Messina, massi di cemento sulla spiaggia di Giampilieri: Gioveni denuncia il rischio erosione e interroga Basile

Il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia, Libero Gioveni, presenta un'interrogazione al sindaco Basile e agli assessori Caminiti e Cannata per chiedere chiarimenti sul posizionamento di alcune decine di massi in calcestruzzo lungo la costa

Preoccupazione a Giampilieri Marina, nella zona sud di Messina, per il posizionamento di alcune decine di massi in calcestruzzo lungo la spiaggia, disposti in maniera che, secondo quanto segnalato dai residenti e denunciato dal consigliere comunale Libero Gioveni, risulterebbe diversa rispetto alla configurazione originaria delle barriere di protezione costiera. A sollevare la questione è proprio Gioveni, consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Federico Basile, all’assessore alle Politiche del mare e ai Lavori pubblici Francesco Caminiti e all’assessore alle Politiche ambientali Liana Cannata. Al centro dell’iniziativa politica e amministrativa ci sono alcuni interventi di sistemazione delle barriere esistenti, che avrebbero portato alla collocazione di massi in cemento in posizione trasversale rispetto alla linea di costa, creando strutture simili a piccoli pennelli. Una situazione sulla quale Gioveni chiede verifiche puntuali, soprattutto per comprendere se le opere siano effettivamente previste dal progetto appaltato e se siano state effettuate tutte le valutazioni necessarie a garantire la sicurezza dell’abitato e la tutela dell’equilibrio costiero.

Quattro pennelli di cemento vicino al torrente Giampilieri: cosa è successo

La vicenda nasce dalle segnalazioni giunte al consigliere comunale da parte di alcuni residenti del villaggio di Giampilieri Marina. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, nei giorni scorsi sarebbero stati collocati lungo l’arenile diversi elementi in calcestruzzo destinati al rifiorimento delle barriere esistenti, vale a dire al ripristino o al rafforzamento delle opere di protezione già presenti. La particolarità segnalata riguarda però la disposizione di questi manufatti. I massi sarebbero stati posizionati di traverso rispetto alla spiaggia, dando origine a quattro pennelli trasversali alla linea di costa, in prossimità della foce del torrente Giampilieri. Secondo le informazioni raccolte dal consigliere, si tratterebbe di una configurazione differente rispetto al passato, dal momento che in quei punti non sarebbero mai esistite strutture disposte in quel modo. A sostegno delle proprie osservazioni, Gioveni riferisce di avere allegato all’interrogazione una documentazione fotografica, finalizzata a rappresentare la situazione attuale. La questione fondamentale è comprendere se la disposizione delle opere corrisponda effettivamente a quanto autorizzato e previsto nella progettazione originaria oppure se siano intervenute modifiche durante l’esecuzione dei lavori.

Gioveni chiede chiarimenti al Comune: “i massi erano previsti dal progetto?”

Il primo interrogativo posto da Libero Gioveni riguarda la conformità delle opere realizzate rispetto al progetto appaltato. Nell’interrogazione il consigliere chiede espressamente: “se tale posizione anomala di alcune decine di massi in calcestruzzo posti in n. 4 pennelli trasversali alla linea di costa in prossimità del torrente Giampilieri siano previsti nel progetto appaltato”. Il punto è rilevante perché occorre distinguere tra un intervento di semplice rifiorimento delle barriere esistenti e un’eventuale diversa configurazione delle opere di difesa costiera.

La presenza di strutture trasversali rispetto alla spiaggia può infatti incidere sulle modalità di movimento dei sedimenti lungo il litorale. Gli effetti concreti dipendono tuttavia dalle caratteristiche delle opere, dalla loro posizione e dalle condizioni idrodinamiche locali, aspetti che richiedono specifiche valutazioni tecniche. L’interrogazione non accerta l’esistenza di irregolarità, ma chiede all’Amministrazione comunale di chiarire la natura degli interventi e la loro corrispondenza alle previsioni progettuali.

Rischio erosione costiera: i dubbi sulla sicurezza delle abitazioni

Uno degli aspetti più delicati della vicenda riguarda il possibile impatto delle nuove strutture sull’erosione della spiaggia di Giampilieri Marina. Secondo Gioveni, qualora il posizionamento dei massi non fosse supportato dalle necessarie valutazioni tecniche, potrebbero verificarsi conseguenze negative soprattutto nel tratto di litorale situato a nord degli interventi. Il consigliere chiede infatti di sapere: “se si abbia contezza, nel caso quanto sopra non fosse stato predisposto, che si potrebbero creare dei gravissimi effetti erosivi della spiaggia a nord di tali interventi ed anche in corrispondenza degli stessi pennelli dopo il loro interramento, con la conseguente maggiore esposizione di abitazioni e cortili privati retrostanti alle forti mareggiate invernali”.

