Le fotografie di Luigi Spina dedicate ai Bronzi di Riace potranno essere esposte nei musei e negli Istituti Italiani di Cultura all’estero, nell’ambito di un progetto di valorizzazione internazionale promosso dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MArRC) in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). A consentirlo, a quanto apprende AgenziaCULT, è un accordo di licenza d’uso tra il Museo e il fotografo, che autorizza gratuitamente la circuitazione della mostra “I Bronzi di Riace. Un percorso per immagini”. L’intesa prevede una licenza non esclusiva, perpetua e valida in tutto il mondo, senza compensi, royalties o diritti di esposizione a favore dell’autore.
Il progetto internazionale e le 16 fotografie dei Bronzi
Il progetto punta a promuovere la conoscenza dei Bronzi di Riace e del patrimonio archeologico italiano attraverso la rete diplomatico-consolare e gli Istituti Italiani di Cultura. La mostra comprende 16 fotografie d’arte realizzate da Spina in occasione del cinquantesimo anniversario della scoperta dei Bronzi. Le immagini, stampate in formato 90 per 134 centimetri su carta fine art e montate su pannelli Dibond, riproducono i due capolavori conservati al Museo di Reggio Calabria. L’intero allestimento, comprensivo delle otto casse di trasporto, ha un peso indicativo di 520 chilogrammi. Le stampe sono state prodotte e finanziate dal MArRC e fanno parte del patrimonio del Museo.
Dalla galleria dell’Accademia alla circuitazione all’estero
L’iniziativa si inserisce nel percorso espositivo già avviato dal Museo con la mostra fotografica di Spina, ospitata in passato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, dal 20 dicembre 2022 al 2 aprile 2023, e dal Museu d’Arqueologia de Catalunya, dal 29 giugno al 20 novembre 2023. La nuova intesa consente di ampliare la circolazione delle opere attraverso prestiti temporanei a istituzioni culturali qualificate, in Italia e all’estero. Per il progetto internazionale, il coordinamento della circuitazione sarà affidato al MAECI, mentre ogni singola tappa dovrà essere preceduta dalla verifica dell’idoneità della sede da parte del Museo e dalla sottoscrizione di uno specifico accordo di prestito con l’istituzione ospitante.
Licenza gratuita e perpetua, restano all’autore i diritti sulle opere
La licenza concessa da Spina permette al Museo di esporre le fotografie, riprodurle nei cataloghi cartacei e digitali, nelle brochure, nelle guide e nei materiali didattici, oltre che utilizzarle per la comunicazione istituzionale del MArRC, del ministero della Cultura e del MAECI. L’autorizzazione non si esaurisce con la mostra itinerante: il Museo potrà continuare a utilizzare le immagini per ulteriori progetti di valorizzazione, studio, ricerca, didattica e comunicazione, senza corrispondere compensi all’autore. Spina conserva comunque la piena titolarità dei diritti d’autore e della proprietà intellettuale delle fotografie, che dovranno essere sempre accompagnate dalla dicitura “© Luigi Spina“. L’accordo disciplina anche l’utilizzo delle immagini da parte del fotografo. Il Museo riconosce a Spina un’autorizzazione permanente alla riproduzione e alla comunicazione al pubblico delle fotografie dei Bronzi per finalità editoriali, commerciali, espositive e professionali. È inoltre prevista l’esenzione dai canoni di concessione per gli utilizzi non commerciali e per i soli impieghi scientifici e culturali delle immagini comprese nel progetto. L’autore dovrà indicare in ogni successivo utilizzo la provenienza dei beni con la dicitura “Su concessione del MArRC – Ministero della Cultura”.
La gratuità riguarda i diritti concessi dal fotografo, non i costi organizzativi della circuitazione. Le spese per cataloghi, allestimenti, trasporti, movimentazione e logistica internazionale saranno sostenute dal Museo e dagli eventuali partner istituzionali, compreso il MAECI. Le stampe resteranno di proprietà esclusiva del MArRC e dovranno essere protette da adeguate coperture assicurative “da chiodo a chiodo” durante gli spostamenti e le esposizioni, con obblighi di conservazione e custodia a carico delle amministrazioni coinvolte secondo gli accordi di prestito. L’intesa definisce le condizioni per una nuova circuitazione internazionale delle fotografie dei Bronzi di Riace, senza tuttavia indicare ancora le sedi e il calendario delle future tappe.
