La Regione Siciliana ha nominato un commissario ad acta per il rendiconto 2025 del Comune di Messina, dopo i ritardi accumulati nell’iter di approvazione del documento contabile. La decisione arriva a seguito di richiami e impegni rimasti disattesi e riaccende il confronto politico sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Ente. A intervenire è il gruppo consiliare “Scurria Sindaco”, che aveva formalmente richiesto alla Regione l’attivazione dei poteri sostitutivi. I consiglieri chiedono adesso di ricostruire le cause che hanno impedito di rispettare le scadenze previste, individuando gli eventuali ostacoli amministrativi e accertando le possibili responsabilità.
Messina, il caso del rendiconto 2025 e la questione dei costi
Il rendiconto rappresenta uno degli strumenti principali per verificare la gestione delle risorse pubbliche e garantire la trasparenza dei conti comunali. Secondo il gruppo di opposizione, il ricorso al commissariamento rende necessario un chiarimento non soltanto sulle tempistiche, ma anche sulle conseguenze economiche dell’intervento regionale. In particolare, Scurria Sindaco chiede di conoscere gli eventuali costi a carico del Comune di Messina e di valutare, qualora sussistano i presupposti di legge, la possibilità di rivalersi sui soggetti ritenuti responsabili dei ritardi. L’obiettivo dichiarato è evitare che eventuali spese riconducibili a inadempienze amministrative ricadano sui cittadini. Il gruppo consiliare ritiene inoltre necessario fare piena luce sui passaggi che hanno condotto alla nomina del commissario, sottolineando come il rispetto delle scadenze e degli obblighi contabili costituisca una responsabilità fondamentale per chi amministra un ente pubblico.
Marcello Scurria: “Messina merita un’amministrazione che rispetti gli impegni”
Sulla vicenda interviene Marcello Scurria, che rivendica l’iniziativa politica del proprio gruppo e ribadisce la necessità di garantire il rispetto delle procedure amministrative. “Abbiamo chiesto, abbiamo sollecitato, abbiamo ottenuto un intervento che ristabilisce un principio semplice: le regole si rispettano e i conti si approvano nei tempi previsti dalla legge. Questo è il senso della nostra opposizione: responsabile, vigile, determinata. Non arretriamo di un passo quando si tratta di difendere la legalità e gli interessi di Messina. La legalità non è negoziabile. Chi amministra una città deve rispettare le scadenze: non è un optional, è un dovere. Messina merita un’amministrazione che onori gli impegni presi con i cittadini, che non costringa la Regione a intervenire in via sostitutiva e che non scarichi sui messinesi il costo delle proprie inadempienze. Continueremo a vigilare, a denunciare e a intervenire ogni volta che sarà necessario, perché il nostro mandato è chiaro: mettere al centro la città, i suoi conti, la sua credibilità istituzionale”, dichiara Scurria. La nomina del commissario apre dunque una nuova fase nell’iter del rendiconto 2025 del Comune di Messina. Restano al centro delle richieste del gruppo consiliare la ricostruzione dei ritardi, la verifica delle eventuali responsabilità e la quantificazione degli oneri connessi all’intervento sostitutivo della Regione.
