Reggio Calabria, agricoltura in difficoltà nell’Area Grecanica: l’allarme su costi e giovani nel convegno di Marina di San Lorenzo

A Marina di San Lorenzo un partecipato convegno dedicato al bergamotto e al gelsomino. Agricoltori preoccupati per i costi di produzione e i prezzi insufficienti, mentre cresce il problema del ricambio generazionale. Al centro del confronto anche la valorizzazione delle tradizioni e l'educazione alimentare

Costi di produzione sempre più elevati, prezzi riconosciuti agli agricoltori spesso insufficienti a coprire le spese e giovani sempre meno interessati a proseguire le attività agricole delle famiglie. Sono queste alcune delle principali criticità emerse a Marina di San Lorenzo, nel Reggino, durante il convegno dedicato al futuro dell’agricoltura e alla valorizzazione delle produzioni identitarie dell’Area Grecanica. L’iniziativa, dal titolo “Profumi di Calabria: il bergamotto di Reggio Calabria e il gelsomino nell’Area Grecanica”, si è svolta il 17 ottobre ed è stata promossa dalla Pro Loco San Lorenzo 2024. Una giornata caratterizzata da partecipazione, confronto e numerosi spunti di riflessione, durante la quale la storia di due produzioni strettamente legate al territorio è diventata il punto di partenza per affrontare questioni economiche, sociali e culturali che interessano direttamente le comunità locali. Dal valore della terra alle difficoltà degli imprenditori agricoli, dalla salvaguardia delle tradizioni alla necessità di creare nuove opportunità per le giovani generazioni, il dibattito ha evidenziato quanto il futuro dell’Area Grecanica sia legato anche alla capacità di sostenere concretamente chi continua a investire nel settore primario.

Il bergamotto e il gelsomino al centro del confronto tra istituzioni e agricoltori

All’incontro hanno partecipato il sindaco di San Lorenzo, Alessandro Natale Polimeni, il sindaco di Roccaforte del Greco e presidente dell’Associazione dei Sindaci dell’Area Grecanica, Ercole Nucera, e il rappresentante del GAL, Ligato. Presenti anche numerosi agricoltori, imprenditori agricoli e cittadini, che hanno contribuito ad arricchire il confronto attraverso esperienze e testimonianze dirette. I rappresentanti istituzionali hanno richiamato l’importanza di valorizzare le risorse del territorio mediante una visione condivisa, capace di mettere in rete amministrazioni, associazioni e realtà produttive. Un percorso che, partendo dalle specificità dell’Area Grecanica, possa riconoscere il ruolo delle coltivazioni tradizionali e delle attività agricole nella vita economica e sociale delle comunità. Particolare attenzione è stata riservata al bergamotto di Reggio Calabria e al gelsomino, due produzioni che rappresentano elementi distintivi dell’identità territoriale e che hanno offerto l’occasione per riflettere sulla necessità di coniugare la tutela del patrimonio agricolo con prospettive concrete di sviluppo.

Costi in aumento e ricambio generazionale: le difficoltà del settore agricolo

Tra gli interventi più significativi quello del professor Rosario Previtera, presidente del Comitato promotore dell’IGP Bergamotto di Reggio Calabria, che ha ripercorso la storia della bergamotticoltura e le prospettive del comparto, soffermandosi sulle criticità che continuano a interessare i produttori. Le difficoltà economiche sono state al centro anche degli interventi degli agricoltori presenti, che hanno descritto una situazione nella quale l’aumento dei costi di produzione non trova un adeguato riscontro nei prezzi riconosciuti a chi coltiva la terra. In diversi casi, secondo quanto rappresentato nel corso dell’incontro, i ricavi risultano insufficienti persino a coprire le spese sostenute. Gli interventi del dottor Vincenzo De Angelis e del rappresentante di Coldiretti, dottor Antonino Sgrò, hanno ampliato il dibattito affrontando anche un’altra questione particolarmente preoccupante: la mancanza di ricambio generazionale. Sempre meno giovani scelgono di continuare le attività agricole familiari o di recuperare i terreni abbandonati, scoraggiati dalle difficoltà economiche e dalle incertezze che caratterizzano il settore. Una situazione che pone interrogativi non soltanto sulla continuità delle produzioni, ma anche sulla possibilità di preservare nel tempo il patrimonio agricolo e le tradizioni locali.

