Messina, piscina Graziella Campagna senza bando di gestione: il Gruppo Scurria deposita un’interrogazione urgente e chiede accesso agli atti

Depositati un'interrogazione urgente e un accesso agli atti per fare luce sulla mancata riapertura stabile dell'impianto. I consiglieri contestano i ritardi nell'affidamento, chiedono verifiche sulle nuove norme di sicurezza e pretendono risposte in Consiglio comunale

Nessun bando di gara per la gestione, incertezze sui lavori di manutenzione e interrogativi sul rispetto delle nuove norme di sicurezza. La situazione della piscina comunale “Graziella Campagna” di Messina finisce al centro di due iniziative formali del Gruppo consiliare Scurria, che ha depositato un’interrogazione urgente e una richiesta di accesso agli atti per ottenere chiarimenti dall’Amministrazione comunale. L’obiettivo è fare luce sulle criticità che, secondo i consiglieri, impediscono la riapertura stabile e la regolare gestione dell’impianto, con conseguenze dirette sulle società sportive dilettantistiche, sugli atleti e sulle famiglie.

L’interrogazione è stata indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale, all’assessore alle Politiche Sportive e all’assessore alle Manutenzioni, mentre la richiesta di accesso alla documentazione è stata inoltrata ai dirigenti del Dipartimento Servizi Manutentivi e del Servizio Sport e Spettacolo. Il Gruppo Scurria chiede tempi certi per l’affidamento della struttura, informazioni sugli eventuali interventi di manutenzione e risposte puntuali sulla conformità dell’impianto alla disciplina nazionale in materia di sicurezza delle piscine.

Nessuna gara per la gestione: società sportive nell’incertezza

La prima contestazione riguarda la mancata pubblicazione del bando per l’affidamento della gestione della piscina comunale, una situazione che, secondo il Gruppo Scurria, sta compromettendo la possibilità per le associazioni sportive di organizzare le proprie attività. Nel documento si legge: “Ad oggi non risulta pubblicato alcun bando di gara per l’affidamento della gestione dell’impianto, né adottato alcun atto formale di programmazione. Le società sportive dilettantistiche che utilizzano la struttura non riescono a pianificare l’attività agonistica né le iscrizioni per la stagione in corso. Un ritardo che, secondo il Gruppo Scurria, non ha più giustificazioni tecniche: è il segnale di un’assenza di indirizzo politico”. La questione viene quindi ricondotta dai consiglieri alle scelte dell’Amministrazione e alla necessità di definire un percorso amministrativo con scadenze verificabili. “Il problema non è burocratico, è politico”, dichiarano i consiglieri firmatari. “Qualcuno in Giunta deve assumersi la responsabilità di indicare una data certa entro cui il bando verrà pubblicato. Le associazioni non possono aspettare all’infinito.” L’assenza di una tempistica per la procedura di affidamento viene indicata come uno dei principali ostacoli alla ripresa delle attività sportive e alla programmazione della stagione agonistica.

Manutenzione e nuove norme di sicurezza: i dubbi sull’impianto natatorio

Un secondo fronte dell’interrogazione riguarda le condizioni della struttura e gli eventuali interventi di manutenzione straordinaria. Il Gruppo Scurria chiede all’Amministrazione di “fare chiarezza su eventuali lavori di manutenzione straordinaria aggiudicati nell’anno in corso riguardanti la copertura o i locali spogliatoi.” Accanto a questo aspetto viene sollevata una questione relativa alla sicurezza degli impianti natatori, con particolare riferimento alla nuova disciplina nazionale che, secondo quanto richiamato dai consiglieri, è entrata in vigore da oltre due mesi. La normativa citata riguarda i sistemi di ricircolo e depurazione dell’acqua, con specifica attenzione alle griglie di fondo e ai bocchettoni di aspirazione, per prevenire il cosiddetto “effetto ventosa”. Nel documento viene evidenziato che la violazione delle disposizioni comporterebbe la chiusura immediata dell’impianto fino all’avvenuto adeguamento. Il gruppo consiliare chiede quindi di sapere se la piscina Graziella Campagna sia stata sottoposta alle necessarie verifiche tecniche e se siano stati individuati eventuali interventi per garantirne la conformità.

