Messina, rinasce Parco Magnolia: lavori da 1,5 milioni e nuove case per quattro famiglie

Avviato il recupero dell'area di oltre 5.300 metri quadrati a Giostra, abbandonata da decenni e trasformata in discarica. Previsti spazi verdi, giochi, attività sportive e il restauro dei ruderi di Villa De Gregorio. Prosegue anche il risanamento delle baraccopoli con la consegna di quattro alloggi

Un investimento di oltre 1,5 milioni di euro per restituire alla città di Messina Parco Magnolia, un’area di grande valore storico e ambientale nel quartiere Giostra, abbandonata per decenni e progressivamente trasformata in una discarica. È una delle principali novità contenute nel bollettino numero 29 del 24 ottobre 2026 della Struttura Commissariale per il risanamento, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, con gli uffici diretti dal sub commissario Santi Trovato. Il 21 ottobre è stata avviata la consegna parziale dei lavori di riqualificazione del parco, mentre Messina Servizi Bene Comune è intervenuta per ripulire una superficie di oltre 5.300 metri quadrati, ancora una volta interessata dall’abbandono di rifiuti. Parallelamente prosegue il percorso di superamento delle baraccopoli cittadine: venerdì 23 ottobre sono state infatti consegnate le chiavi di nuovi alloggi a quattro famiglie, tre provenienti dall’isolato 13 di via Palermo e una dal rione Taormina. Due interventi distinti che rientrano nel più ampio programma di risanamento urbano e ambientale della città, con l’obiettivo di recuperare aree degradate e garantire migliori condizioni abitative ai nuclei familiari aventi diritto.

Parco Magnolia, avviati i lavori di riqualificazione: investimento da oltre 1,5 milioni

Il percorso di recupero di Parco Magnolia, nel quartiere Giostra, entra nella fase operativa dopo anni di abbandono e degrado. Il 21 ottobre gli uffici commissariali hanno dato avvio alla consegna parziale dei lavori, un passaggio che segna l’inizio dell’attuazione del progetto di riqualificazione predisposto per restituire alla fruizione pubblica una porzione significativa del patrimonio storico e naturalistico messinese. L’appalto è stato aggiudicato all’impresa Demetra Lavori S.r.l. di Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, per un importo netto, dopo il ribasso d’asta, di 1.548.449,81 euro. L’intervento comprenderà non soltanto la sistemazione e il recupero degli spazi, ma anche le necessarie operazioni di bonifica ambientale, indispensabili per eliminare le sostanze inquinanti presenti nel terreno. Si tratta di un’area che in passato ha ospitato una baraccopoli, una decina di stalle e le cosiddette case volano, costruite come soluzione abitativa transitoria per alcune famiglie. Con il passare degli anni e dopo la demolizione delle baracche, lo spazio è stato progressivamente occupato da materiali abbandonati di ogni genere, fino a diventare una discarica e un luogo utilizzato anche per attività illecite, compresi i combattimenti di cani.

Bonificati oltre 5.300 metri quadrati: l’intervento di Messina Servizi Bene Comune

Contestualmente all’avvio della consegna dei lavori, Messina Servizi Bene Comune ha provveduto alla pulizia dell’area, intervenendo su una superficie di oltre 5.300 metri quadrati. Un’operazione necessaria per rimuovere i rifiuti accumulati nel tempo e contrastare il degrado che aveva nuovamente interessato il sito. Il sub commissario Santi Trovato ha espresso un particolare ringraziamento al presidente di Messina Servizi Bene Comune, Vincenzo Ciraolo, e al direttore generale Salvo Puccio, riconoscendo la tempestività e l’efficacia degli interventi di rimozione dei rifiuti e pulizia. L’azione rappresenta un primo passaggio concreto del più articolato programma di recupero ambientale previsto per Parco Magnolia, dove le condizioni di abbandono hanno reso necessaria una bonifica approfondita del terreno. La riqualificazione dovrà infatti confrontarsi con le conseguenze delle precedenti occupazioni e delle attività che si sono susseguite nell’area, intervenendo sulle criticità ambientali senza compromettere gli elementi storici e naturalistici che ne caratterizzano l’identità.

Il Ficus monumentale e Villa De Gregorio: un patrimonio tutelato dal 1990

Il valore di Parco Magnolia non riguarda soltanto la possibilità di realizzare nuovi spazi pubblici, ma soprattutto la presenza di testimonianze storiche e naturalistiche di particolare importanza. Nell’area si trova infatti un imponente Ficus Magnoloides, considerato uno degli alberi monumentali più grandi della Sicilia, insieme ai ruderi della settecentesca Villa De Gregorio. Entrambi sono sottoposti a tutela della Soprintendenza ai Beni storici e ambientali dal 1990, circostanza che conferisce al progetto di recupero una rilevanza anche sotto il profilo della conservazione del patrimonio culturale. Nonostante questi elementi di pregio, il sito ha attraversato un lungo periodo di incuria, durante il quale il progressivo deterioramento degli spazi e l’abbandono incontrollato dei rifiuti hanno compromesso la fruibilità dell’intera area. Nel 2023 gli uffici commissariali hanno quindi predisposto la progettazione per la riqualificazione e il risanamento ambientale, avviando il percorso che ha portato all’aggiudicazione dell’appalto e all’attuale fase operativa. L’obiettivo è recuperare questo patrimonio nel rispetto delle sue caratteristiche, tutelando tanto gli elementi naturalistici quanto le testimonianze architettoniche che raccontano la storia del quartiere Giostra.

