Mendicino, il Teatro Comunale compie 10 anni: al via la nona edizione di “Sguardi a Sud”

La rassegna teatrale promossa dalla compagnia Porta Cenere inaugura la nuova stagione con "La faticosa notte di Teig O’Kane", interpretata da Elisa Ianni Palarchio. Un programma tra teatro, musica e sperimentazione per celebrare dieci anni di attività culturale

Dieci anni di attività per il Teatro Comunale di Mendicino e una nuova stagione dedicata alla scoperta di linguaggi artistici differenti. Si è aperta con lo spettacolo “La faticosa notte di Teig O’Kane”, interpretato dall’attrice Elisa Ianni Palarchio, la nona edizione di Sguardi a Sud, la rassegna teatrale che quest’anno porta il titolo “Attraversare i confini”. Un debutto che ha accompagnato bambini e adulti in un viaggio immaginario fino all’Irlanda, attraverso una fiaba capace di coinvolgere direttamente il pubblico e trasformare gli spettatori in protagonisti della narrazione.

L’iniziativa è promossa dalla compagnia Porta Cenere, con la direzione artistica di Mario Massaro, il patrocinio del Comune di Mendicino e il sostegno della Fondazione Carical. La nuova edizione assume un significato particolare perché coincide con il decimo anniversario del Teatro Comunale, una realtà che nel corso degli anni si è consolidata come punto di riferimento culturale per la comunità, attraverso spettacoli, progetti e stagioni dedicati alla ricerca e alla sperimentazione. Il cartellone propone un percorso multidisciplinare che spazia dalla narrazione al jazz, dalla musica popolare alle forme espressive contemporanee, confermando la volontà di utilizzare il palcoscenico come luogo di incontro, partecipazione e scoperta.

Dieci anni di Teatro Comunale, Massaro: “Un traguardo che ci riempie di orgoglio”

La nuova stagione rappresenta un momento importante per la compagnia Porta Cenere, che celebra dieci anni di attività e di collaborazione culturale a Mendicino. Il direttore artistico Mario Massaro sottolinea il valore del percorso realizzato e la volontà di proseguire nella ricerca di nuove forme di espressione, valorizzando il rapporto diretto tra artisti e pubblico. “Dieci anni di ricerca e sperimentazione. Un traguardo che ci riempie di orgoglio: in questo percorso abbiamo realizzato spettacoli, progetti e stagioni, portando il nostro lavoro ben oltre i confini regionali e nazionali. Abbiamo costruito occasioni di incontro, raccolto risultati importanti e dato continuità a un progetto culturale in cui crediamo profondamente.

La nuova stagione, “Attraversare i confini”, rappresenta pienamente questa visione. Un percorso reso possibile anche grazie al sostegno dell’assessorato alla Cultura del Comune di Mendicino e della Fondazione Carical. Il nostro invito al pubblico è semplice: venite a teatro, lasciatevi sorprendere e attraversate con noi nuovi linguaggi. Il valore di questo spazio sta anche nella sua dimensione intima, nella vicinanza tra artisti e spettatori. È questa prossimità a rendere l’esperienza dal vivo unica e a dare ancora più forza alla nostra proposta culturale”. Una riflessione che evidenzia l’importanza della continuità progettuale e della dimensione raccolta del Teatro Comunale, considerata una caratteristica capace di rendere particolarmente intenso il rapporto tra chi si esibisce e chi assiste agli spettacoli.

Una fiaba irlandese inaugura Sguardi a Sud: bambini protagonisti dello spettacolo

Ad aprire la nona edizione della rassegna è stata Elisa Ianni Palarchio, protagonista di “La faticosa notte di Teig O’Kane”, uno spettacolo che ha trasportato il pubblico nell’universo delle fiabe irlandesi. La rappresentazione si inserisce in un percorso narrativo dedicato alle storie tradizionali, nelle quali un eroe affronta prove e difficoltà, cresce attraverso le esperienze e raggiunge infine il lieto fine. Al centro del racconto emerge un messaggio che riguarda tanto i bambini quanto gli adulti: le sfide della vita non devono essere temute, perché affrontarle permette di maturare, conoscere meglio se stessi e scoprire nuove risorse.

La particolarità dello spettacolo risiede soprattutto nella partecipazione diretta degli spettatori, chiamati a interagire con l’attrice durante lo sviluppo della storia. La rappresentazione non segue infatti un copione rigido, ma si costruisce attraverso un canovaccio aperto all’improvvisazione, nel quale le domande, le osservazioni e le risposte dei bambini possono contribuire a modificare il percorso narrativo. