Reggio Calabria, gran finale per Balenando in Burrasca Festival: Edipo e Ismene protagonisti al Castello Aragonese

Il 20 e 21 ottobre gli ultimi appuntamenti dell'edizione autunnale tra teatro, musica e psicologia. In programma gli spettacoli di Matteo Tarasco e Katia Colica, con una matinée dedicata alle scuole e un incontro sul rapporto tra musica e psicopatologia

Il mito greco torna protagonista a Reggio Calabria con gli ultimi appuntamenti dell’edizione autunnale di Balenando in Burrasca Festival, la manifestazione promossa da Adexo APS che si prepara a concludere il proprio percorso con due giornate dedicate al teatro, alla musica e alla riflessione sulle fragilità umane. Martedì 20 e mercoledì 21 ottobre il festival proporrà un programma incentrato su due figure emblematiche della tragedia greca, Edipo e Ismene, attraverso spettacoli e incontri che mettono in relazione i grandi racconti della tradizione con le inquietudini e le contraddizioni della società contemporanea.

Il Castello Aragonese sarà il principale luogo degli appuntamenti conclusivi, insieme all’Auditorium Teatro De Gasperi, che ospiterà una rappresentazione dedicata alle scuole. La parola, il corpo e la musica dal vivo accompagneranno il pubblico in un percorso artistico che affronta temi come l’identità, il destino, la responsabilità individuale e la ricerca della verità, lasciando spazio anche al confronto tra narrazione, psicologia e musica.

Martedì 20 ottobre: Edipo in scena e un incontro tra psicologia e musica

La giornata di martedì 20 ottobre si aprirà alle ore 10:00 all’Auditorium Teatro De Gasperi con Edipo. Un ritratto di famiglia, spettacolo di e con Matteo Tarasco, proposto in una matinée riservata alle scuole. La rappresentazione unisce teatro e musica dal vivo per offrire una nuova interpretazione scenica e sonora di uno dei miti più significativi della cultura occidentale. Nel pomeriggio, alle ore 17:30, la Sala Museale del Castello Aragonese ospiterà Psicologia e musica, incontro curato dall’associazione Ecopoiesis. A guidare la riflessione sarà il dottor Gaetano Mangiola, psicologo e psicoterapeuta, che approfondirà il rapporto tra musica e psicopatologia attraverso un approccio leggero e divertente. L’appuntamento offrirà l’occasione per esplorare l’esperienza delle grandi canzoni come strumento di comprensione dell’essere umano, mettendo in relazione l’espressione musicale con le dimensioni psicologiche ed emotive dell’esistenza.

Alle ore 19:00, sempre al Castello Aragonese di Reggio Calabria, andrà in scena la replica serale di Edipo. Un ritratto di famiglia, di e con Matteo Tarasco, con le musiche di Antonio Aprile e la partecipazione di Katia Colica e Arianna Ilari, che daranno voce rispettivamente a Giocasta e alla Sfinge. Lo spettacolo, prodotto con il contributo di R.A.S.I. Rete Artisti Spettacolo per l’Innovazione, propone una rilettura della vicenda di Edipo attraverso l’incontro tra parola, presenza scenica e paesaggio sonoro. Il racconto della tragedia antica diventa così un’occasione per interrogarsi su questioni che continuano ad attraversare l’esperienza umana, dal rapporto con il destino alla costruzione della propria identità, fino alla ricerca della verità. Una rappresentazione che punta a restituire al mito la sua capacità di parlare al presente, attraverso un linguaggio teatrale in cui interpretazione e musica assumono un ruolo centrale.

Mercoledì 21 ottobre doppia replica di Ismene per sempre

Il programma si concluderà mercoledì 21 ottobre con Ismene per sempre, spettacolo scritto da Katia Colica, in programma al Castello Aragonese in doppia replica, alle 19:00 e alle 21:00. Sul palco Arianna Ilari interpreterà Ismene, mentre Giulia Carrara vestirà i panni di Antigone. La regia è affidata a Matteo Tarasco, con le musiche eseguite dal vivo da Antonio Aprile. Al centro della rappresentazione si trova Ismene, sorella di Antigone, un personaggio che nella tradizione tragica rimane spesso in secondo piano rispetto alla figura più celebre della sorella. Attraverso il suo punto di vista, lo spettacolo intende riportare al centro della scena interrogativi legati alla possibilità di scegliere, alla paura, alla responsabilità e alle conseguenze della decisione di restare ai margini della Storia. La rilettura restituisce complessità a una figura frequentemente considerata secondaria, mostrando come le sue esitazioni e i suoi conflitti possano rappresentare domande ancora attuali sulla condizione umana e sul rapporto tra individuo e società.

Il festival conclude il percorso autunnale tra teatro, mito e contemporaneità

Con gli appuntamenti del 20 e 21 ottobre si chiuderà dunque l’edizione autunnale di Balenando in Burrasca Festival, promossa da Adexo APS nell’ambito degli Eventi Turistici e Culturali sostenuti dall’Avviso Pubblico della Regione Calabria “Sostegno e promozione Turistica e Culturale” POC 2014/20. La manifestazione conferma la propria vocazione a utilizzare il teatro come spazio di incontro tra differenti linguaggi artistici, patrimonio mitologico e questioni contemporanee. Dalla vicenda di Edipo alla prospettiva meno esplorata di Ismene, passando per il dialogo tra musica e psicologia, le ultime giornate propongono un percorso che valorizza la capacità dei racconti antichi di interrogare ancora il presente. Il festival si congeda così dal pubblico reggino attraverso due storie della tragedia greca che continuano a offrire occasioni di riflessione sulle scelte, sulle paure e sulle contraddizioni dell’esistenza.

locandina balenando in burrasca