Dalle scuole di Reggio Calabria alla Camera dei Deputati, passando per Napoli e Palermo, per raccontare attraverso l’arte i diritti dei bambini, l’integrazione e la solidarietà. Si è concluso questa mattina, all’Istituto Comprensivo “Galluppi – Collodi – Bevacqua – Alvaro – G. Scopelliti”, il percorso nelle scuole del progetto “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, promosso e organizzato dall’Associazione I Sud del Mondo ETS, con il patrocinio di UNICEF Italia e la collaborazione del maestro Franco Azzinari, artista di fama internazionale conosciuto come il “Pittore del Vento”. L’iniziativa ha coinvolto gli studenti in un percorso di partecipazione e creatività dedicato ai diritti dell’infanzia, alla solidarietà e al valore dell’integrazione. Dopo le tappe nel quartiere Scampia di Napoli e a Palermo, la conclusione delle attività laboratoriali a Reggio Calabria precede l’appuntamento del 1° dicembre 2026 a Roma, quando una selezione degli elaborati realizzati dagli alunni sarà esposta alla Camera dei Deputati insieme ad alcune opere di Azzinari. Un percorso che, secondo Pompeo Torchia e Pino Galati, rispettivamente presidente e responsabile scientifico dell’associazione, ha registrato una partecipazione e un successo superiori alle aspettative.
Gli studenti di Reggio Calabria cantano “Imagine” e incontrano il maestro Azzinari
La giornata conclusiva si è aperta con un’esibizione musicale degli alunni dell’istituto reggino, che hanno interpretato “Imagine” di John Lennon, richiamando attraverso la musica i valori della pace, dell’uguaglianza, del rispetto e della solidarietà oltre ogni confine geografico e culturale. All’incontro sono intervenute la dirigente scolastica, professoressa Labate, che ha sottolineato il valore educativo dell’esperienza e l’importanza di offrire agli studenti opportunità di crescita attraverso l’arte e il confronto, e l’assessore comunale Filomena Iatì. Per UNICEF Italia hanno partecipato il maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, e la dottoressa Morabito, del Coordinamento provinciale UNICEF di Reggio Calabria, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla promozione e alla tutela dei diritti dei bambini. Le conclusioni sono state affidate al maestro Franco Azzinari, protagonista del percorso artistico sviluppato nelle scuole coinvolte. Terminata la presentazione, gli studenti si sono trasferiti nell’aula di arte dell’istituto per partecipare al laboratorio creativo guidato dall’artista, dando forma attraverso i colori alla propria interpretazione dei diritti, dei sogni e del futuro.
Pompeo Torchia: “Abbiamo scelto di mettere al centro i bambini”
Il presidente dell’Associazione I Sud del Mondo ETS, Pompeo Torchia, ha evidenziato il significato di un progetto che ha scelto di partire dalle scuole del Mezzogiorno, coinvolgendo territori nei quali l’educazione, la cultura e le opportunità di crescita rappresentano strumenti fondamentali per contrastare le disuguaglianze sociali. “Con Eyes in Color abbiamo voluto costruire qualcosa che andasse oltre un semplice laboratorio artistico. Abbiamo scelto di mettere al centro i bambini, la loro sensibilità, la loro capacità di immaginare un mondo migliore. Attraverso i colori e la straordinaria guida del Maestro Azzinari, abbiamo voluto offrire loro uno spazio di libertà espressiva, nel quale raccontare i propri sogni, i propri diritti e la propria visione del futuro”. Torchia ha quindi rivolto un ringraziamento alla comunità scolastica reggina, soffermandosi sul significato dell’accoglienza ricevuta e sull’esibizione musicale degli alunni: “L’accoglienza che abbiamo ricevuto oggi rappresenta perfettamente lo spirito del nostro progetto. Ascoltare questi ragazzi interpretare Imagine è stato emozionante, perché in quelle note abbiamo ritrovato il senso autentico di Eyes in Color: immaginare una società nella quale nessun bambino debba sentirsi escluso o privato delle proprie opportunità. La scuola è il luogo nel quale si costruisce il futuro e noi abbiamo il dovere di accompagnare le nuove generazioni, offrendo loro strumenti di conoscenza, bellezza e speranza”.
