Un confronto aperto e costruttivo per fare chiarezza sulla riorganizzazione aziendale di Poste Italiane. A Castrovillari i rappresentanti di Poste Italiane hanno incontrato gli amministratori locali del comprensorio del Pollino, guidati dal Sindaco di Castrovillari Anna De Gaio, per illustrare nel dettaglio il progetto di accorpamento della Filiale di Castrovillari con quella di Cosenza e, soprattutto, per rassicurare gli amministratori locali sulle ricadute concrete della scelta organizzativa adottata dall’azienda.
Per Poste Italiane hanno partecipato il Responsabile Nazionale di Mercato Privati, il Responsabile Relazioni Istituzionali Centrali e Locali ed il responsabile di Gestione Operativa per la Macro Area Sud.
L’Azienda ha confermato che i 104 uffici postali dell’area interessata resteranno pienamente operativi; che non è prevista nessuna chiusura; che gli orari rimarranno invariati così come il personale e i livelli di servizio. Un aspetto particolarmente importante per le amministrazioni locali, che hanno espresso l’esigenza di ricevere garanzie precise sulla continuità dell’assistenza ai cittadini, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne del comprensorio.
Il trasferimento riguarda esclusivamente la direzione amministrativa della filiale, mentre la rete dei servizi continuerà a operare regolarmente sul territorio. Nessuna riduzione dei servizi, dunque, per cittadini, imprese e comunità locali, che continueranno a usufruire degli stessi servizi e degli stessi standard operativi.
I rappresentanti di Poste Italiane, dunque, hanno voluto sgomberare il campo da ogni equivoco sul significato della riorganizzazione aziendale sottolineando che l’Azienda non sta abbandonando il territorio, ma sta moltiplicando la presenza territoriale. L’obiettivo dell’azienda, infatti, è rafforzare la propria capacità di presidio e di ascolto delle comunità locali. Un concetto che sintetizza la filosofia del nuovo modello organizzativo: meno strutture amministrative centralizzate e più figure di riferimento distribuite sul territorio, in grado di mantenere un rapporto diretto e costante con cittadini, amministrazioni e realtà economiche locali.
Proprio in questa direzione va il nuovo assetto organizzativo illustrato durante l’incontro. Con il modello a zone saranno, infatti, istituiti cinque direttori di zona e cinque referenti di gestione operativa di zona: figure individuate tra i direttori degli uffici postali locali. Anche il numero dei responsabili commerciali di zona aumenterà, passando da quattro a cinque unità. Una scelta che, secondo l’Azienda, consentirà una maggiore presenza manageriale sul territorio e una più efficace capacità di risposta alle esigenze delle comunità.
Poste Italiane, inoltre, ha spiegato che nel piano nazionale di riorganizzazione, che interessa complessivamente 22 filiali in tutta Italia, in venti casi le filiali coinvolte hanno sede in capoluoghi di provincia, tra cui Taranto, Prato, Ravenna e Rimini. Elemento che conferma come la scelta non sia rivolta specificamente a questo territorio ma risponda a una strategia organizzativa adottata a livello nazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti occupazionali. I rappresentanti dell’azienda hanno escluso qualsiasi ipotesi di licenziamento, ricordando che il percorso di riorganizzazione è disciplinato dall’accordo nazionale sottoscritto il 23 luglio 2026 da sei sigle sindacali e costruito per garantire la tutela dei lavoratori coinvolti.
L’incontro si è concluso in un clima di dialogo e collaborazione istituzionale, con l’impegno dei rappresentanti di Poste Italiane a mantenere un confronto costante con gli amministratori locali ai quali è stato ribadito che il territorio del Pollino continuerà a rappresentare un presidio strategico per l’azienda e la riorganizzazione in corso non comporterà alcuna riduzione dei servizi ai cittadini, ma una presenza ancora più capillare e vicina alle comunità locali.
