Messina, nasce la Fondazione Villa De Pasquale: 392mila euro per rilanciare lo storico complesso della zona sud

La costituzione è stata ufficializzata oggi al Comune di Messina. Alla presidenza Silvia Mazza. La Fondazione, istituita grazie a una norma regionale proposta dal deputato Antonio De Luca, punta a restituire la Villa ai cittadini e a trasformarla in un centro culturale e scientifico di rilievo internazionale

Nasce ufficialmente a Messina la Fondazione Villa De Pasquale, un nuovo organismo che avrà il compito di tutelare, valorizzare e rendere stabilmente fruibile uno dei complessi storici più significativi della zona sud della città. La costituzione è stata formalizzata oggi attraverso la sottoscrizione dell’atto notarile e presentata nel corso di una conferenza stampa nella Sala Ovale del Comune di Messina. La Fondazione è stata istituita grazie a una norma regionale proposta dal deputato Antonio De Luca, capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha seguito negli anni il percorso istituzionale per la salvaguardia e il recupero della struttura. Alla guida del nuovo organismo sarà Silvia Mazza, storica dell’arte e presidente del Consiglio di amministrazione, del quale fanno parte anche gli avvocati Giovanni Villari e Massimiliano Panarello. Tutti e tre sono stati nominati dall’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. Alla presentazione ha partecipato anche la direttrice del Museo regionale “Maria Accascina” di Messina, Marisa Mercurio, in rappresentanza dell’assessore Scarpinato, impossibilitato a intervenire a causa di precedenti impegni istituzionali.

Le risorse regionali e gli interventi per il recupero di Villa De Pasquale

La nascita della Fondazione rappresenta il risultato di un percorso avviato negli anni scorsi su iniziativa di Antonio De Luca. Già nel 2023 il deputato regionale aveva ottenuto diversi stanziamenti destinati alla manutenzione e alla salvaguardia di Villa De Pasquale, tra i quali rientra anche un intervento attualmente in corso. I lavori prevedono la sostituzione del muro perimetrale con un’inferriata che consentirà di vedere la Villa dalla strada statale e il recupero del relativo accesso sul lato monte, con l’obiettivo di migliorare la visibilità e l’accessibilità del complesso. Nel 2024, sempre su iniziativa di De Luca, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la norma istitutiva della Fondazione, accompagnata da uno stanziamento di 392mila euro, successivamente confermato, ancora su proposta del deputato, anche per le annualità successive. Il nuovo organismo nasce dunque con una dotazione di risorse prevista dalla legislazione regionale e con il compito di dare continuità alle attività di tutela e valorizzazione del patrimonio.

Il complesso di Villa De Pasquale, situato in via Marco Polo, è legato alla figura dell’imprenditore Cav. Eugenio De Pasquale e rappresenta una testimonianza della storia economica e sociale di Messina nei primi decenni del Novecento. La Fondazione avrà il compito di tutelare, conservare, promuovere e gestire questo patrimonio, favorendone la fruizione pubblica e sviluppando attività culturali, scientifiche e formative. Lo Statuto prevede infatti la possibilità di organizzare seminari, corsi, gruppi di studio, concorsi, borse di studio, premi ed eventi, oltre alla realizzazione di collaborazioni con istituzioni e soggetti pubblici e privati, anche a livello internazionale. L’obiettivo è superare una valorizzazione limitata a singole iniziative e costruire una programmazione capace di rendere la Villa un punto di riferimento culturale stabile, valorizzandone allo stesso tempo il legame con la storia cittadina e con le comunità che vivono nella zona sud di Messina.

Antonio De Luca: “Vogliamo restituire alla città un patrimonio architettonico e la memoria della Messina industriale”

Nel corso della presentazione, il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Antonio De Luca, ha sottolineato il significato della costituzione della Fondazione, ripercorrendo le tappe del percorso istituzionale che ha consentito di arrivare alla sua nascita e indicando le prospettive per il futuro del complesso. “Con la costituzione della Fondazione Villa De Pasquale portiamo a compimento un percorso avviato negli anni scorsi, prima attraverso gli stanziamenti per la salvaguardia del complesso e poi con una specifica norma regionale che ha reso possibile la nascita della Fondazione. Oggi si apre una fase nuova, nella quale vogliamo restituire alla città non soltanto un patrimonio architettonico, ma anche la memoria di una Messina protagonista della vita industriale ed economica, capace di creare occupazione e guardare oltre i propri confini. Il nostro obiettivo è duplice: fare della Villa un centro culturale e scientifico di respiro internazionale, attraverso collaborazioni con università e istituzioni di ricerca, e al tempo stesso renderla un luogo aperto alla fruizione quotidiana dei cittadini, soprattutto di quelli della zona sud, che hanno bisogno di spazi di incontro e aggregazione. Questo risultato dimostra anche il valore di una collaborazione istituzionale trasversale, che ha saputo andare oltre le appartenenze politiche nell’interesse della collettività. Ringrazio per questo l’assessore Francesco Paolo Scarpinato, il direttore generale Mario La Rocca e i direttori del Museo regionale che si sono succeduti, Orazio Micali e Marisa Mercurio, per l’attenzione e la collaborazione dimostrate. Alla presidente Silvia Mazza e ai componenti del Consiglio di amministrazione rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro”, ha concluso De Luca.