Galati: “Reggio Calabria porta del Mediterraneo, i ragazzi siano costruttori e non distruttori”
Il responsabile scientifico dell’associazione, Giuseppe Galati, ha richiamato il “valore dell’integrazione e sul ruolo che la scuola può svolgere nella costruzione di una società più inclusiva”, soffermandosi sulla posizione e sulla storia di Reggio Calabria come luogo di incontro tra culture diverse. “Reggio Calabria, per la sua storia e per la sua posizione geografica, rappresenta una delle porte più importanti del Mediterraneo verso l’Europa. Una porta che non deve essere soltanto luogo di arrivo e di accoglienza, ma soprattutto spazio di incontro, dialogo e integrazione tra popoli e culture. Oggi questa scuola ci ha dimostrato che tutto questo è possibile e che le nuove generazioni possono essere protagoniste di una società realmente aperta e inclusiva. In un tempo nel quale assistiamo troppo spesso a episodi di violenza, vandalismo e comportamenti distruttivi che coinvolgono anche i più giovani, esperienze come questa ci ricordano quanto sia importante investire nell’educazione e nella cultura. Dobbiamo aiutare i nostri ragazzi a diventare costruttori e non distruttori, protagonisti positivi delle proprie comunità. La bellezza, l’arte, il rispetto delle differenze e il senso di appartenenza rappresentano gli strumenti più efficaci per costruire una società migliore”. Un messaggio che ha posto al centro il ruolo dell’educazione e della cultura nella prevenzione dei comportamenti distruttivi e nella promozione di una partecipazione positiva alla vita delle comunità.
Michele Affidato racconta agli studenti il suo percorso dalla Calabria al mondo dell’arte
Particolarmente significativo anche l’intervento del maestro Michele Affidato, Ambasciatore UNICEF, che ha scelto di rivolgersi direttamente agli studenti condividendo alcuni passaggi della propria esperienza personale e professionale. L’artista ha raccontato il percorso che, partendo dalla Calabria, lo ha portato ad affermarsi nel settore dell’arte orafa, ricordando i sacrifici affrontati fin da giovane e la determinazione necessaria per inseguire i propri sogni. Al centro della sua testimonianza anche la scelta di rimanere nella propria terra per costruire il proprio futuro, valorizzando le opportunità e le capacità presenti sul territorio. Agli alunni Affidato ha rivolto un messaggio di fiducia, invitandoli a credere nelle proprie possibilità, a coltivare il talento e a non considerare le difficoltà come ostacoli insuperabili. Il suo intervento si è inserito nel percorso educativo del progetto, che attraverso l’incontro con artisti e personalità impegnate nella promozione dei diritti dell’infanzia ha offerto ai ragazzi occasioni di confronto, riflessione e crescita personale.
Il 1° dicembre la mostra alla Camera dei Deputati con le opere degli studenti
Con la giornata di Reggio Calabria termina il percorso laboratoriale nelle scuole di “EYES IN COLOR – Diritti a colori”, ma l’iniziativa proseguirà con un appuntamento di rilievo istituzionale. Il prossimo 1° dicembre 2026, presso il Corridoio dei Busti della Camera dei Deputati a Roma, sarà inaugurata la mostra conclusiva, che raccoglierà alcune opere del maestro Franco Azzinari insieme a una selezione degli elaborati realizzati dagli studenti durante le tre tappe di Napoli, Palermo e Reggio Calabria. Un’occasione per portare in una sede istituzionale nazionale il lavoro creativo dei bambini e il messaggio di inclusione che ha accompagnato l’intero progetto. “La mostra rappresenterà anche un’occasione per ribadire l’importanza della collaborazione con UNICEF Italia e il valore di un progetto che ha scelto l’arte come linguaggio universale per promuovere i diritti dell’infanzia. Da Scampia a Palermo, fino a Reggio Calabria, Eyes in Color ha raccontato un Mezzogiorno fatto di energie positive, comunità educanti, talenti e straordinarie capacità di accoglienza e integrazione. Un Sud che, attraverso la cultura e la partecipazione, può trasformare le proprie fragilità in opportunità e offrire alle nuove generazioni gli strumenti per costruire un futuro diverso”, spiegano congiuntamente Pompeo Torchia e Giuseppe Galati, sottolineando il valore della collaborazione con UNICEF Italia e il ruolo dell’arte come strumento di sensibilizzazione sui diritti dei bambini.

