Protesta dei tir in Calabria, allarme per l’ortofrutta della Piana di Gioia Tauro: “rischia di perdere un’intera annata”

Confagricoltura Reggio Calabria denuncia il perdurare dei blocchi nonostante il confronto con le istituzioni. A rischio le consegne dei prodotti freschi, con possibili perdite gravissime per aziende, cooperative e lavoratori. Suraci chiede interventi immediati

La protesta degli autotrasportatori in Calabria continua a preoccupare il settore agricolo, con il rischio che il prolungarsi dei blocchi provochi perdite economiche gravissime per le aziende ortofrutticole della Piana di Gioia Tauro. Nonostante le rassicurazioni del prefetto di Reggio Calabria e l’incontro con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, i presidi degli autotrasportatori e di alcune sigle sindacali continuano a ostacolare il ritorno alla normalità. A lanciare nuovamente l’allarme è Confagricoltura Reggio Calabria, che richiama l’attenzione sulle conseguenze della paralisi dei trasporti per le imprese impegnate nella produzione e nella commercializzazione di ortofrutta e prodotti freschi. Si tratta di merci deperibili, che necessitano di tempi di consegna precisi e collegamenti affidabili con i mercati di destinazione. Il timore delle aziende non riguarda soltanto l’impossibilità di far partire i camion, ma anche il rischio che i mezzi possano essere fermati durante il tragitto, compromettendo le forniture e provocando il deterioramento dei prodotti trasportati. Una situazione che, secondo l’organizzazione agricola, potrebbe mettere in discussione il risultato economico di un’intera stagione produttiva.

Confagricoltura: “Ogni ora aumenta il rischio di danni gravissimi”

Le preoccupazioni del comparto sono state portate anche all’attenzione del Governo nazionale. Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha infatti rappresentato la situazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mentre sul territorio continuano le difficoltà per le imprese agricole. L’organizzazione denuncia il mancato ritorno alla normalità nonostante le interlocuzioni istituzionali già avviate e ribadisce l’urgenza di una soluzione che consenta di ripristinare la circolazione delle merci.

“Nonostante le garanzie del Prefetto di Reggio Calabria e l’incontro con il ministro Salvini i presidi degli autotrasportatori e di alcune sigle sindacali in Calabria continuano a impedire il ritorno alla normalità. L’intero comparto ortofrutticolo e dei prodotti freschi rischiano conseguenze economiche devastanti. Le nostre preoccupazioni sono già state trasferite al Ministero dell’Interno, Matteo Piantedosi, dal Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. I presidi proseguono e, per le aziende agricole della Piana di Gioia Tauro, ogni ora che passa aumenta il rischio di danni economici gravissimi”.

Prodotti freschi a rischio macero: l’incertezza sui trasporti mette in difficoltà le aziende

La principale criticità segnalata da Confagricoltura riguarda la distribuzione delle produzioni ortofrutticole e delle altre colture deperibili. Anche una ripartenza parziale dei trasporti, in assenza di garanzie sulla possibilità di completare i viaggi, non sarebbe sufficiente a rassicurare le imprese e gli operatori della logistica. Il rischio di nuovi blocchi lungo le strade potrebbe infatti provocare ritardi nelle consegne, compromettere i rapporti commerciali e rendere invendibili i prodotti. In una filiera nella quale la tempestività rappresenta un elemento essenziale, ogni interruzione rischia di avere conseguenze sull’intero ciclo produttivo e distributivo.

“Il problema non riguarda soltanto i camion che restano fermi. Anche quando fosse possibile partire, le imprese e gli operatori della logistica si troverebbero davanti a un’incertezza insostenibile: il rischio che i mezzi vengano nuovamente bloccati lungo il percorso, compromettendo le consegne e mettendo a repentaglio l’integrità della merce trasportata. Per i prodotti deperibili, il tempo è una variabile decisiva. Il ritardo di una consegna può significare compromettere una fornitura e subire un danno economico difficilmente recuperabile. Nel caso peggiore, la merce potrebbe diventare invendibile e finire al macero. È questo lo scenario che dobbiamo scongiurare: non soltanto la perdita di singoli carichi, ma il rischio di compromettere economicamente un’intera annata di lavoro.

Dietro ogni prodotto ci sono mesi di impegno, investimenti, costi di produzione, manodopera, raccolta, lavorazione, confezionamento e conservazione. Gli agricoltori hanno sostenuto questi costi confidando nella possibilità di commercializzare regolarmente il proprio raccolto. Se i trasporti non ripartono in condizioni di certezza, tutto questo patrimonio rischia di essere compromesso, con conseguenze che si estenderebbero alle cooperative, ai magazzini, ai lavoratori e all’intero sistema economico della Piana.

Come Confagricoltura Reggio Calabria, riconosciamo l’importanza del confronto istituzionale già avviato, ma non possiamo ignorare che, allo stato attuale, le rassicurazioni non si sono ancora tradotte in una soluzione concreta per le imprese agricole. Occorre passare dalle interlocuzioni alle azioni, individuando un percorso che consenta di ripristinare la circolazione delle merci e garantire la continuità delle consegne.

L’appello di Diego Suraci: “Servono soluzioni immediate per sbloccare i trasporti”

A intervenire è anche Diego Suraci, direttore di Confagricoltura Reggio Calabria, che richiama la necessità di conciliare il diritto alla protesta con la tutela delle attività produttive. L’organizzazione agricola chiede a tutti i soggetti coinvolti, e in particolare alle sigle che rappresentano il settore della logistica, di individuare rapidamente soluzioni operative capaci di garantire il trasporto delle merci senza il pericolo di ulteriori interruzioni. L’obiettivo è consentire alle aziende di raggiungere regolarmente i mercati, evitando che l’incertezza continui ad aggravare le possibili perdite economiche.

Il diritto di manifestare e di rappresentare le proprie istanze – sostiene il Direttore di Confagricoltura Reggio Calabria Diego Suraci – deve potersi conciliare con la necessità di evitare danni irreversibili alle attività produttive e alle merci deperibili. Servono responsabilità, dialogo e soluzioni immediate che garantiscano la libera circolazione dei prodotti e la sicurezza degli operatori. Rivolgiamo pertanto un appello, a tutti i soggetti coinvolti, in particolare alle sigle che rappresentano la logistica, affinché si arrivi rapidamente a una soluzione effettiva, capace di superare lo stallo e di restituire certezze alle imprese. È indispensabile che siano individuate modalità operative concrete per consentire ai mezzi di raggiungere i mercati senza il rischio di nuovi blocchi lungo il tragitto. Non c’è più tempo da perdere – conclude Suraci – ogni giorno di incertezza aumenta i rischi e aggrava le possibili perdite. Sbloccare i trasporti significa salvaguardare l’intero comparto ortofrutticolo della Piana di Gioia tauro, tutelare il reddito delle aziende agricole e l’occupazione del territorio.

La richiesta di Confagricoltura Reggio Calabria è dunque quella di superare rapidamente lo stallo nei trasporti, garantendo condizioni di sicurezza e continuità per le consegne. In gioco, secondo l’organizzazione, non c’è soltanto il valore dei carichi attualmente bloccati o esposti al rischio di ritardi, ma la tenuta economica di un’intera filiera che comprende aziende agricole, cooperative, magazzini, addetti alla lavorazione e lavoratori del territorio. Il protrarsi dell’incertezza potrebbe incidere pesantemente sui redditi delle imprese e sull’occupazione della Piana di Gioia Tauro, rendendo sempre più urgente una soluzione condivisa che permetta ai prodotti freschi di raggiungere i mercati di destinazione.