Messina celebra 25 anni di FAI: aprono il Salone dei Mosaici e il Museo Badessa

Il 10 e 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno. Basile: “25 anni dedicati a far conoscere, riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio storico, architettonico e naturale”. Protagonisti il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima e il Museo “Ottavio Badessa” di Villafranca Tirrena

Messina celebra 25 anni di presenza e attività del FAI riscoprendo due luoghi capaci di raccontare altrettanti aspetti profondamente diversi della storia del territorio: da una parte il rapporto della città con il mare e con il traghettamento ferroviario, dall’altra la tradizione della medicina custodita nel Museo “Ottavio Badessa” di Villafranca Tirrena. Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 tornano infatti le Giornate FAI d’Autunno, l’appuntamento nazionale dedicato alla scoperta e alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. L’edizione di quest’anno prevede oltre 700 aperture in circa 350 città del Paese. A Messina la manifestazione assume anche un particolare valore simbolico, perché coincide con i 25 anni di attività del FAI sul territorio, un percorso sottolineato dal sindaco Federico Basile durante la presentazione ufficiale delle aperture.

Basile: “25 anni di FAI a Messina”

Il primo cittadino ha ricordato il significato di un quarto di secolo dedicato alla tutela e alla conoscenza del patrimonio locale. Basile ha dichiarato: “25 anni di FAI a Messina, 25 anni dedicati a far conoscere, riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio storico, architettonico e naturale.
Tornano il 10 e l’11 ottobre le Giornate FAI d’Autunno. Questa mattina, nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, abbiamo presentato in conferenza stampa le aperture di questa edizione. Quest’anno a Messina il FAI ci porta dentro due storie molto diverse: quella del rapporto della città con il mare e con il traghettamento ferroviario, attraverso la possibilità di visitare il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima, e quella della tradizione della medicina, con l’apertura al pubblico della preziosa collezione del Museo “Ottavio Badessa” di Villafranca Tirrena. Due luoghi e centinaia di giovani Apprendisti Ciceroni pronti a raccontarli. Le Giornate FAI ci danno ancora una volta l’occasione di guardare Messina con occhi diversi. Conoscere la nostra storia significa trasformarla in nuovo valore e contribuire a mantenere la nostra identità viva nel tempo”.

Giornate FAI d’Autunno, Messina riscopre il Salone dei Mosaici

Tra i luoghi protagonisti dell’edizione 2026 c’è il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina. La sua apertura consente di entrare in uno dei luoghi che più direttamente raccontano il rapporto storico della città con lo Stretto, il mare e il sistema del traghettamento ferroviario. Per Messina, infatti, il collegamento tra ferrovia e navigazione non è semplicemente un capitolo della storia dei trasporti, ma uno degli elementi che hanno contribuito a definire l’identità urbana e il ruolo strategico della città nel Mediterraneo. La Stazione Marittima rappresenta proprio questo intreccio tra infrastruttura, architettura e funzione territoriale. Attraverso la visita al Salone dei Mosaici, il pubblico potrà quindi rileggere una parte fondamentale della storia moderna di Messina e del suo legame con l’altra sponda dello Stretto.