In particolare, i consiglieri sollecitano l’Amministrazione a “dichiarare pubblicamente se siano state avviate le verifiche tecniche di conformità, se siano stati programmati interventi di adeguamento, quali tempi e costi siano stimati e se il Comune possa escludere oggi il rischio di una chiusura coattiva per inadempienza normativa. Alla richiesta di accesso agli atti si affianca la domanda di consegna di ogni perizia, relazione tecnica e comunicazione agli enti di controllo già prodotta sul punto”. La richiesta mira dunque ad accertare lo stato delle verifiche e degli eventuali adeguamenti necessari, senza limitarsi alla questione dell’affidamento gestionale. Per il Gruppo Scurria, infatti, la definizione di un percorso credibile verso la riapertura stabile della piscina deve comprendere anche la piena conoscenza delle condizioni tecniche dell’impianto, degli interventi eventualmente programmati e dei relativi costi. L’obiettivo dichiarato è ottenere informazioni che permettano di valutare sia le condizioni attuali della struttura sia gli adempimenti necessari per assicurarne il funzionamento in sicurezza.

RUP e modello di gestione: le questioni ancora da chiarire

L’interrogazione affronta anche due aspetti amministrativi considerati fondamentali per procedere all’affidamento dell’impianto. Il primo riguarda la nomina del Responsabile Unico del Progetto (RUP), che, secondo quanto sostenuto dai consiglieri, non risulterebbe ancora formalizzata. Il secondo concerne la scelta del modello gestionale, che potrebbe prevedere un appalto di servizi oppure una concessione con trasferimento del rischio operativo al gestore. Due ipotesi differenti, la cui individuazione condiziona le caratteristiche della procedura di gara e la relativa impostazione economica. Nel documento il Gruppo Scurria sostiene: “Il primo: il Responsabile Unico del Progetto per la procedura di affidamento non risulta ancora formalmente nominato, nonostante la legge lo imponga come atto necessario sin dall’avvio del procedimento. Il secondo: l’Amministrazione non ha ancora scelto se affidare la gestione tramite un appalto di servizi o tramite una concessione con trasferimento del rischio operativo al gestore — una decisione che condiziona l’intera struttura della gara — né risulta elaborato un piano economico-finanziario fondato su dati reali”.

Secondo i consiglieri, l’assenza di questi passaggi renderebbe difficile procedere alla costruzione di una gara adeguatamente definita, sia sotto il profilo delle responsabilità amministrative sia per quanto riguarda il quadro economico dell’affidamento. “Non si può costruire una gara seria senza sapere prima cosa si mette a base d’asta e chi ne è il responsabile”, aggiungono i consiglieri. “È il segnale più chiaro dell’assenza di una regia politica e amministrativa.” La contestazione viene quindi estesa alla programmazione complessiva della gestione della piscina, con la richiesta di conoscere gli atti eventualmente già predisposti dagli uffici comunali e le decisioni assunte dall’Amministrazione. Il Gruppo Scurria ritiene necessario chiarire quale percorso si intenda seguire per arrivare all’affidamento della struttura, individuando il responsabile del procedimento, il modello gestionale e gli elementi economici sui quali dovrà fondarsi la gara.

Accesso agli atti e richiesta di risposta al prossimo Consiglio comunale

Per ottenere un quadro completo della situazione, il Gruppo Scurria ha presentato anche una richiesta formale di accesso agli atti, indirizzata ai dirigenti dei settori comunali competenti. La documentazione richiesta comprende, come specificato nella nota, “tutti gli atti dell’iter istruttorio per l’affidamento della gestione dal 1° gennaio 2025 ad oggi, la documentazione relativa ai lavori di manutenzione straordinaria, le relazioni tecniche sulla conformità alle norme di sicurezza, il provvedimento di nomina del RUP (ove esistente) e ogni elaborato relativo al quadro economico-finanziario e al modello gestionale prescelto”. L’iniziativa punta a ricostruire le attività amministrative svolte fino a questo momento e a verificare quali passaggi siano stati effettivamente completati in vista della riapertura stabile dell’impianto. Parallelamente, i consiglieri hanno chiesto “l’inserimento dell’interrogazione all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile, con risposta orale da parte del Sindaco e degli Assessori competenti.” La volontà è portare la questione direttamente nell’aula consiliare, ottenendo chiarimenti pubblici sulle criticità denunciate e sulle tempistiche previste per affrontarle.

