Reggio Calabria al centro della ricerca e dell’innovazione nel settore dell’olio d’oliva. Per tre giorni, da ieri, 14 ottobre, fino al 16 ottobre, il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea ospita il VII Convegno Nazionale dell’Olivo e dell’Olio, ovvero l’evento più importante sulla ricerca scientifica, sulle tecniche produttive e sull’innovazione dell’intera filiera olivicolo-olearia. I ricercatori, perlopiù italiani, presentano proprio sullo Stretto i risultati prodotti da queste ricerche. Per tre giorni, quindi, l’attenzione nazionale e non solo – su questo tema – è rivolta a Reggio Calabria.
Il Prof. Marco Poiana, Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, ha parlato a StrettoWeb entrando nel dettaglio di questa tre giorni: “è un convegno importante perché raccoglie tutte le attività di ricerca, di nuove conoscenze e di innovazioni che i ricercatori italiani producono e presentano qui a Reggio. L’olivicoltura è un comparto fondamentale qui, per la crescita economica, sociale e ambientale. I ricercatori che incidono in questo dipartimento producono delle innovazioni e a loro volta si fanno conoscere a livello nazionale e internazionale”.
“Una percentuale importante di presentazioni sono relative alla problematica della xylella. Ieri si sono susseguite relazioni su questa tematica, che non ha una soluzione immediata, ma si può solo minimizzare e convivere con i danni” ha aggiunto.

