Un patto tra istituzioni, mondo scientifico, sanità e Terzo Settore per promuovere la cultura della donazione e sensibilizzare la comunità sul valore di un gesto capace di salvare vite. Lunedì 5 ottobre 2026, alle ore 9, presso l’Ufficio Carte d’Identità di Palazzo Zanca, sarà inaugurato “DARte Messina”, il percorso museale ed educativo temporaneo realizzato nell’ambito della 5ª Conferenza Internazionale DONARTE 2026. La scelta della sede assume un particolare valore simbolico, perché proprio l’Ufficio Carte d’Identità è uno dei luoghi nei quali il cittadino può esprimere la propria volontà in materia di donazione degli organi e dei tessuti al momento del rilascio o del rinnovo del documento. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Messina, l’Università degli Studi di Messina, le strutture sanitarie del territorio e le associazioni impegnate nella promozione della cultura della donazione.
A Palazzo Zanca un percorso educativo sulla donazione
Alla presentazione interverranno il sindaco di Messina Federico Basile, la rettrice dell’Università degli Studi di Messina Giovanna Spatari, il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli, l’assessora alle Politiche della salute Alessandra Calafiore, il direttore amministrativo dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” Elvira Amata, la presidente dell’Associazione DONARTE Anna Teresa Mazzeo e i rappresentanti delle associazioni partner Avis Messina, Donare è vita, ADMO e Fasted Messina ETS. Il progetto punta quindi a mettere attorno allo stesso tavolo soggetti istituzionali, sanitari, scientifici e associativi, costruendo un messaggio condiviso rivolto alla cittadinanza e incentrato sulla consapevolezza, sulla solidarietà e sulla responsabilità individuale.
“DARte Messina” trasforma la sala d’attesa di un servizio pubblico in uno spazio di conoscenza, informazione e sensibilizzazione. Il progetto nasce da un modello educativo internazionale della Fundación MIIKA ed è stato adattato alla realtà messinese in collaborazione con DONARTE. Il percorso si sviluppa attraverso sette stazioni didattiche visive e digitali, pensate per accompagnare i visitatori alla scoperta del valore clinico, scientifico e umano della donazione. L’obiettivo è quello di rendere accessibili e comprensibili informazioni che spesso vengono affrontate solo in momenti delicati, trasformando invece un luogo quotidiano in uno spazio capace di favorire riflessione e consapevolezza.
Sette stazioni per sfatare dubbi e falsi miti
Il percorso affronta anche i principali dubbi e falsi miti legati alla donazione, fornendo informazioni sulle modalità di espressione del consenso e sulle procedure per manifestare la propria volontà. L’iniziativa vuole promuovere una cultura della donazione a 360 gradi, mettendo in relazione la donazione di organi, tessuti e cellule con quella del sangue e del midollo osseo. Si tratta di gesti volontari e gratuiti che possono contribuire concretamente a salvare vite e a garantire cure e nuove opportunità a persone in attesa di un trapianto o che necessitano di terapie trasfusionali.
La presenza congiunta di DONARTE, Avis Messina, Donare è vita, ADMO e Fasted Messina ETS rafforza il carattere corale dell’iniziativa e punta a coinvolgere l’intera comunità messinese. Il messaggio che il progetto intende diffondere è quello di una partecipazione attiva e consapevole, capace di superare paure e disinformazione attraverso strumenti educativi semplici e immediati. In questo senso, l’esperienza proposta a Palazzo Zanca lega la dimensione scientifica a quella sociale, ricordando come la donazione possa rappresentare un gesto concreto di solidarietà e di responsabilità verso gli altri.
Arte, scienza e impegno sociale in un luogo della quotidianità
Con “DARte Messina”, arte, scienza e impegno sociale si incontrano dunque in un luogo della quotidianità, trasformando un momento ordinario come il rinnovo della carta d’identità in un’occasione per conoscere, riflettere e compiere una scelta consapevole a favore della vita. L’inaugurazione di lunedì 5 ottobre segnerà l’avvio di un percorso che punta non soltanto a informare, ma anche a costruire un rapporto più diretto tra cittadini, istituzioni, mondo sanitario e associazioni, rafforzando sul territorio una cultura condivisa della donazione.
