Un elemento al centro degli approfondimenti riguarda le condizioni di Slimeni nei giorni precedenti al decesso. Il 22enne, infatti, era stato sottoposto fino al giorno prima a un regime di sorveglianza speciale, dopo aver manifestato disturbi di natura psichica. La Procura ha inoltre previsto per mercoledì il conferimento dell’incarico per l’autopsia, un accertamento che contribuirà a chiarire le circostanze della morte.
L’omicidio di Melissa Echevarria a Messina
Bessem Slimeni era finito in carcere dopo essere stato identificato come il responsabile dell’omicidio di Melissa Echevarria, la 40enne argentina uccisa il 12 agosto scorso nel cortile di una palazzina di via La Farina, a Messina. Le indagini condotte dalla Polizia avevano consentito di risalire al giovane attraverso l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e le testimonianze raccolte dagli investigatori. Dopo l’arresto, avvenuto il 22 settembre, il 22enne aveva confessato l’omicidio. Secondo la sua ricostruzione, l’episodio sarebbe scaturito da una lite legata alla scomparsa di 100 euro.
La morte del giovane apre adesso un nuovo capitolo giudiziario della vicenda. Gli accertamenti disposti dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto dovranno fare chiarezza sulle circostanze del suicidio, anche alla luce del precedente regime di sorveglianza speciale e delle condizioni psichiche manifestate dal detenuto.
