Un grande patto tra Nord e Sud, fondato sull’uguaglianza delle opportunità, sulla solidarietà e sul rispetto delle identità territoriali. È la proposta politica lanciata da Luca Sammartino, vicepresidente della Regione Siciliana e deputato regionale della Lega, nel corso del congresso del partito, dove ha presentato la mozione del Mezzogiorno. Al centro del suo intervento, la necessità di rafforzare il ruolo delle regioni meridionali all’interno del progetto politico della Lega, superando una visione del Sud legata esclusivamente ai ritardi economici e sociali e valorizzando invece le potenzialità dei territori, il dinamismo delle imprese e la crescita della classe dirigente locale. Sammartino ha ribadito l’importanza di una forza politica capace di rappresentare le esigenze dell’intero Paese, individuando nel federalismo e nell’autonomia strumenti per riconoscere le specificità delle diverse realtà regionali. Un’impostazione che, secondo il vicepresidente siciliano, deve consentire di affrontare le sfide del Mezzogiorno e del Settentrione attraverso una strategia comune, mantenendo al centro responsabilità, sviluppo e solidarietà.
La mozione del Mezzogiorno e il nuovo ruolo del Sud nella Lega
Nel presentare la mozione del Mezzogiorno, Sammartino ha sottolineato come il riconoscimento delle differenze territoriali debba rappresentare un elemento di forza per il sistema nazionale e non un motivo di divisione. “Essere federalisti e autonomisti significa valorizzare le specificità dei territori e trasformare le differenze in una ricchezza per tutto il Paese. La forza della Lega sta nella capacità di unire Nord e Sud attraverso un progetto politico fondato su responsabilità, solidarietà e sviluppo”, ha affermato il vicepresidente della Regione Siciliana. Una posizione che punta a coniugare il radicamento territoriale del partito con una prospettiva politica nazionale, nella quale le esigenze delle diverse regioni possano trovare spazio all’interno di obiettivi condivisi. Il rappresentante leghista ha quindi richiamato la necessità di superare una narrazione del Mezzogiorno concentrata prevalentemente sulle sue difficoltà, invitando a riconoscere anche i segnali di crescita e le capacità espresse dalle comunità meridionali. La mozione presentata al congresso si inserisce così in una visione che attribuisce alla Sicilia e alle altre regioni del Sud un ruolo attivo nella definizione delle strategie politiche e delle prospettive di sviluppo del Paese.
“Per troppo tempo il Sud è stato raccontato soltanto attraverso i suoi ritardi. Oggi dobbiamo riconoscere la crescita dei nostri territori, il dinamismo delle imprese e la maturità di una classe dirigente pronta a essere protagonista. La questione meridionale non può essere separata dalle sfide del Nord: il futuro del Paese si costruisce insieme, valorizzando le peculiarità economiche e sociali di ogni regione. La Sicilia e il Mezzogiorno – aggiunge Sammartino – non chiedono scorciatoie, ma opportunità per dimostrare il proprio valore. La Lega deve continuare a essere una forza radicata nei territori, capace di ascoltare i cittadini, sostenere il lavoro e trasformare le esigenze delle comunità in risposte concrete”. Attraverso queste parole, Sammartino ha posto l’accento sulla necessità di garantire alle regioni meridionali condizioni favorevoli alla crescita, sostenendo l’iniziativa economica e valorizzando le competenze presenti nei territori. Per il vicepresidente siciliano, il rafforzamento della Lega nel Mezzogiorno deve passare dalla capacità di ascoltare le comunità e di interpretarne le esigenze, costruendo risposte politiche legate alle opportunità di lavoro, allo sviluppo e alla valorizzazione delle identità locali.
Sostegno a Salvini e appello all’unità in vista delle elezioni
Nel suo intervento congressuale, Sammartino ha affrontato anche il tema degli equilibri interni al partito e delle prospettive politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Il vicepresidente della Regione Siciliana ha espresso sostegno alla leadership di Matteo Salvini, indicando nell’unità della Lega e nella definizione di una linea politica condivisa le condizioni necessarie per affrontare le sfide future. L’obiettivo dichiarato è consolidare una forza politica radicata nei territori, capace di presentarsi al giudizio degli elettori attraverso il lavoro della propria classe dirigente e una proposta che tenga insieme le esigenze del Nord e quelle del Mezzogiorno. “Questo congresso deve rafforzare l’unità del partito attorno alla guida di Matteo Salvini, definendo una linea politica chiara e condivisa. Siamo pronti alle prossime sfide elettorali, con una classe dirigente che vuole essere giudicata dai cittadini. Il nostro obiettivo è un grande patto tra Nord e Sud, fondato sull’uguaglianza delle opportunità, sulla solidarietà e sul rispetto delle identità territoriali. Una Lega forte e radicata è una Lega capace di rappresentare tutto il Paese”, ha concluso Sammartino.
La mozione del Mezzogiorno presentata dal vicepresidente siciliano assume dunque un significato politico legato sia al ruolo delle regioni meridionali nella Lega sia alla volontà di rafforzare una visione nazionale del partito. Al centro della proposta restano il riconoscimento delle specificità territoriali, la valorizzazione delle imprese e delle competenze locali, il sostegno al lavoro e la costruzione di un rapporto più stretto tra le esigenze economiche e sociali delle diverse aree del Paese. Una linea che Sammartino propone di sviluppare attraverso un patto politico tra Nord e Sud, con l’obiettivo di rafforzare l’unità del partito attorno a Matteo Salvini e affrontare le prossime competizioni elettorali con una classe dirigente pronta a confrontarsi con il giudizio dei cittadini.
