Ponte sul Calopinace, Nuovo Fronte Politico: “ora una targa che ricordi che qui nacque Reggio Calabria”

Il Nuovo Fronte Politico esprime soddisfazione per la scelta dei cittadini, rispetto al nuovo nome del Ponte sul Calopinace, e propone una targa che ricordi le origini di Reggio Calabria

Il Nuovo Fronte Politico esprime la massima soddisfazione per la vittoria della propria proposta di denominare “Ponte dell’Alba” il nuovo ponte sul torrente Calopinace, risultata la più votata nella consultazione popolare promossa dall’Amministrazione comunale. “Una proposta che il nostro movimento aveva avanzato e reso pubblica nei giorni precedenti alla consultazione, con l’intento di attribuire al nuovo ponte un significato che andasse ben oltre la semplice denominazione di un’infrastruttura.

Il nome “Ponte dell’Alba” nasce infatti dal desiderio di creare un legame ideale tra l’alba dell’antica Rhegion e l’alba di una nuova Reggio, unendo la memoria delle nostre origini alla prospettiva di rinascita della città.

Secondo la tradizione tramandata dagli storici antichi, quasi 2.800 anni fa i coloni greci provenienti da Calcide, dopo aver consultato l’oracolo di Apollo a Delfi, individuarono presso la foce del fiume Apsias, tradizionalmente identificato con l’attuale Calopinace, il luogo destinato alla fondazione di Rhegion.

Proprio per questo, auspichiamo che sulla targa che verrà apposta sul nuovo ponte sia riportato un esplicito riferimento alla tradizione secondo cui proprio sulle rive di quel fiume nacque la nostra città.

Sarebbe un gesto semplice, ma di straordinario valore culturale e identitario: un modo per ricordare ai reggini e raccontare ai visitatori che quel luogo non rappresenta soltanto un collegamento tra due sponde, ma custodisce una parte fondamentale della memoria storica di Reggio Calabria.

La soddisfazione per l’esito della consultazione è ancora maggiore perché dimostra quanto il richiamo alle nostre radici possa trovare spazio nella sensibilità dei cittadini. Il Ponte dell’Alba sarà così non soltanto un’opera pubblica, ma anche un simbolo capace di collegare idealmente quasi tremila anni di storia al futuro di Reggio. Perché una città che conosce le proprie radici è una città che può guardare più lontano“.

Ponte dell'Alba