Nel pomeriggio di martedì, a Santa Lucia del Mela (Messina), i Carabinieri della Stazione del luogo e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno arrestato in flagranza un 46enne, già noto alle forze dell’ordine, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno, ritenuto responsabile di “atti persecutori” commessi ai danni del padre, 75enne. L’arresto è stato eseguito dopo che i militari erano intervenuti presso l’abitazione dell’anziano, il quale aveva appena segnalato una lite al numero di emergenza “112 NUE”. Difatti, non appena gli operanti sono giunti sul posto hanno appurato che il figlio avrebbe ripetutamente minacciato di morte il genitore, aggredendolo verbalmente anche alla presenza dei Carabinieri, che hanno poi interrotto tali comportamenti ai danni dell’anziano.
Alla luce degli elementi raccolti e della gravità di quanto emerso, i militari hanno quindi proceduto all’arresto del 46enne, che è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, su disposizione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal dott. Giuseppe Verzera.“Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca costituzionalmente garantito e rilevato l’interesse pubblico della notizia che ha suscitato notevole clamore mediatico, nonché nel rispetto dei diritti degli indagati, i quali – in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari – sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati”.
