Messina, Oteri (Lega) contro l’alleanza FdI-De Luca: “gli accordi si fanno in alto, il prezzo lo paga chi sta in trincea”

Il consigliere comunale della Lega Cosimo Oteri esprime amarezza per l'intesa tra Fratelli d'Italia e Sud chiama Nord e critica le decisioni prese dai vertici politici: “pretendo rispetto per chi lavora sul territorio, ci mette la faccia e affronta ogni giorno i problemi dei cittadini”

L’accordo tra Fratelli d’Italia e Cateno De Luca continua a suscitare reazioni e malumori nella politica messinese. Dopo le differenti posizioni emerse all’interno del partito di Giorgia Meloni, a intervenire è anche Cosimo Oteri, consigliere comunale della Lega a Messina, che esprime amarezza per le modalità con cui vengono costruite le alleanze politiche, denunciando la distanza tra le decisioni assunte dai vertici dei partiti e le difficoltà affrontate quotidianamente dagli amministratori locali. Il suo intervento è una riflessione sul rapporto tra leadership nazionali e rappresentanti territoriali, ma contiene anche una critica alla nuova intesa politica tra Fratelli d’Italia e Sud chiama Nord. Un accordo che, secondo Oteri, apre una fase diversa negli equilibri politici, lasciando però interrogativi e amarezza tra quanti operano direttamente a contatto con i cittadini.

Oteri sull’accordo tra Fratelli d’Italia e De Luca: “il prezzo si paga in basso”

Il consigliere comunale della Lega apre il proprio intervento con una frase che sintetizza la sua posizione: “l’alleanza si fa in alto. Il prezzo si paga in basso”. Una considerazione che Oteri approfondisce richiamando la distanza tra chi assume decisioni politiche ai vertici e chi deve confrontarsi quotidianamente con le conseguenze di quelle scelte. “E forse è proprio nel caos della politica che oggi si misura la distanza tra chi occupa le poltrone d’onore e chi, invece, ogni giorno combatte in trincea tra la gente comune”, afferma. Il riferimento è esplicitamente rivolto all’intesa tra Fratelli d’Italia e Cateno De Luca, che ha aperto un confronto all’interno del centrodestra e tra gli amministratori impegnati nella politica locale. “L’alleanza tra Fratelli d’Italia e Cateno De Luca apre una nuova fase, ma lascia anche tante domande e qualche amarezza a chi, come me, la politica la vive sul territorio, ascoltando i cittadini, affrontando i problemi reali e mettendoci la faccia, anche quando tutto diventa difficile”, sottolinea il consigliere.

La critica ai vertici politici: “Troppo facile decidere lontano dalla realtà quotidiana”

Nel suo intervento, Cosimo Oteri pone l’accento sulle responsabilità di chi guida i partiti e prende decisioni che possono modificare gli equilibri politici anche a livello territoriale. Il consigliere leghista contesta un metodo che, a suo giudizio, rischia di lasciare ai rappresentanti locali il compito di affrontare le conseguenze di scelte maturate altrove. “Perché è fin troppo facile sedersi nei posti che contano, prendere decisioni lontano dalla realtà quotidiana e lasciare che siano altri a pagarne il prezzo. La politica non è una poltrona da difendere, ma una responsabilità da onorare”, dichiara Oteri. Parole che richiamano la necessità, secondo il consigliere, di riconoscere maggiormente il ruolo di chi svolge attività politica sul territorio, ascoltando le esigenze della popolazione e confrontandosi direttamente con i problemi quotidiani. “E quando le scelte di chi sta ai vertici ricadono su chi lotta ogni giorno in mezzo alla gente, il silenzio non è più un’opzione”, aggiunge.

“Non cerco poltrone, pretendo rispetto per chi lavora sul territorio”

Uno dei passaggi centrali della dichiarazione riguarda il valore dell’impegno politico locale e la responsabilità personale degli amministratori nei confronti dei cittadini. Oteri rivendica la propria esperienza di consigliere comunale, sottolineando il rapporto diretto con le persone e le aspettative che accompagnano l’attività istituzionale. “Io conosco il peso della trincea: conosco le strette di mano, le promesse da mantenere, le aspettative dei cittadini e la fatica di metterci la faccia anche quando sarebbe più comodo voltarsi dall’altra parte”, afferma.

Da qui la richiesta di maggiore attenzione e considerazione verso i rappresentanti politici impegnati quotidianamente nelle comunità locali. “Non cerco poltrone, né applausi di circostanza. Pretendo rispetto per chi lavora sul campo, per chi ci mette cuore, tempo e credibilità”, ribadisce il consigliere comunale della Lega. La posizione di Oteri non contiene una richiesta esplicita di rottura politica né l’annuncio di nuove scelte personali, ma evidenzia il disagio espresso dal consigliere rispetto alle modalità con cui è maturata l’alleanza tra Fratelli d’Italia e Sud chiama Nord.

Le tensioni nel centrodestra messinese dopo l’intesa con Cateno De Luca

L’intervento di Cosimo Oteri si inserisce in un momento di confronto politico particolarmente acceso a Messina, dove l’accordo nazionale tra Fratelli d’Italia e il movimento di Cateno De Luca ha fatto emergere posizioni differenti. Anche all’interno di Fratelli d’Italia sono state espresse valutazioni contrastanti. Il capogruppo comunale Libero Gioveni ha manifestato contrarietà a possibili accordi locali con Sud chiama Nord, mentre il circolo territoriale Messina Centro Storico, guidato da Salvatore Dino Melluso, ha accolto favorevolmente l’intesa nazionale, auspicando una collaborazione anche a Messina e Palermo. In questo contesto, Oteri richiama soprattutto le conseguenze che i nuovi accordi possono avere per gli amministratori impegnati sul territorio. Il consigliere della Lega non entra nel merito di eventuali future alleanze amministrative, ma concentra la propria critica sulla necessità di assumersi la responsabilità delle decisioni politiche, senza scaricarne il peso su chi opera quotidianamente a contatto con gli elettori.

Oteri: “la politica si misura nella capacità di assumersi le responsabilità”

Nella parte conclusiva della sua dichiarazione, Oteri torna sul concetto di responsabilità, distinguendo le difficoltà e i cambiamenti che possono caratterizzare la politica dalle conseguenze delle decisioni assunte dai suoi protagonisti. “Perché il vero problema non è il caos, il caos, a volte, può persino generare qualcosa di nuovo. Il vero problema è quando chi ha la responsabilità di governarlo non ne paga mai le conseguenze, mentre a pagare il conto sono sempre quelli che stanno in trincea”, afferma. Il consigliere comunale conclude ribadendo la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo a contatto con i cittadini, senza rinunciare a esprimere le proprie posizioni. “E io, da quella trincea, non ho intenzione di smettere di guardare negli occhi la gente comune. È lì che si misura il valore della politica. Non nei posti d’onore, ma nella capacità di assumersi le proprie responsabilità”.