Un nuovo spazio per il teatro, un luogo di incontro tra artisti, pubblico e territorio, un progetto che guarda alla crescita culturale della città e alle nuove generazioni. È stata presentata questa mattina, nel corso della conferenza stampa che si è svolta in via Macello Vecchio, la stagione teatrale 2026/2027 de La Dimora dell’Attore, realtà guidata dal presidente e direttore artistico Giovanni Maria Currò, che trova casa al Teatrino ABAM di Messina.
Sette spettacoli, da novembre a maggio, compongono un cartellone che attraversa la tradizione classica, la rilettura dei grandi testi, la drammaturgia contemporanea e la ricerca di nuovi linguaggi scenici. Una programmazione che accompagna la nascita di un nuovo presidio culturale, pensato non soltanto come luogo di rappresentazione, ma anche come spazio di creazione, formazione, confronto e partecipazione.
Il progetto nasce dalla volontà di offrire alla città nuove occasioni di incontro con il teatro e si sviluppa anche grazie alla collaborazione con Rete Latitudini, presieduta da Gigi Spedale, nella prospettiva di rafforzare le relazioni tra le realtà artistiche e favorire la crescita dello spettacolo dal vivo sul territorio.
“Aprire le porte di un nuovo presidio culturale a Messina significa credere nella possibilità che il teatro sia ancora un luogo necessario. Un nuovo teatro non significa infatti soltanto spettacolo, svago o mero divertimento, vuol dire anche investire nel futuro, soprattutto delle nuove generazioni, offrendo ai giovani un’alternativa “analogica” e concreta a un mondo sempre più dominato da internet, dai social e dagli smartphone. In un’epoca segnata dal disagio sociale, conflitti, solitudini e da un progressivo disinteresse verso il bello, il teatro può tornare a essere uno spazio di incontro, emozione e crescita. Con La Dimora dell’Attore mi piacerebbe restituire alla cultura il suo valore essenziale: educare alla bellezza, stimolare il pensiero e creare relazioni autentiche. Perché una città che investe nella cultura investe nella propria umanità, nel proprio futuro“, dichiara Giovanni Maria Currò, presidente e direttore artistico de La Dimora dell’Attore.
“Ogni nuovo spazio dedicato al teatro rappresenta un’opportunità per gli artisti, per il pubblico e per il territorio. Come Rete Latitudini crediamo nella necessità di costruire relazioni, favorire la circuitazione delle esperienze artistiche e sostenere progetti capaci di arricchire l’offerta culturale. La collaborazione con La Dimora dell’Attore nasce da una visione condivisa: dare forza a un luogo aperto a linguaggi, generazioni e percorsi differenti. Messina ha bisogno di spazi culturali capaci di dialogare con la città e questo progetto rappresenta un passo concreto in questa direzione“, sottolinea Gigi Spedale, presidente di Rete Latitudini.
Ad inaugurare la stagione, venerdì 13 novembre alle ore 21.00, sarà “Odisseo Superstar”, con Andrea Di Falco, Gabriele Manfredi, Andrea Pacelli, Gabriele Rametta e Pierantonio Savo Valente, per la regia del Collettivo V.A.N. – Verso Altre Narrazioni.
Sabato 19 dicembre, alle ore 21.00, sarà la volta di “La canzone di Orlando. Martirio e Vendetta dei Cristiani a Roncisvalle”, spettacolo di e con Giovanni Calcagno, produzione La Casa dei Santi.
Il nuovo anno si aprirà sabato 23 gennaio, alle ore 21.00, con “Otello & Desdemona o del femminicidio”, da William Shakespeare, con Santi Cicardo ed Enrica Volponi Spena, adattamento e regia di Santi Cicardo, produzione OfficineTeatrali quintArmata/Casa Teatro.
Sabato 20 febbraio, alle ore 21.00, il cartellone proseguirà con “La Papessa” di Andrea Balzola, interpretato da Beatrice Schiaffino, con la regia di Carmen Di Marzo, produzione Beatrice Schiaffino Produzioni.
Un appuntamento centrale della stagione sarà quello del 19, 20 e 21 marzo, alle ore 21.00, con “La dimora degli invisibili”, scritto e diretto da Giovanni Maria Currò, con Margherita Smedile e Gianfranco Quero, produzione La Dimora dell’Attore.
Sabato 17 aprile, alle ore 21.00, arriverà “Cibate. Ovvero, io poco prima che scappo”, con Francesca Garofalo e Chiara Peritore, testo, scena e regia di Rosario Palazzolo, produzione Teatro Sant’Eugenio.
A chiudere la stagione, sabato 15 maggio alle ore 21.00, sarà “Medea” di Chiara Putaggio, con Egle Doria e Luana Rondinelli, per la regia di Giovanni Carta, produzione Madè.
Un percorso che, attraverso sette appuntamenti, mette in relazione esperienze artistiche e poetiche differenti, confermando la volontà de La Dimora dell’Attore di costruire un luogo aperto alla pluralità delle espressioni teatrali e al dialogo con il pubblico.
Con la nuova stagione, Messina si arricchisce così di un ulteriore spazio dedicato allo spettacolo dal vivo, con l’ambizione di farne un punto di riferimento non soltanto per la programmazione teatrale, ma anche per la condivisione di esperienze e la crescita di nuove progettualità culturali.
