Agenti della Polizia di Stato hanno proceduto all’arresto di un giovane che nella notte di venerdì scorso ha ignorato l’alt polizia, fuggendo e mettendo a repentaglio l’incolumità degli altri utenti della strada. Ad intervenire i poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Capo d’Orlando impegnati in un posto di controllo a Rocca di Caprileone: gli agenti, notata l’autovettura che procedeva a velocità sostenuta, hanno intimato l’alt, inutilmente. L’uomo alla guida è infatti scappato con una prima manovra azzardata dando il via ad una pericolosa fuga a forte velocità per le vie cittadine, estremamente pericolosa per sé, gli agenti e gli altri utenti della strada.
L’autovettura è stata rintracciata poco dopo dai poliziotti
L’autovettura è stata rintracciata poco dopo dai poliziotti che hanno contestato al conducente, peraltro privo della patente di guida perché mai conseguita, le infrazioni commesse, e proceduto al suo arresto per non essersi fermato all’alt degli agenti ed essersi dato alla fuga mettendo in pericolo l’incolumità altrui, cosi come previsto dal nuovo art. 192 co.7 bis del Codice della Strada. Successivamente, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti, l’uomo è stato sottoposto in stato di arresto presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida, al termine della quale il G.I.P. ha convalidato la misura adottata e disposto l’obbligo di firma presso gli uffici di polizia .
“Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, è da presumersi innocente fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilità e con la precisazione che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese davanti al giudice terzo e imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato”.
