere definita e rintracciata nei termini di quella corrente di pensiero che affermava non esservi i fatti ma solo le interpretazioni, e che non esiste nulla al di fuori del testo.
Nell’opera della grammatologia, Jacques Derrida aveva enunciato il vero e proprio mantra del postmodernismo: “Il n’y a pas de hors-texte“. In sostanza: una volta una mappa veniva realizzata a seconda delle condizioni del territorio; oggi, invece, è il territorio che si deve adeguare a ogni mappa. Jorge Luis Borges, a suo tempo, aveva parlato, anche, di una certa mappa e di un certo territorio che stanno, fra loro, in un rapporto di scala di 1:1. La sua Storia universale dell’infamia era, appunto, quella di una società e di un insieme di Stati che avevano perso le giuste proporzioni, oltre che il rapporto stesso con la realtà.
L’incontro organizzato dal CIS costituirà, proprio, l’occasione per interrogarsi non solo se la condizione attuale risponde ancora adesso ai canoni postmodernisti, ma anche se gli Stati, i territori, le nazioni e le società hanno, nell’epoca dei droni scatenati e dell’Intelligenza Artificiale, un rapporto di qualche tipo con la concreta vita degli uomini. Proposta dal prof. Cordì, la traccia di questo incontro intende rendere edotti i presenti su una questione particolare.
Ci stiamo avviando verso un mondo sempre più astratto (quello che gli specialisti chiamano la Cybersfera) oppure rimane, in qualche modo, uno spazio per pensare a un “Nuovo Realismo” che possa rimettere al centro l’uomo con la sua quotidianità e i suoi problemi.
