Una mattinata di osservazioni che ha confermato ancora una volta l’eccezionale valore naturalistico della Sila. Nel giorno dell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, in oltre 30 Paesi europei e dell’Asia centrale si è svolto il più grande evento dedicato all’osservazione condivisa della migrazione degli uccelli, arrivato quest’anno alla sua 34ª edizione. In Calabria, per iniziativa del Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila, l’appuntamento si è svolto nel Parco Nazionale della Sila, presso la ZSC “Palude del lago di Ariamacina”, dove esperti e appassionati birdwatchers si sono radunati per monitorare il passaggio dell’avifauna. Per tutta la mattinata, armati di binocoli e cannocchiali, i partecipanti hanno scrutato il cielo e le paludi dell’importante area protetta silana, censendo e annotando ogni specie osservata nel corso dell’attività.
Oltre 2.600 uccelli osservati nella Sila
Il bilancio finale delle osservazioni è particolarmente significativo: sono stati censiti complessivamente 2.655 uccelli appartenenti a 58 specie diverse. Tra i dati più rilevanti figurano 1.750 balestrucci, 5 cicogne nere, 2 albanelle reali e 102 rondoni pallidi, oltre a numerose altre specie ornitiche, sia rare sia comuni. Un risultato che ha dato ulteriore valore a una giornata già particolarmente significativa per il birdwatching italiano ed europeo, non soltanto per la quantità di esemplari registrati ma anche per la varietà delle specie intercettate in uno degli ambienti naturali più importanti dell’altopiano silano. L’evento ha così offerto una fotografia concreta del ruolo svolto dalla Sila lungo le rotte migratorie e della ricchezza di biodiversità che caratterizza le zone umide e gli ecosistemi del Parco.
Per Gianluca Congi, Coordinatore del GLC LIPU SILA, i dati raccolti rappresentano una nuova conferma del valore naturalistico del territorio: “La giornata appena trascorsa è stata l’ennesima conferma del grande valore di biodiversità che l’altopiano della Sila esprime attraverso i suoi luoghi più iconici. I dati raccolti sono di grande interesse come sempre e quest’anno ci siamo trovati nel mezzo di un eccezionale migrazione di balestrucci, ne abbiamo contato a centinaia e centinaia tutti assieme e a un certo punto ci siamo fermati a una stima di 1750 individui osservati in sole 4 ore. Questi piccoli e graziosi uccelli insettivori compiono ogni anno un viaggio trans-sahariano di 8.000 – 10.000 chilometri al fine di migrare tra i quartieri di nidificazione posti nel continente europeo e quelli di svernamento ubicati nell’Africa subsahariana. La migrazione degli uccelli è uno spettacolo della natura senza tempo”.
Una giornata dedicata a San Francesco d’Assisi
L’edizione 2026 ha assunto anche un forte significato simbolico perché coincisa con l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi. La giornata è stata infatti vissuta come un appuntamento storico per il birdwatching italiano ed europeo, legando l’osservazione della natura al messaggio francescano di rispetto e fraternità nei confronti del Creato. Il richiamo a San Francesco ha accompagnato le attività svolte nella Palude del lago di Ariamacina, trasformando il censimento dell’avifauna anche in un’occasione di riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente. In questo contesto, il patrimonio naturale della Sila è stato interpretato non soltanto come un insieme di ecosistemi da studiare e proteggere, ma anche come un bene comune capace di richiamare il valore della responsabilità e della tutela.
Su questo aspetto si è soffermato Francesco Martucci – GLC LIPU SILA: “San Francesco D’Assisi ci tramanda ancora oggi un messaggio straordinariamente attuale, la natura non è un qualcosa di astratto o una risorsa da sfruttare, ma una vera e propria famiglia. Il concetto di famiglia è sancito nel Cantico delle Creature, dove ogni elemento del Creato viene chiamato con termini quali “frate” o “sorella” per indicare una fraternità universale molto profonda. Gli uccelli così come il patrimonio naturale meritano attenzione e massimo rispetto”. Un messaggio che ha accompagnato simbolicamente l’intera giornata di osservazioni e che ha messo in relazione la tutela della biodiversità con il valore culturale e spirituale attribuito alla natura nella tradizione francescana.
Eurobirdwatch 2026 nel Parco Nazionale della Sila
L’evento Eurobirdwatch 2026 è stato patrocinato dall’Ente Parco Nazionale della Sila e ha confermato l’importanza della ZSC “Palude del lago di Ariamacina” come area di grande interesse per l’osservazione e la conservazione degli uccelli migratori. La presenza di migliaia di esemplari e di decine di specie differenti ha restituito un quadro particolarmente ricco dell’avifauna presente durante la fase migratoria, rafforzando il valore delle attività di monitoraggio e divulgazione condotte sul territorio. La giornata ha così unito osservazione scientifica, partecipazione degli appassionati e sensibilizzazione ambientale, inserendo la Sila nel più ampio appuntamento internazionale dedicato alla migrazione degli uccelli e sottolineando ancora una volta il ruolo delle aree protette nella conservazione della biodiversità.
