Messina, scoperta una possibile necropoli romana durante i lavori al liceo Seguenza: ritrovata una tomba con resti ossei

Importante ritrovamento archeologico nel cuore di Messina durante gli interventi di efficientamento energetico del liceo Seguenza. Individuata una sepoltura di epoca presumibilmente tardo-romana. La Soprintendenza ha avviato le verifiche per accertare l'estensione dell'area e tutelare i reperti

Un ritrovamento archeologico durante i lavori al liceo Seguenza di Messina apre nuovi interrogativi sul passato della città. Nel corso degli scavi legati agli interventi di efficientamento energetico dell’edificio scolastico è stata individuata una sepoltura che potrebbe appartenere a una necropoli di epoca tardo-romana. La scoperta risale al pomeriggio di mercoledì e gli accertamenti sono ancora in una fase preliminare. Gli scavi hanno portato alla luce una tomba cosiddetta “alla cappuccina”, con una struttura in mattoni, al cui interno sono stati rinvenuti anche alcuni frammenti ossei. Non sono invece emersi, almeno per il momento, oggetti riconducibili a un corredo funerario, la cui presenza avrebbe potuto offrire indicazioni sulla condizione sociale della persona sepolta.

Messina, la Soprintendenza al lavoro per ricostruire la natura del ritrovamento

A seguito della scoperta sono state avviate le attività di verifica da parte della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina, diretta da Orazio Micali. Le prime operazioni di recupero dei reperti sono coordinate da Maria Ravesi, funzionaria della sezione archeologica. Gli approfondimenti dovranno consentire di stabilire se la tomba rinvenuta sia una sepoltura isolata oppure appartenga a un complesso funerario più ampio. Un altro aspetto riguarda la delimitazione dell’eventuale area archeologica, necessaria per assicurare un’adeguata protezione alle testimonianze emerse. La possibile identificazione di una necropoli tardo-romana rimane quindi un’ipotesi da verificare attraverso le indagini in corso.

Il ritrovamento interessa soltanto una parte dell’edificio scolastico

La presenza della sepoltura ha richiesto particolare attenzione nell’area degli scavi, ma non impedisce di continuare gli interventi di efficientamento energetico nelle altre porzioni del liceo Seguenza. La scoperta riguarda infatti, allo stato attuale, una zona limitata del complesso scolastico. La prosecuzione delle attività dovrà comunque tenere conto delle necessità di conservazione e studio dei reperti archeologici. Per definire come procedere è previsto, nelle prossime ore, un incontro tra i rappresentanti della Soprintendenza, l’azienda che sta eseguendo i lavori e il responsabile del procedimento della Città metropolitana di Messina.

Il confronto avrà lo scopo di organizzare le successive operazioni, tutelando le strutture individuate senza compromettere l’avanzamento degli interventi nelle aree non interessate dal ritrovamento. L’attenzione resta dunque rivolta agli esiti delle verifiche archeologiche, che permetteranno di comprendere meglio la natura della sepoltura e di stabilire se sotto una parte del liceo Seguenza si conservino ulteriori tracce di un’antica area funeraria.