Ponte sullo Stretto, il MIT conferma la tabella di marcia: apertura al traffico nel 2034

Il sottosegretario Tullio Ferrante assicura che, sulla base degli elementi oggi disponibili, non sono previsti né aumenti rispetto ai 13,5 miliardi di euro né allungamenti dei tempi. Dopo il passaggio al CIPESS e il visto della Corte dei conti potrà partire la progettazione esecutiva. Il MIT continua a indicare il Ponte come infrastruttura strategica per i collegamenti tra Sicilia, Calabria e resto del Paese

“Il quadro prescrittivo delineato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici risulta coerente e compatibile con la progettazione esecutiva per fasi prevista dal decreto legge 35 del 2023. Il parere, dunque, non individua elementi ostativi alla fattibilità dell’opera e contiene la sostanziale validità dell’impostazione progettuale”. Lo ha dichiarato il sottosegretario ai Trasporti, Tullio Ferrante, durante le interrogazioni a risposta immediata in Commissione Ambiente alla Camera. “Per questo motivo – ha aggiunto Ferrante – è corretto parlare di un passaggio positivo e di una prosecuzione dell’iter, non di un arresto o di una rimessa in discussione del progetto. Anche sul piano economico e temporale gli elementi oggi disponibili non evidenziano ragioni per modificare gli obiettivi già indicati. Non sono previsti incrementi dei costi rispetto ai 13,5 miliardi di euro preventivati, né maggiori tempi per la progettazione e realizzazione dell’opera. Rimane pertanto fermo l’obiettivo dell’apertura al traffico nel 2034. La sottoposizione da parte del MIT al CIPESS del progetto definitivo del piano economico-finanziario e della restante documentazione prevista dalla normativa rappresenta il momento conclusivo dell’iter approvativo, così come disciplinato dal quadro normativo di riferimento. Pertanto, solo con l’approvazione da parte del CIPESS le prescrizioni contenute nel parere formulato dal Consiglio acquisiranno carattere cogente, secondo quanto precisato espressamente nel medesimo parere, che riporta: ‘le prescrizioni, quando recepite in un atto di amministrazione attiva, assumono carattere cogente’. Soltanto con l’efficacia della predetta delibera, dopo il visto e la registrazione da parte della Corte dei Conti, sarà possibile avviare la progettazione esecutiva da parte del contraente generale e quindi dare attuazione alle prescrizioni contenute nel parere”.