La memoria storica dell’Area Grecanica e il valore dell’identità culturale

Il convegno ha dedicato spazio anche alla dimensione storica e culturale del territorio, grazie al contributo di Francesco Manglaviti, del Gruppo Archeologico Valle dell’Amendolea. Nel suo intervento è stato richiamato il valore della memoria storica e delle radici di un popolo antico, sottolineando l’importanza di conservarne e raccontarne l’identità. Una riflessione che ha posto l’attenzione anche sulle possibili iniziative museali dedicate alla storia e alla civiltà dell’Area Grecanica, considerate strumenti utili per tramandare alle nuove generazioni la conoscenza del patrimonio locale. La valorizzazione delle produzioni agricole è stata così collegata alla salvaguardia di una memoria collettiva che comprende tradizioni, cultura e rapporto con la terra. A moderare il confronto è stato il giornalista Vincenzo Malacrinò, che ha accompagnato gli interventi dei relatori, favorendo il dialogo e dando spazio anche ai numerosi contributi del pubblico. La partecipazione dei cittadini e degli operatori del settore ha permesso di affrontare le diverse questioni da più punti di vista, mettendo in relazione le esigenze produttive con quelle culturali e sociali del territorio.

Educazione alimentare e prodotti locali nelle scuole: le proposte della Pro Loco

Un ulteriore tema affrontato durante l’iniziativa ha riguardato il rapporto tra agricoltura, salute e corretta alimentazione. La presidente della Pro Loco San Lorenzo 2024, Francesca Pizzi, ha richiamato la necessità di riconoscere il giusto valore al lavoro di chi produce alimenti nel rispetto dell’ambiente e della qualità, evidenziando l’importanza di sostenere le produzioni locali anche attraverso una maggiore consapevolezza alimentare. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani e alla possibilità di promuovere abitudini più salutari fin dall’età scolastica. In questo contesto è stata auspicata una maggiore presenza di cibi freschi, naturali e del territorio nelle mense scolastiche, insieme alla diffusione di alternative agli alimenti industriali ultraprocessati. Tra le proposte emerse anche quella di favorire, attraverso i distributori automatici, la disponibilità di frutta fresca, spremute e prodotti locali. Un orientamento che mette in relazione il benessere delle nuove generazioni con il riconoscimento del valore economico e sociale dell’agricoltura, attribuendo alle produzioni del territorio un ruolo importante anche nell’educazione alimentare.

Il futuro dell’Area Grecanica tra tutela delle tradizioni e nuove opportunità

Il convegno di Marina di San Lorenzo si è concluso lasciando al centro dell’attenzione una questione fondamentale: la tutela delle tradizioni agricole non può essere separata dalla dignità del lavoro, dalla sostenibilità economica delle imprese e dalle opportunità da offrire ai giovani. Il bergamotto e il gelsomino, protagonisti dell’iniziativa, hanno rappresentato il filo conduttore di un confronto che ha attraversato la storia e le difficoltà del presente, evidenziando l’esigenza di costruire prospettive per il futuro delle comunità dell’Area Grecanica. La partecipazione di amministratori, esperti, rappresentanti del mondo agricolo e cittadini ha confermato l’interesse verso un patrimonio produttivo e culturale che continua a caratterizzare questa parte della provincia di Reggio Calabria. Con l’organizzazione di “Profumi di Calabria”, la Pro Loco San Lorenzo 2024 rinnova il proprio impegno nella valorizzazione dell’identità culturale e produttiva del territorio, sostenendo l’importanza di custodire la memoria storica senza perdere di vista le sfide economiche e sociali attuali. Un impegno fondato sulla convinzione che preservare le radici dell’Area Grecanica significhi anche contribuire alla costruzione di nuove prospettive per le generazioni future.