Ponte sullo Stretto, Ciucci a StrettoWeb: “CIPESS entro ottobre, ci siamo adeguati a tutti i rilievi della Corte dei Conti” | INTERVISTA

L’amministratore delegato di Stretto di Messina Spa fa il punto sull’iter dell’opera dopo il via libera del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: “Le 400 prescrizioni sono compatibili con la progettazione esecutiva già programmata”. Avviata questa settimana l’istruttoria al DIPE per il CIPESS, poi il nuovo passaggio alla Corte dei Conti

Il Ponte sullo Stretto di Messina entra in una nuova fase decisiva del suo lungo iter autorizzativo. Dopo il parere favorevole espresso all’unanimità dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e gli altri passaggi completati negli ultimi mesi, l’attenzione si concentra adesso sull’istruttoria per il CIPESS e sul successivo controllo della Corte dei Conti. Come già raccontato da StrettoWeb, la tabella di marcia indicata dalla società punta all’approvazione del progetto definitivo da parte del CIPESS entro ottobre e, dopo il passaggio alla magistratura contabile, all’avvio della fase realizzativa entro la fine dell’anno. Il quadro indicato dalla società conferma inoltre un costo complessivo di 13,5 miliardi di euro e l’obiettivo dell’apertura al traffico nel 2034. A chiarire direttamente i prossimi passaggi è stato, ai microfoni di StrettoWeb, Pietro Ciucci, amministratore delegato della società Stretto di Messina Spa.

Ponte sullo Stretto, Ciucci: “abbiamo verificato tutte le 400 prescrizioni”

Due, secondo Ciucci, sono i pilastri che emergono dopo il pronunciamento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici: nessun incremento rispetto ai 13,5 miliardi di euro previsti e nessun allungamento della tempistica già programmata. “Noi siamo andati avanti anche dopo aver acquisito l’importantissimo parere del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e in passato qualcuno ci criticava la mancanza di un parere aggiornato e quindi ci siamo impegnati moltissimo in questi mesi per ottenere e superare quest’esame. Il Consiglio Superiore ha visto e rivisto l’intero progetto e quindi dando una conferma dell’impostazione della validità del progetto pur richiedendo un lungo elenco di affinamenti, verifiche ulteriori perchè il progetto è talmente importante che ovviamente un consenso tecnico come il Consiglio Superiore non poteva che controllare e sottolineare alcuni passaggi.”

Il punto centrale riguarda proprio le prescrizioni contenute nel parere dell’organismo tecnico. “Abbiamo verificato tutte le 400 prescrizioni e raccomandazioni, abbiamo visto che sono tutte compatibili con la tempistica della progettazione esecutiva già programmata e la progettazione per fasi e anche i costi rientrano nell’ambito del quadro economico del progetto di 13 miliardi e mezzo. Come tutti i quadri economici dei progetti hanno dei finanziamenti anche a fronte di oneri stimati e tra questi rientra molto anche il costo per queste attività.” Il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, secondo quanto già comunicato dalla società, non individua elementi ostativi alla fattibilità dell’opera e consente la prosecuzione dell’iter progettuale.

“Questa settimana è iniziata l’istruttoria presso il DIPE per il CIPESS”

Concluso il passaggio tecnico, il dossier del Ponte sullo Stretto si è quindi spostato sul prossimo snodo amministrativo. Ciucci ha spiegato a StrettoWeb: “Dopo il Consiglio Superiore a parte lo studio e l’approfondimento dell’articolatissimo parere, siamo andati avanti. Questa settimana è iniziata l’istruttoria presso il DIPE per il CIPESS quindi il nostro prossimo obiettivo è quello di acquisire la delibera del CIPESS e quindi di ripresentarci poi con la delibera CIPESS alla verifica della Corte dei Conti”. Si tratta del passaggio necessario per arrivare all’approvazione del progetto definitivo. Soltanto dopo l’efficacia della delibera e la verifica della Corte dei Conti potrà essere avviata formalmente la progettazione esecutiva da parte del Contraente Generale.