Il recupero degli edifici e il coinvolgimento degli abitanti del quartiere

Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Marisa Mercurio, direttrice del Museo regionale “Maria Accascina”, che ha ripercorso le vicende del complesso e gli interventi effettuati nel corso degli anni per contrastarne il degrado e garantirne la conservazione. Mercurio ha ricordato che il sito comprende, oltre alla Villa, diversi edifici che, pur trovandosi in condizioni di degrado, conservano importanti possibilità di recupero e potrebbero essere destinati ad attività artistiche, teatrali, bibliotecarie e culturali. Una prospettiva che consentirebbe di ampliare le funzioni del complesso e di renderlo uno spazio maggiormente integrato nella vita sociale della città. La direttrice ha inoltre richiamato l’attenzione sui lavori attualmente in corso per migliorare l’accessibilità dell’area e sull’importanza di coinvolgere direttamente gli abitanti del quartiere. Proprio i residenti, come ricordato da Mercurio, hanno già dimostrato in passato interesse e partecipazione alle iniziative ospitate nella Villa, confermando il valore di una valorizzazione che non si limiti al recupero degli edifici, ma favorisca anche la loro utilizzazione da parte della comunità.

Silvia Mazza alla presidenza: “La priorità è restituire questo bene storico alla fruizione pubblica”

La nuova presidente della Fondazione, Silvia Mazza, ha illustrato le principali linee di intervento che intende perseguire, indicando nella continuità della programmazione culturale, nella partecipazione dei cittadini e nella costruzione di collaborazioni istituzionali gli strumenti per rilanciare Villa De Pasquale. “Assumere la Presidenza della Fondazione Villa De Pasquale significa per me prendere un impegno, guidato da passione e determinazione, su una doppia scala: locale e regionale. Sul fronte strategico, l’obiettivo è far guadagnare alla Villa una dimensione di rilievo regionale e nazionale attraverso partnership di prestigio e progetti culturali di ampio respiro. A livello cittadino, invece, la priorità assoluta è restituire questo bene storico alla fruizione pubblica in modo continuativo, superando la logica degli eventi episodici che ha caratterizzato la gestione finora. Villa De Pasquale appartiene alla storia imprenditoriale e sociale della nostra città, ed è lì che deve tornare. Vogliamo avviare un processo partecipativo che contrasti l’isolamento e la frammentazione relazionale nella nostra comunità, ricostruendo legami di fiducia e cooperazione tra cittadini, istituzioni, imprese e terzo settore. Per farlo, metteremo in campo una programmazione culturale stabile, capace di trasformare la Villa in un luogo di riconnessione per il tessuto sociale. Con particolare riguardo alla partecipazione attiva dei giovani, che se coinvolti e impegnati progettano e non distruggono”, ha dichiarato Mazza.

La volontà di mettere il patrimonio storico e culturale al servizio della collettività è stata ribadita anche dagli altri due componenti del Consiglio di amministrazione, Giovanni Villari e Massimiliano Panarello, che hanno evidenziato le opportunità offerte dalla Fondazione per la promozione di attività rivolte soprattutto ai giovani, alle scuole e al mondo universitario. Tra le prospettive indicate figura la realizzazione di iniziative capaci di far conoscere la storia di Villa De Pasquale e, attraverso di essa, il ruolo economico, industriale e culturale svolto da Messina tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Un patrimonio di memoria e conoscenza che la Fondazione intende valorizzare anche attraverso nuove relazioni culturali e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e territorio. La costituzione del nuovo organismo apre così una fase dedicata non soltanto alla salvaguardia materiale del complesso, ma anche alla sua trasformazione in uno spazio di incontro, formazione e partecipazione, con l’obiettivo di restituire Villa De Pasquale alla fruizione quotidiana dei cittadini e rafforzarne il ruolo nella vita culturale di Messina.