Marionette giganti, musica, cantastorie e una grande parata animata dai bambini trasformeranno il centro di Palmi in un palcoscenico a cielo aperto. Domenica 11 ottobre, alle ore 17, la città ospiterà la “Festa per Capraforesta”, un appuntamento dedicato alla riscoperta del folklore e alla valorizzazione della creatività, organizzato per celebrare il quinto anniversario della Biblioteca Terrasita, presieduta da Silvia Cipri. L’iniziativa, accompagnata dall’invito “Diamo vita alla fiaba”, prenderà il via da piazza Vittorio Veneto, da dove partirà un corteo che attraverserà le strade cittadine fino a raggiungere piazza Municipio. Qui la festa proseguirà con racconti, musica dal vivo, danze, performance artistiche e giochi, coinvolgendo famiglie, bambini e cittadini in un’esperienza collettiva ispirata a una storia della tradizione popolare. La manifestazione è realizzata in collaborazione con il Comune di Palmi, Ubuntu e l’associazione musicale no profit Ibicolab, con il sostegno degli sponsor ELSE, Grafìa e Five Eventi.
I bambini protagonisti della parata tra marionette giganti e musica
Al centro della manifestazione ci saranno proprio i più piccoli, coinvolti nelle settimane precedenti in un percorso creativo che ha permesso loro di partecipare direttamente alla costruzione della festa. Attraverso laboratori di cartapesta e musica, i bambini e le bambine hanno lavorato alla realizzazione delle opere che porteranno in corteo, dai copricapi alle creazioni artistiche ispirate ai personaggi della fiaba. La parata sarà accompagnata anche da una composizione musicale ideata in maniera collaborativa dagli stessi partecipanti, destinata a diventare parte integrante della narrazione. Il percorso preparatorio ha preso il via il 2 ottobre con il laboratorio di cartapesta ospitato dalla Biblioteca Terrasita ed è proseguito il 3 ottobre con quello musicale nell’oratorio della chiesa del Soccorso. Gli ultimi appuntamenti sono previsti venerdì 9 ottobre, alle ore 17, alla Biblioteca Terrasita, per il laboratorio di cartapesta, e sabato 10 ottobre, sempre alle ore 17, presso Ibicolab, al Centro Giovanni Paolo II in piazzale Ibico, per l’attività musicale. Per partecipare ai laboratori è obbligatoria la prenotazione. Le attività rappresentano una parte fondamentale del progetto, perché consentono ai bambini di contribuire alla costruzione della storia attraverso la creatività, l’espressione artistica e il lavoro condiviso.
La leggenda di Capraforesta rivive grazie a musica, teatro e tradizione popolare
La manifestazione nasce dalla riscoperta di un racconto appartenente alla tradizione popolare, recuperato da Deborah Serratore nell’ambito del lavoro svolto per la propria tesi di laurea e successivamente narrato da Saverio Cambrea. Da questa fiaba ha preso forma un progetto artistico che unisce diversi linguaggi espressivi, trasformando una storia tramandata nel tempo in un’esperienza collettiva capace di coinvolgere pubblici di tutte le età. La parte musicale è affidata a Rossana Camera, autrice anche dei testi insieme a Gianluca Gagliostro, mentre la performance sarà curata da Rosa Valentina Martino. Le marionette giganti, tra gli elementi più caratteristici della manifestazione, sono state realizzate da Mara Parisi, Mario Parisi e Idoia Cortabarria. Alla festa prenderà parte anche Davide Varà, dell’Associazione Zampognari di Cardeto, che accompagnerà l’iniziativa con il suono della sua zampogna, richiamando direttamente le radici musicali della tradizione calabrese. L’incontro tra narrazione, teatro di strada, musica e arti manuali darà vita a una rappresentazione diffusa, nella quale le strade e le piazze di Palmi diventeranno parte integrante della scenografia.
Chi è Capraforesta: il mostro della fiaba che racconta le paure e le prepotenze quotidiane
Il protagonista della storia è Capraforesta, una creatura mostruosa del folklore popolare che, attraverso la narrazione, diventa il simbolo delle paure, delle sopraffazioni e delle difficoltà che possono manifestarsi nella vita quotidiana. La fiaba racconta come una presenza invadente possa approfittare di una porta socchiusa, di una distrazione o di un momento di fragilità per entrare in uno spazio familiare, imporre le proprie regole e trasformare un luogo sicuro in un ambiente nel quale non ci si sente più liberi. Il racconto pone quindi un interrogativo che riguarda grandi e piccoli: come affrontare chi esercita la propria prepotenza sugli altri? Inizialmente la risposta sembra trovarsi nella forza degli animali più grandi e nella potenza dei loro ruggiti, ma è un piccolo grillo a suggerire una possibilità differente. La capacità di mantenere lucidità, individuare una soluzione alternativa e non arrendersi di fronte alle difficoltà diventa la chiave per contrastare ciò che appare insuperabile. Il messaggio della fiaba è che anche chi sembra più fragile può trovare la forza di reagire, opporsi alla prepotenza e riconquistare il proprio spazio. Un significato che rende la storia attuale e accessibile anche alle nuove generazioni, trasformando il patrimonio del folklore in uno strumento di riflessione sulle relazioni umane.
La Biblioteca Terrasita festeggia cinque anni e prepara uno spettacolo con orchestra
La Festa per Capraforesta rappresenta anche un momento importante per la Biblioteca Terrasita di Palmi, che celebra cinque anni di attività attraverso un’iniziativa capace di unire cultura, educazione, partecipazione e valorizzazione delle tradizioni. L’anniversario diventa così un’occasione per portare la biblioteca fuori dai propri spazi e coinvolgere direttamente la comunità cittadina, trasformando le piazze in luoghi di incontro e condivisione. Il progetto Capraforesta, tuttavia, non si esaurirà con la manifestazione dell’11 ottobre. Il percorso è già stato avviato con una prospettiva di continuità, attraverso nuove attività e occasioni di partecipazione che permetteranno alla fiaba di svilupparsi ulteriormente. In primavera è infatti previsto uno spettacolo teatrale accompagnato da musica d’orchestra, che porterà sul palcoscenico la storia e i personaggi protagonisti della festa. L’appuntamento di domenica segnerà dunque una tappa di un cammino artistico e culturale più ampio, costruito attraverso il contributo dei bambini, degli artisti e delle realtà associative coinvolte. Un modo per custodire e reinterpretare la tradizione popolare, rendendola viva attraverso la musica, il teatro e la partecipazione della città.