Ciucci: “delibera CIPESS entro ottobre, previsione prudente e realistica”

Sul calendario, l’amministratore delegato di Stretto di Messina Spa evita di trasformare le previsioni in scadenze imposte agli organismi chiamati a pronunciarsi, ma considera possibile arrivare al nuovo via libera già nelle prossime settimane. “Per la delibera CIPESS pensiamo entro il mese ma ovviamente noi noi possiamo porre delle scadenze al CIPESS che poi è un comitato governativo e c’è un’istruttoria da fare cosi come abbiamo superato tutte le altre istruttorie previste, entro ottobre mi sembra una previsione abbastanza prudente e comunque realistica.” 

Il passaggio successivo sarà nuovamente alla Corte dei Conti. “Poi c’è la verifica da parte della Corte dei Conti e anche in questo caso non poniamo scadenze o solleciti. Abbiamo cercato di fare tutto quello che la Corte dei Conti, nelle due note negative dello scorso anno, ha eccepito sulla documentazione che avevamo presentato”. L’obiettivo indicato dalla società resta quello di procedere, una volta completati gli adempimenti, con la progettazione esecutiva e con le prime opere anticipate, tra cui le piste di cantiere, i campi base, gli interventi sui sottoservizi, il monitoraggio ambientale e le indagini archeologiche e geognostiche.

Ponte sullo Stretto, il nodo dei ritardi e il passaggio alla Corte dei Conti

Nel corso dell’intervista Ciucci affronta anche uno degli aspetti più discussi dell’intera vicenda: i tempi molto lunghi che accompagnano da anni il progetto del Ponte sullo Stretto. Alla considerazione secondo cui l’opera sarebbe ormai diventata una sorta di “telenovela”, l’amministratore delegato risponde ricostruendo la complessità dell’iter: “Io capisco questo tipo di commento ma ovviamente il ponte è un progetto dal punto di vista ingegneristico estremamente sfidante, dal punto di vista economico ugualmente e ha una procedura particolarmente complessa che porta poi ad allungare i tempi.”

Ciucci ricorda in particolare il passaggio dello scorso anno alla Corte dei Conti, che ha comportato la necessità di integrare ulteriormente la documentazione. “Noi abbiamo dato delle indicazioni per lo scorso anno certo non prevedevamo uno stop dalla Corte dei Conti,ritenevamo di aver risposto a tutto quello che la legge aveva indicato. La Corte dei COnti ha espresso un parere diverso, noi non possiamo che prenderne atto, il primo decreto legge di marzo di quest’anno parte dicendo “per conformarsi ai rilievi espressi dalla Corte dei COnti per cui il ruolo anche costituzionale è notorio e fondamentale” e quindi abbiamo fatto tutto quello che la Corte dei Conti ha ritenuto che mancasse.”

“Siamo andati avanti nel dialogo con l’Europa”

Nel frattempo, sottolinea Ciucci, il lavoro sul progetto non si è fermato. Il percorso è proseguito anche sul fronte europeo e ambientale, fino ai passaggi completati durante l’estate. “Siamo andati avanti nel dialogo con l’Europa, abbiamo rideliberato gli IROPI quindi ci presentiamo al CIPESS e alla Corte con la documentazione ancora più arricchita che a nostro avviso risponde a queste considerazioni, a questi rilievi”. Il 4 agosto 2026 la Commissione europea aveva confermato, tramite un proprio portavoce, la corretta applicazione dell’articolo 72 della Direttiva Appalti, mentre nello stesso giorno il Consiglio dei Ministri aveva approvato la nuova Relazione IROPI relativa alle motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico. Due giorni dopo, il 6 agosto, era arrivato il voto unanime del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Nessun aumento oltre i 13,5 miliardi e obiettivo 2034 confermato

Il messaggio che arriva da Stretto di Messina Spa è dunque netto sui due aspetti maggiormente osservati in questa fase: costi e tempi. Le circa 400 prescrizioni e raccomandazioni esaminate dalla società, secondo Ciucci, possono essere recepite all’interno della progettazione esecutiva per fasi senza modificare il cronoprogramma e senza superare il quadro economico da 13,5 miliardi di euro. Resta inoltre confermato l’obiettivo finale dell’apertura al traffico del Ponte sullo Stretto nel 2034, già indicato dalla società nella documentazione diffusa in queste ore.  Prima, però, ci sono due passaggi destinati a segnare le prossime settimane: delibera CIPESS e nuova verifica della Corte dei Conti. È su questi due appuntamenti che si concentra ora il percorso che dovrà portare il progetto definitivo alla fase esecutiva.