Il Gruppo Scurria conclude il proprio intervento ribadendo la necessità di garantire risposte alle associazioni sportive e alle famiglie che attendono una soluzione per il futuro della piscina comunale. “I cittadini, le famiglie e le società sportive di Messina meritano risposte concrete e un impianto pienamente funzionante. Non accetteremo altri rinvii”, dichiarano i firmatari. La vicenda della piscina Graziella Campagna resta dunque al centro dell’iniziativa politica del gruppo consiliare, che chiede all’Amministrazione di chiarire lo stato della procedura di affidamento, le condizioni della struttura, gli eventuali interventi di adeguamento e il percorso necessario per garantire una gestione regolare e stabile. L’attenzione si concentra ora sulle risposte che arriveranno dagli uffici e dagli amministratori comunali, a partire dalla richiesta di discutere l’interrogazione nel primo Consiglio utile.

Il testo integrale dell’interrogazione

“I sottoscritti consiglieri comunali, facenti parte del Gruppo consiliare Scurria,

premesso che:

  1. L’impianto natatorio “Graziella Campagna” costituisce un bene del patrimonio indisponibile del Comune di Messina, destinato all’erogazione di un servizio pubblico di rilevanza sportiva e sociale per migliaia di cittadini e per le associazioni sportive dilettantistiche attive sul territorio; la continuità e la regolarità della sua gestione rappresentano un interesse pubblico primario che l’Amministrazione è tenuta a tutelare con celerità e trasparenza;
  2. A tutt’oggi non risulta pubblicato alcun bando di gara per l’affidamento della gestione dell’impianto, né risulta adottato alcun atto formale di programmazione — delibera di indirizzo della Giunta o del Consiglio, determinazione a contrarre — che attesti l’avvio concreto della procedura; il persistente stallo dell’iter produce effetti pregiudizievoli diretti sulle associazioni sportive che utilizzano la struttura, le quali non sono in grado di pianificare la propria attività agonistica e le iscrizioni per la stagione in corso;
  3. La stagione agonistica 2026/2027 è già avviata: le società e le associazioni sportive dilettantistiche che svolgono la propria attività nell’impianto — nuoto agonistico, nuoto sincronizzato, pallanuoto, attività natatorie giovanili e per persone con disabilità — hanno avviato o stanno avviando i propri programmi tecnici, le iscrizioni alle federazioni, la composizione degli organici e la pianificazione dei calendari di gara, in assenza di qualsiasi certezza circa la disponibilità della struttura; tale condizione di incertezza istituzionale — del tutto imputabile all’inerzia amministrativa — espone le associazioni al rischio concreto di non poter completare la stagione, con pregiudizio per gli atleti, per i tesserati, per i bilanci associativi e per l’intero movimento sportivo dilettantistico cittadino;
  4. Il prolungato stallo nella definizione del quadro gestionale della struttura si traduce, sul piano politico, in un vulnus alla responsabilità che l’Amministrazione comunale assume verso la comunità sportiva locale: non si tratta di un semplice ritardo burocratico, ma dell’omissione di un atto di governo che incide concretamente sulla vita di associazioni, famiglie e atleti che investono risorse, tempo e aspettative nella propria attività sportiva; la gestione dei beni pubblici destinati allo sport non può essere trattata come una questione residuale né essere affidata all’andamento spontaneo degli uffici in assenza di indirizzo politico;
  5. Risulta che i dipartimenti comunali coinvolti nella procedura — in particolare il Servizio Sport e Spettacolo e il Dipartimento Servizi Manutentivi — non abbiano operato in modo adeguatamente coordinato, con conseguente stallo istruttorio; la responsabilità di tale difetto di coordinamento non può che ricadere sull’organo politico, cui compete fissare gli indirizzi, assicurare l’organizzazione interdisciplinare necessaria e dare impulso al procedimento;
  6. In data 4 agosto 2026 è entrata in vigore la disciplina sulla sicurezza degli impianti natatori introdotta dall’art. 4-bis del D.L. 6 giugno 2026, n. 108, convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2026, n. 142, la quale impone alle piscine pubbliche o destinate a un’utenza pubblica l’obbligo di garantire che i sistemi di ricircolo e depurazione dell’acqua, con riferimento alle prese di aspirazione, alle griglie di fondo e ai bocchettoni, siano realizzati e funzionino in modo da impedire fenomeni pericolosi di aspirazione a effetto ventosa; la violazione di tale obbligo comporta la chiusura immediata dell’impianto fino all’avvenuto adeguamento; a distanza di oltre due mesi dall’entrata in vigore della norma non risulta che l’Amministrazione abbia reso pubblica alcuna comunicazione circa l’avvio di verifiche tecniche di conformità né l’adozione di alcun provvedimento in materia;
  7. Non risulta formalmente nominato il Responsabile Unico del Progetto (RUP) per la procedura di affidamento della gestione dell’impianto, nonostante l’art. 15 del D.Lgs. n. 36/2023 disponga tale nomina quale atto necessario sin dalla fase di avvio del procedimento; la mancata nomina del RUP costituisce un impedimento procedurale primario che preclude agli uffici di procedere concretamente alla predisposizione degli atti di gara;
  8. Non risulta che l’Amministrazione abbia ancora definito il modello contrattuale da adottare per l’affidamento della gestione — appalto di servizi o concessione di servizi con trasferimento del rischio operativo ai sensi dell’art. 177 del D.Lgs. n. 36/2023 — né che sia stato elaborato un piano economico-finanziario fondato su dati reali e aggiornati, indispensabile per strutturare correttamente la procedura e garantirne la sostenibilità;

