“Una tassa sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro per rafforzare i servizi pubblici, sostenere i diritti sociali e ridurre le disuguaglianze”. È questo l’obiettivo della campagna “Tax the Rich – 1% Equo”, che domenica 11 ottobre farà tappa a Polistena, con una raccolta firme promossa dal Circolo “A. Gramsci” di Rifondazione Comunista. L’appuntamento è in Piazza della Repubblica, dalle ore 9:30 alle 13:00, dove i cittadini potranno conoscere i contenuti della proposta e aderire all’iniziativa. Al centro della mobilitazione c’è la richiesta “di una maggiore equità fiscale, attraverso un’imposta destinata a colpire i patrimoni più elevati e a reperire risorse da destinare al miglioramento dei servizi essenziali”.
“Una tassa sui grandi patrimoni per finanziare i servizi pubblici”
La proposta sostenuta da Rifondazione Comunista punta all’introduzione “di un’imposta sui patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, con l’obiettivo di redistribuire parte delle risorse economiche a beneficio della collettività”. Secondo i promotori, “il principio alla base della campagna è quello di garantire una maggiore giustizia fiscale e sociale, chiedendo un contributo più consistente a chi dispone di grandi ricchezze. Le risorse recuperate dovrebbero essere destinate al rafforzamento di settori considerati fondamentali per la qualità della vita dei cittadini, a partire dalla sanità pubblica, dal trasporto pubblico, dagli asili nido, dai salari e dal welfare. La mobilitazione intende quindi collegare il tema della tassazione dei grandi patrimoni alla necessità di garantire servizi più accessibili e maggiori tutele sociali”.
Rifondazione Comunista: “maggiore equità fiscale e sociale”
Il Circolo “A. Gramsci” di Polistena richiama l’attenzione sulle “difficoltà economiche affrontate da una parte della popolazione, soprattutto a causa dell’aumento del costo della vita e degli ostacoli nell’accesso ai servizi essenziali”. Secondo i promotori della campagna, “queste difficoltà si accompagnano a una crescente concentrazione della ricchezza nelle mani di una fascia ristretta della società. Da qui nasce la richiesta di intervenire sul sistema fiscale attraverso una misura rivolta esclusivamente ai grandi patrimoni, con l’intento di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali”.
L’iniziativa, sottolineano i promotori, “non vuole essere una misura contro la ricchezza in sé, ma una proposta per fare in modo che chi possiede patrimoni molto elevati contribuisca in misura maggiore al finanziamento dei servizi pubblici utilizzati dall’intera collettività. La parola d’ordine della mobilitazione è dunque equità, intesa come maggiore proporzionalità del contributo fiscale rispetto alla disponibilità economica e patrimoniale”.
Sanità, trasporti, asili nido e welfare al centro della mobilitazione
“La campagna “Tax the Rich – 1% Equo” vuole riportare l’attenzione sul rapporto tra distribuzione della ricchezza e qualità dei servizi pubblici. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della sanità pubblica, il miglioramento del trasporto pubblico, il sostegno agli asili nido e la tutela dei salari e del welfare. Si tratta di ambiti che- secondo il Circolo di Rifondazione Comunista- richiedono risorse e interventi per rispondere alle esigenze della popolazione, in particolare delle persone che risentono maggiormente delle difficoltà economiche. La proposta di tassazione dei grandi patrimoni viene quindi presentata come uno strumento per sostenere economicamente questi settori e promuovere una distribuzione più equilibrata delle risorse”.
