Milano, caos e violenze in centro: 2mila giovani assaltano negozi e supermercati, scontri con la polizia e 60 in questura

Nuova giornata di tensione nel cuore di Milano dopo gli scontri di ieri. Devastazioni e saccheggi in via Torino, lanci di bottiglie contro gli agenti e una bomba carta esplosa vicino a piazza Duomo. Il sindaco Sala: "condanna totale rispetto a chi commette queste azioni criminali".

Ancora violenze e devastazioni nel centro di Milano, dove circa 2mila giovani, quasi tutti vestiti di nero, hanno preso d’assalto via Torino, una delle principali strade che conducono a piazza Duomo. La zona era già stata teatro degli scontri scoppiati ieri in occasione della manifestazione “Italia in piazza”, ma oggi la tensione è nuovamente esplosa, con negozi saccheggiati, vetrine distrutte, arredi urbani divelti e ripetuti confronti con le forze dell’ordine. Nel corso dei disordini sono stati presi di mira esercizi commerciali, supermercati e locali pubblici, mentre gruppi di giovani hanno continuato a spostarsi lungo le vie del centro provocando danni e lanciando oggetti. Secondo le informazioni disponibili, 60 persone sono già state accompagnate in questura nell’ambito delle procedure previste dal nuovo Decreto sicurezza, in gran parte durante i controlli effettuati in piazza Duomo prima dell’inizio degli scontri. Il premier Giorgia Meloni convoca riunione per l’ordine pubblico.

Assalto ai negozi di via Torino: vetrine sfondate e supermercato saccheggiato

La situazione è precipitata lungo via Torino, dove numerosi giovani hanno iniziato a danneggiare tutto ciò che incontravano sul proprio percorso. Cestini dei rifiuti, biciclette, monopattini e motorini sono stati rovesciati sulla carreggiata, mentre tavolini e ombrelloni dei dehors sono stati trascinati e distrutti. Nel mirino sono finiti negozi di abbigliamento, bar e supermercati, con le vetrine infrante e alcuni partecipanti ai disordini che si sono introdotti nei locali per impossessarsi della merce. Tra gli episodi più gravi figura l’assalto a un supermercato Carrefour, dove un gruppo di manifestanti ha sfondato le vetrine ed è entrato per saccheggiare il punto vendita. Durante l’irruzione è stato aggredito anche un addetto alla sicurezza che aveva tentato di impedire l’accesso. Alcuni giovani sono successivamente usciti con bottiglie di alcolici, mentre prodotti alimentari venivano lanciati in strada. I danneggiamenti hanno interessato anche alcuni veicoli, tra cui un furgone del quale sono stati sfondati i finestrini.

I disordini si sono estesi anche alle strade vicine. In via Piatti, alcuni giovani hanno distrutto il vetro di un’automobile ferma in coda, mentre dai palazzi della zona alcuni residenti hanno reagito lanciando secchiate d’acqua verso i manifestanti. Le immagini descritte dal centro cittadino restituiscono una situazione di forte tensione, con arredi divelti, oggetti abbandonati sull’asfalto e attività commerciali danneggiate. Il passaggio delle forze dell’ordine è stato inoltre accompagnato dai fischi di gruppetti di giovani rimasti nelle vicinanze di piazza Duomo.

Bomba carta vicino al Duomo, bottiglie contro gli agenti: la polizia risponde con lacrimogeni e idrante

La tensione è aumentata ulteriormente nei pressi di piazza Duomo, dove una potente bomba carta è esplosa all’ingresso della piazza poco dopo il passaggio di un mezzo della polizia. Nell’area erano ancora presenti diversi gruppi di giovani, alcuni dei quali hanno contestato il transito degli uomini delle forze dell’ordine con fischi e proteste. All’angolo tra piazza Duomo e via Torino si sono verificati nuovi scontri, con il lancio di bottiglie contro gli agenti schierati in tenuta antisommossa. La polizia è intervenuta utilizzando lacrimogeni e un idrante per fronteggiare i disordini. La situazione ha richiesto un impegno delle forze dell’ordine in più punti del centro cittadino, mentre continuavano a registrarsi episodi di vandalismo e danneggiamenti.

Nel corso delle operazioni 60 persone sono state portate in questura sulla base delle disposizioni del nuovo Decreto sicurezza. La maggior parte dei soggetti coinvolti era stata fermata durante i controlli preventivi svolti in piazza Duomo, prima che la situazione degenerasse. Il dato riguarda quindi complessivamente le persone accompagnate negli uffici di polizia e non soltanto quelle coinvolte negli episodi di violenza successivi.

Il sindaco Sala condanna le violenze: “azioni criminali, servono più forze di polizia”

Sugli scontri è intervenuto il sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha espresso una ferma condanna per quanto accaduto, richiamando la necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine e garantendo il contributo della Polizia Locale nelle attività di sicurezza. Il primo cittadino ha sottolineato come la richiesta di maggiori presidi non debba essere interpretata come una polemica istituzionale, ma come una valutazione legata alla conoscenza della città e alle difficoltà emerse durante i disordini.

“Sto vedendo in diretta quello che sta succedendo nel centro di Milano, con vetrine sfondate, negozi saccheggiati e cittadini impauriti. Voglio essere il più preciso possibile. Condanna totale rispetto a chi commette queste azioni criminali. Senza atteggiamenti comprensivi rispetto a comportamenti che lasciano poco spazio alla comprensione. In particolare per gli incidenti di oggi. Vorrei però che fosse chiaro che la mia richiesta di maggiori forze di Polizia in campo non ha intenti polemici ma è dettata dalla conoscenza della città. Preciso che ho dato istruzioni affinché la Polizia Locale, nel rispetto delle regole di gestione della sicurezza, faccia la sua parte fino in fondo, a sostegno delle forze di Polizia dello Stato”.

Le parole di Sala arrivano dopo due giornate consecutive di tensione nell’area del Duomo, con gli scontri di ieri seguiti dai nuovi episodi di violenza registrati oggi. Il centro di Milano si è ritrovato nuovamente teatro di saccheggi, danneggiamenti e confronti tra manifestanti e forze dell’ordine, con conseguenze per commercianti, residenti e cittadini presenti nelle zone interessate. La situazione descritta evidenzia la gravità dei disordini, mentre resta centrale il tema della sicurezza e del coordinamento tra Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale per la gestione degli interventi.