Il timore espresso nell’interrogazione riguarda quindi non soltanto la conservazione dell’arenile, ma anche la protezione delle abitazioni e dei cortili privati situati alle spalle del tratto di costa interessato. La questione assume particolare importanza con l’avvicinarsi delle mareggiate autunnali e invernali, quando le condizioni del mare possono sottoporre le opere di difesa costiera a sollecitazioni più intense. Si tratta, al momento, di un rischio prospettato nell’atto ispettivo e non di un danno già accertato.

Studi idraulico-marittimi e autorizzazioni ambientali: le verifiche richieste

L’interrogazione affronta anche gli aspetti tecnici e autorizzativi degli interventi. Gioveni vuole conoscere se, nell’eventualità di una variante o di una difformità rispetto al progetto originario, siano stati predisposti gli studi idraulico-marittimi preliminari e gli approfondimenti progettuali necessari a valutare il mantenimento della linea di costa o l’eventuale ripascimento della spiaggia. Nello specifico, il consigliere domanda: “se siano stati predisposti gli studi idraulico-marittimi preliminari e la successiva progettazione che garantisca il mantenimento o il ripascimento della linea di costa qualora si ricadesse nell’ipotesi di variante o difformità al progetto”.

Un ulteriore passaggio riguarda le autorizzazioni eventualmente necessarie per una diversa configurazione delle opere. Nell’interrogazione viene chiesto: “se siano stati conseguiti per l’eventuale variante posta in essere tutti i pareri propedeutici di tipo ambientale, paesaggistico, idraulico-marittimo e demaniale necessari per legge in caso di posizionamento diverso dal semplice rifiorimento posto a base del progetto”. L’obiettivo dichiarato è ottenere dall’Amministrazione risposte che possano rassicurare i cittadini sulla correttezza delle procedure e sulla compatibilità degli interventi con le esigenze di tutela ambientale e sicurezza costiera.

Possibili richieste di risarcimento e danno erariale: l’ultimo interrogativo

L’ultima questione sollevata da Gioveni riguarda le eventuali conseguenze economiche e amministrative che potrebbero derivare da danni causati da interventi non adeguatamente valutati. Il capogruppo di Fratelli d’Italia chiede infatti: “se si sia tenuto conto che, al verificarsi di una simile condizione sopradescritta, si potrebbe esporre l’Ente a possibili richieste risarcitorie con conseguente danno erariale”. Il riferimento è alla possibilità che eventuali fenomeni erosivi, qualora riconducibili alle opere e tali da provocare danni alle proprietà private, possano generare richieste di risarcimento nei confronti dell’Ente. Anche in questo caso si tratta di uno scenario ipotetico rappresentato dal consigliere comunale, la cui concreta sussistenza dipenderebbe dall’accertamento delle condizioni tecniche e delle eventuali responsabilità.

Giampilieri Marina, attese le risposte del sindaco Basile e degli assessori

Con l’interrogazione a risposta scritta, presentata ai sensi dell’articolo 43 del Testo unico degli enti locali, della Legge 241/1990 e dell’articolo 23 dello Statuto comunale, Libero Gioveni porta formalmente la vicenda all’attenzione dell’Amministrazione comunale di Messina. I destinatari dell’atto sono il sindaco Federico Basile, l’assessore Francesco Caminiti, competente per le Politiche del mare e i Lavori pubblici, e l’assessore Liana Cannata, responsabile delle Politiche ambientali. L’iniziativa punta a ottenere chiarimenti su cinque aspetti fondamentali: la conformità delle opere al progetto appaltato, l’eventuale predisposizione di studi idraulico-marittimi, l’acquisizione dei pareri autorizzativi, i possibili effetti erosivi sulla spiaggia e le eventuali conseguenze risarcitorie per il Comune. La preoccupazione principale riguarda la sicurezza del litorale di Giampilieri Marina e delle abitazioni retrostanti, in una fase dell’anno nella quale le condizioni meteorologiche e marine rendono particolarmente importante l’efficienza delle opere di protezione. Resta quindi da chiarire se i quattro pennelli segnalati siano parte integrante degli interventi originariamente previsti e quali valutazioni tecniche abbiano accompagnato il loro posizionamento. Le risposte richieste all’Amministrazione saranno determinanti per comprendere la natura delle opere e verificare se le preoccupazioni sollevate dai residenti e dal consigliere comunale trovino riscontro negli elementi progettuali e tecnici.