Messina, risanamento a Villaggio Aldisio: 100 famiglie coinvolte, Cacciotto chiede di accelerare lo sbaraccamento

La Struttura commissariale risponde al consigliere della III Circoscrizione sul futuro di via Rosso da Messina. Concluse le assegnazioni per sei nuclei familiari, mentre per altri sono ancora in corso le graduatorie. Cacciotto: "tante famiglie vivono in condizioni disumane, bisogna fare presto"

Il completamento del risanamento di via Rosso da Messina, a Villaggio Aldisio, torna al centro dell’attenzione istituzionale. Dopo le sollecitazioni del consigliere della III Circoscrizione Alessandro Cacciotto, esponente di Fratelli d’Italia, è arrivata la risposta della Struttura commissariale per il risanamento delle baraccopoli di Messina, guidata dal subcommissario, ingegnere Santi Trovato. La comunicazione fa il punto sullo stato degli interventi, sulle assegnazioni degli alloggi e sulle procedure ancora da completare. Il quadro che emerge è quello di un percorso di risanamento articolato in più lotti, con alcune operazioni già concluse e altre ancora in fase amministrativa. Per numerose famiglie residenti nell’area, dunque, sarà necessario attendere ancora prima del trasferimento in una nuova abitazione.

Risanamento a Villaggio Aldisio, un’area di 23mila metri quadrati con 100 famiglie

Secondo quanto comunicato dalla Struttura commissariale al consigliere Cacciotto, l’area denominata “Gazzi – Via Pirandello / Via Rosso da Messina”, individuata dall’Ordinanza commissariale numero 1 del 2026, si estende complessivamente per circa 23.000 metri quadrati. All’interno di questo perimetro risultano presenti 100 nuclei familiari, sulla base dell’ultimo censimento effettuato il 19 marzo 2026. Si tratta di un ambito territoriale interessato dal programma di risanamento e sbaraccamento della città di Messina, per il quale gli interventi vengono organizzati attraverso differenti lotti funzionali. La risposta della Struttura commissariale si concentra in particolare sulle attività relative al Lotto 2 e al Lotto 4, fornendo indicazioni sullo stato delle assegnazioni e delle procedure ancora in corso.

Lotto 2, consegnate le chiavi a sei famiglie: gli altri interventi previsti

Il Lotto 2, articolato nei sublotti A, B e C e situato nell’area degli argini del torrente e del cosiddetto muraglione, comprende una superficie di circa 5.700 metri quadrati e interessa complessivamente 27 nuclei familiari. All’interno di questo ambito, il Sub Lotto A si estende per circa 2.500 metri quadrati e riguarda sei famiglie. Per questi nuclei familiari, secondo quanto riferito dalla Struttura commissariale, sono già state completate le procedure di assegnazione degli alloggi e la consegna delle relative chiavi. Si tratta di una prima fase già conclusa nell’ambito del Lotto 2, mentre per il completamento degli interventi nell’intera area restano da definire gli ulteriori passaggi previsti dalla programmazione del risanamento.

Lotto 4, graduatorie ancora in preparazione per 25 nuclei familiari

Un’altra parte del programma riguarda il Lotto 4, che comprende 25 nuclei familiari. Per quest’area, la Struttura commissariale ha comunicato che sono attualmente in corso le procedure per la redazione e la pubblicazione delle graduatorie, necessarie per procedere successivamente all’assegnazione delle abitazioni. Il completamento di questi adempimenti amministrativi rappresenta quindi il passaggio necessario prima di poter avviare le successive assegnazioni. Nella comunicazione non viene indicata una data precisa per la pubblicazione delle graduatorie o per il trasferimento delle famiglie interessate.

Le segnalazioni di Cacciotto sulle condizioni delle famiglie vicino al muraglione

L’interlocuzione istituzionale nasce dalle richieste avanzate nei giorni scorsi da Alessandro Cacciotto, che aveva formalmente sollecitato il sindaco di Messina, ARISME e la Struttura commissariale a fornire chiarimenti sul completamento del risanamento. In particolare, il consigliere della III Circoscrizione aveva richiamato l’attenzione sulla situazione vissuta da circa 40 nuclei familiari residenti in prossimità del muraglione, segnalando le condizioni di incertezza legate ai tempi delle assegnazioni. Tra le questioni evidenziate figuravano la necessità di conoscere i tempi di pubblicazione delle graduatorie mancanti e l’esigenza di assicurare la presa in carico di tutte le famiglie ancora presenti nell’area. Cacciotto aveva inoltre segnalato criticità igienico-sanitarie e di sicurezza legate alla presenza di baracche già liberate ma non ancora bonificate, che secondo quanto rappresentato dal consigliere sarebbero diventate luoghi di accumulo di rifiuti.

Baracche liberate e non bonificate, la risposta della Struttura commissariale

Tra le richieste avanzate dal consigliere figuravano anche interventi urgenti di derattizzazione, disinfestazione e pulizia straordinaria, ritenuti necessari per migliorare le condizioni delle aree ancora abitate. Nella risposta, la Struttura commissariale ha precisato che le attività ordinarie di pulizia e derattizzazione non rientrano tra le proprie competenze dirette. È stato tuttavia assicurato che, nelle aree in cui sono già state avviate le operazioni di sbaraccamento, saranno effettuate verifiche sulle condizioni igienico-sanitarie e disposti gli interventi indispensabili per la tutela della salute pubblica e della sicurezza dei residenti. La comunicazione chiarisce quindi la distinzione tra le competenze ordinarie relative alla pulizia del territorio e le attività connesse agli interventi di risanamento già avviati.

Il completamento del risanamento dipenderà anche dalle risorse disponibili

Un altro elemento affrontato nella risposta riguarda la programmazione dei futuri interventi nell’area di via Rosso da Messina. Il subcommissario Santi Trovato ha confermato l’attenzione della Struttura commissariale nei confronti dell’area, precisando che la pianificazione delle successive attività sarà definita sulla base delle effettive esigenze del risanamento e della compatibilità con le risorse finanziarie disponibili o che potranno essere reperite. La disponibilità economica rappresenta dunque uno degli elementi da considerare per programmare il completamento delle operazioni nelle aree non ancora interessate dalle assegnazioni e dagli interventi di sbaraccamento.

Cacciotto: “tante famiglie dovranno trascorrere ancora del tempo nelle casette”

Dopo aver ricevuto la risposta della Struttura commissariale, il consigliere della III Circoscrizione ha commentato gli sviluppi della vicenda, sottolineando la necessità di accelerare il percorso e individuare le risorse economiche necessarie. “A questo punto è di cruciale importanza lo stanziamento economico che, certamente, il Governo centrale – come già fatto in questi anni – non farà mancare.” Cacciotto ha quindi espresso preoccupazione per i tempi che attendono ancora numerosi residenti di via Rosso da Messina, ricordando le aspettative maturate dalle famiglie. “Purtroppo tante famiglie di Via Rosso da Messina, che avevano avuto altre rassicurazioni, saranno destinate a trascorrere ancora del tempo nelle casette.” Il consigliere ha comunque riconosciuto alla Struttura commissariale di aver fornito una risposta chiara sullo stato degli interventi, ribadendo allo stesso tempo l’urgenza di intervenire. “Quantomeno do atto alla Struttura Commissariale di essere stata chiara, senza false illusioni. Ma bisogna fare presto: tante famiglie di Via Rosso da Messina e tante altre famiglie che vivono ancora in baracca stanno veramente in condizioni disumane”.