“Fratelli d’Italia invoca i fatti? Benissimo. Il fatto è che il ministro Lollobrigida ha promosso un’iniziativa sulla condizionalità sociale e poi ha sostenuto un compromesso che la elimina dalla nuova Pac, pur dichiarando di non condividerlo. Forse il peso di questo governo in Europa è diverso da quello che evocano. Fratelli d’Italia governa da quattro anni e dovrebbe rendersi conto del punto in cui ci ha portato: oltre 5,4 milioni di persone in povertà assoluta e il 14,3% degli operai povero pur lavorando“. Lo afferma l’eurodeputato di Avs Cristina Guarda, in merito all’ok del Consiglio Agrifish sul prossimo quadro per la Pac post 2027.
“La condizionalità sociale è una conquista dei lavoratori e del sindacato. L’Italia l’ha applicata tra i primi, ma con circa 230mila lavoratori irregolari in agricoltura, che il governo la difenda a Bruxelles è il minimo, non un merito”, evidenzia l’esponente di Avs. “Sul caro gasolio, non avendo attuato nessuna strategia o misura di medio e lungo termine nell’emergenza il governo cerca fondi dove può. Ma smantellare le misure agroambientali non aiuterà“, aggiunge Guarda, sottolineando che “intanto si trovano oltre 13 miliardi per il Ponte sullo Stretto, mentre Eni annuncia per dicembre un dividendo straordinario da 1,3 miliardi: i soldi ci sono, ma non per chi produce il cibo”. “E ancora sui giovani, tanta retorica e nessuna garanzia: senza una spesa minima vincolante in ogni Stato membro il ricambio generazionale resta uno slogan“, conclude l’eurodeputato.
