Il 12 ottobre del 2021 nel cantiere del viadotto Ritiro a Messina, lungo l’autostrada A20, moriva tragicamente il povero operaio Salvatore Ada, ennesima vittima sul lavoro. “L’incidente colpì profondamente la comunità, aprendo una ferita che a distanza di anni sanguina ancora; anche perché la sua memoria non è stata onorata così come le istituzioni avevano promesso. E fu proprio l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, a prendere questo impegno nel giorno dell’inaugurazione dell’opera viaria, il 30 luglio del 2024, quando annunciò di voler intitolare il viadotto a Salvatore Ada e a tutte le vittime sul lavoro. Una promessa disattesa”, afferma il deputato regionale di Controcorrente, Alessandro De Leo.
Alessandro De Leo che inviò una missiva all’assessore per ricordargli la promessa invitandolo a darne seguito
A incalzare l’esponente del Governo Schifani, già nel 2025, a un anno dall’annuncio in pompa magna, fu il deputato messinese Alessandro De Leo che inviò una missiva all’assessore per ricordargli la promessa invitandolo a darne seguito. Ebbene, è trascorso un altro anno e fra qualche giorno ricorre il quinto anniversario dalla scomparsa del povero operaio, ma alla Regione tutto tace. “Sono costretto a sollecitare ancora una volta e con fermezza l’assessore Aricò – afferma De Leo – attraverso un’altra richiesta formale, che ho già provveduto a inoltrare agli uffici, per l’avvio immediato delle procedure amministrative necessarie all’intitolazione del viadotto; doveroso omaggio a chi ha dato la vita svolgendo il proprio lavoro nell’interesse dei siciliani”.