considerato che:

  • il complesso delle circostanze sopra richiamate configura un ritardo istituzionale di carattere strutturale, che non trova giustificazione nel solo tecnicismo procedurale, ma riflette l’assenza di un indirizzo politico chiaro e di una regia amministrativa coerente;
  • la responsabilità di definire il modello gestionale, nominare il RUP, assicurare il coordinamento tra i dipartimenti, garantire la conformità normativa dell’impianto e dare impulso alla procedura di gara spetta primariamente all’organo di indirizzo politico;
  • in assenza di atti formali e di scadenze definite e vincolanti, il rischio concreto è quello di un ulteriore scivolamento dei tempi, con danno diretto per l’utenza sportiva, per le associazioni e per l’interesse pubblico alla valorizzazione del patrimonio sportivo comunale;

interrogano

per sapere:

  1. Quale sia lo stato esatto dell’iter istruttorio per l’affidamento della gestione dell’impianto “Graziella Campagna”; se esista un atto formale di programmazione già adottato; quali siano le ragioni specifiche — documentate — che hanno impedito l’avvio della procedura di gara; e quale sia la data certa entro la quale l’Amministrazione si impegna formalmente a pubblicare il bando.
  2. Se risultino aggiudicati, nell’anno in corso, lavori di manutenzione straordinaria riguardanti la copertura o i locali spogliatoi dell’impianto natatorio “Graziella Campagna”; in caso affermativo, quando sia avvenuta l’aggiudicazione, a favore di quale soggetto e con quale importo contrattuale; quali siano la durata prevista degli interventi e il relativo cronoprogramma; se tali lavori comportino la chiusura totale o parziale dell’impianto e per quale periodo; e quale coordinamento sia stato attivato — o sia in corso di attivazione — tra il Dipartimento Servizi Manutentivi e il Servizio Sport e Spettacolo, ai fini della definizione del quadro tecnico propedeutico alla procedura di affidamento della gestione.
  3. Se l’Amministrazione abbia già avviato — e con quale esito — le verifiche tecniche sulla conformità dell’impianto agli obblighi introdotti dall’art. 4-bis del D.L. n. 108/2026, convertito in Legge n. 142/2026, con riferimento ai sistemi di ricircolo, alle griglie di fondo e ai bocchettoni di aspirazione; se siano stati disposti o programmati interventi di adeguamento; se sia stato stimato il relativo costo e il termine di realizzazione; e se l’Amministrazione possa escludere che l’impianto sia oggi esposto al rischio di chiusura coattiva per inadempienza alla normativa vigente.
  4. Se il Responsabile Unico del Progetto (RUP) per la procedura di affidamento della gestione sia stato formalmente nominato con atto pubblicato, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 36/2023, e se la figura individuata sia in possesso di competenze adeguate alla specificità tecnica, impiantistica e gestionale di un impianto natatorio; in caso negativo, per quale ragione tale nomina non sia ancora avvenuta; e se si intenda costituire un gruppo di lavoro interdisciplinare di supporto, indicandone composizione e tempi.
  5. Quale modello contrattuale l’Amministrazione intenda adottare per l’affidamento — appalto di servizi o concessione di servizi con trasferimento del rischio operativo ai sensi dell’art. 177 del D.Lgs. n. 36/2023 —; se esista un piano economico-finanziario fondato su dati reali e aggiornati relativi a costi di gestione, consumi, ricavi storici e investimenti necessari; e se l’Amministrazione sia in grado di rendere conto del ritardo nella scelta del modello gestionale e nell’elaborazione del quadro economico, che costituisce il presupposto di qualsiasi procedura di gara”.