Un nuovo parco con giochi, sport e spazi di socializzazione: previsto il restauro di Villa De Gregorio

Il progetto di riqualificazione è stato elaborato tenendo conto delle peculiarità storiche e ambientali del sito e prevede la creazione di spazi destinati ai giochi, al relax, alle attività sportive amatoriali e alla socializzazione. L’intento è trasformare un luogo rimasto inutilizzabile per decenni in un’area capace di accogliere cittadini e famiglie, valorizzando al tempo stesso il patrimonio esistente. Una parte del futuro parco sarà dedicata alla storia e alle tradizioni del quartiere Giostra, per mantenere vivo il legame tra la comunità e le trasformazioni che hanno interessato il territorio. Particolare attenzione sarà riservata ai resti di Villa De Gregorio, per i quali sono previsti interventi di restauro, recupero, manutenzione e conservazione. La componente ambientale del progetto è affidata all’ingegnere Giuseppe Morganti, progettista per la bonifica, mentre la riqualificazione è stata progettata dall’architetto Cristina Fera. Il responsabile unico del procedimento è Danilo De Pasquale. L’intervento punta così a integrare la sistemazione degli spazi verdi e delle aree pubbliche con la salvaguardia di testimonianze storiche e naturalistiche che rappresentano una risorsa importante per il quartiere e per l’intera città.

Risanamento delle baraccopoli, consegnate le chiavi a quattro famiglie

Accanto alla riqualificazione di Parco Magnolia, il bollettino della Struttura Commissariale registra un ulteriore avanzamento sul fronte dell’emergenza abitativa. Venerdì 23 ottobre, il sub commissario Santi Trovato, insieme al sindaco di Messina Federico Basile e al presidente di ArisMe Massimo Rizzo, ha consegnato le chiavi dei nuovi alloggi a quattro nuclei familiari. Tre famiglie provengono dall’isolato 13 di via Palermo, mentre la quarta risiedeva nel rione Taormina. Si tratta di un nuovo passaggio nel processo di superamento delle baraccopoli messinesi, che attraverso l’assegnazione delle abitazioni consente alle famiglie aventi diritto di lasciare le strutture precarie e accedere a una sistemazione abitativa differente. Durante la consegna, Trovato ha rivolto un particolare ringraziamento ad ArisMe, soggetto attuatore della Struttura Commissariale, per le attività svolte nell’ambito delle proprie competenze e per l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti delle famiglie coinvolte. La consegna delle chiavi costituisce una fase importante del percorso, che proseguirà con i trasferimenti dei nuclei familiari nelle nuove abitazioni.

Dopo i trasferimenti delle famiglie, demolizione delle baracche e bonifica delle aree

Il programma di risanamento non si conclude con l’assegnazione degli alloggi. Una volta completati i trasferimenti delle quattro famiglie, gli uffici commissariali provvederanno alla demolizione delle baracche precedentemente occupate e alla successiva bonifica delle aree interessate. Si tratta di un passaggio necessario per evitare che le strutture ormai liberate continuino a rappresentare un elemento di degrado e per consentire il progressivo recupero degli spazi urbani. L’attività della Struttura Commissariale procede quindi su due fronti strettamente collegati: da un lato il miglioramento delle condizioni abitative attraverso l’assegnazione di nuove case, dall’altro la riqualificazione ambientale dei luoghi interessati dalle demolizioni. Il bollettino del 24 ottobre evidenzia proprio questa doppia direttrice di intervento, che trova espressione sia nel recupero di Parco Magnolia sia nella consegna dei quattro nuovi alloggi. L’obiettivo complessivo è contribuire al superamento delle condizioni di degrado presenti in diverse zone della città, intervenendo sulle emergenze abitative e restituendo progressivamente alla collettività aree per lungo tempo compromesse.

Il recupero di Parco Magnolia rappresenta, in particolare, uno degli interventi più significativi per la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale del quartiere Giostra. L’investimento di oltre 1,5 milioni di euro consentirà di affrontare le criticità di un’area abbandonata per decenni, preservando il Ficus monumentale e i ruderi di Villa De Gregorio e prevedendo nuovi spazi per il tempo libero e la socializzazione. Parallelamente, la consegna delle chiavi alle quattro famiglie provenienti da via Palermo e dal rione Taormina segna un ulteriore risultato nel percorso di risanamento abitativo. Saranno adesso le successive fasi operative, dalla bonifica del parco al completamento dei trasferimenti e delle demolizioni, a dare concreta attuazione agli interventi illustrati dalla Struttura Commissariale nel suo ultimo bollettino.