Nuovi criteri per l’assegnazione delle case popolari a Messina e condizioni più favorevoli per le famiglie che devono regolarizzare situazioni di morosità. Sono gli obiettivi dei tre emendamenti presentati dal gruppo consiliare “Scurria Sindaco” alla proposta di modifica del regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. La questione è stata affrontata questa mattina in Commissione, dove è stata discussa la proposta predisposta dall’Amministrazione comunale dopo un’interrogazione presentata dallo stesso gruppo consiliare. Gli emendamenti intervengono su due aspetti: da una parte i criteri per la formazione della graduatoria degli aventi diritto agli alloggi popolari, dall’altra le modalità di pagamento dei debiti accumulati dalle famiglie in condizioni di difficoltà economica.
Case popolari a Messina, chiesta una nuova graduatoria dopo la pronuncia della Corte Costituzionale
Il primo emendamento presentato dal gruppo “Scurria Sindaco” riguarda l’attuale graduatoria per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, la graduatoria è stata formulata tenendo conto del requisito della storicità della residenza, criterio dichiarato incostituzionale dalla Corte Costituzionale. Da qui la richiesta di procedere all’annullamento dell’attuale graduatoria e alla predisposizione di un nuovo elenco, basato su criteri conformi ai principi costituzionali e maggiormente orientato alle effettive condizioni di disagio abitativo.
“Il primo riguarda l’annullamento dell’attuale graduatoria, formulata sulla base del requisito della storicità della residenza dichiarato incostituzionale dalla Corte costituzionale. La proposta è quella di procedere a una nuova graduatoria, fondata su criteri legittimi e capace di dare priorità alle famiglie che vivono in una reale condizione di disagio abitativo”, spiega il gruppo consiliare. L’obiettivo dichiarato è quello di attribuire maggiore rilevanza alle condizioni abitative ed economiche dei richiedenti, affinché l’assegnazione degli alloggi tenga conto delle necessità delle famiglie.
Morosità degli alloggi popolari, proposta la riduzione dell’acconto dal 20% al 10%
Il secondo emendamento riguarda le modalità di accesso alla rateizzazione delle morosità maturate dagli assegnatari degli alloggi popolari. Attualmente, secondo quanto riportato dal gruppo consiliare, per accedere al piano di pagamento rateale è previsto un acconto iniziale pari al 20% del debito. La proposta di Scurria Sindaco è quella di ridurre questa percentuale al 10%, dimezzando così l’importo da versare inizialmente per avviare la regolarizzazione della propria posizione. La modifica è pensata per i nuclei familiari che, pur intendendo rientrare dalle morosità, possono incontrare difficoltà nel sostenere un pagamento iniziale elevato. Con una percentuale ridotta, l’accesso alla rateizzazione potrebbe risultare più sostenibile per una parte delle famiglie interessate.
Rateizzazione dei debiti fino a dieci anni: la terza proposta di Scurria Sindaco
Il terzo emendamento interviene invece sulla durata massima dei piani di rateizzazione, proponendo un ampliamento significativo dei tempi previsti per il pagamento delle somme dovute. Il gruppo consiliare chiede di passare dagli attuali 48 mesi, equivalenti a quattro anni, a 120 mesi, pari a dieci anni. L’allungamento del periodo di rimborso consentirebbe, a parità di importo complessivo da restituire e ferme restando le altre condizioni applicabili, di distribuire il debito su un numero maggiore di rate, riducendo l’importo delle singole scadenze.
“Il secondo emendamento propone di ridurre dal 20% al 10% l’acconto iniziale richiesto per accedere alla rateizzazione delle morosità. Il terzo punta a estendere da 48 a 120 mesi il periodo previsto per il pagamento dei debiti”, precisano i rappresentanti del gruppo. Le due modifiche sulle morosità vengono presentate come strumenti per agevolare le famiglie che intendono regolarizzare la propria posizione economica. “Due proposte concrete per venire incontro alle difficoltà economiche di tante famiglie, riducendo l’esborso iniziale e consentendo di distribuire il debito su un periodo più lungo, con rate potenzialmente più sostenibili”, sottolinea Scurria Sindaco.
Scurria Sindaco: “priorità a chi ha realmente bisogno di una casa”
Il gruppo consiliare collega i tre emendamenti a un obiettivo complessivo di revisione del sistema di assegnazione e gestione degli alloggi popolari a Messina. Da una parte viene richiesta una graduatoria costruita su criteri che tengano conto delle effettive condizioni di disagio abitativo; dall’altra si punta a introdurre modalità di pagamento più accessibili per i nuclei familiari con situazioni debitorie da regolarizzare. Come spiegato nella nota, “l’obiettivo del gruppo consiliare Scurria Sindaco è duplice: garantire una nuova graduatoria che tenga conto delle reali condizioni di disagio abitativo, premiando chi ha effettivamente più bisogno di una casa, e introdurre strumenti che aiutino le famiglie in difficoltà economica a regolarizzare la propria posizione”. La posizione del gruppo punta dunque a collegare il rispetto dei criteri di legittimità nell’assegnazione degli alloggi con misure rivolte ai cittadini che affrontano difficoltà economiche.
Regolamento edilizia popolare a Messina, ora l’esame degli emendamenti
La discussione avviata questa mattina in Commissione rappresenta un passaggio nel percorso di modifica del regolamento comunale per l’assegnazione degli alloggi di edilizia popolare. La proposta predisposta dall’Amministrazione, dopo l’interrogazione del gruppo Scurria Sindaco, è stata quindi integrata dalle tre richieste di modifica che riguardano la graduatoria, l’acconto iniziale per le morosità e la durata dei piani di rateizzazione. Gli emendamenti sono stati presentati, ma il loro eventuale recepimento dovrà essere definito attraverso i successivi passaggi previsti per l’approvazione del regolamento. “Una revisione che punta a coniugare il rispetto dei principi costituzionali con una maggiore attenzione alle esigenze sociali ed economiche dei cittadini”, conclude il gruppo consiliare Scurria Sindaco.
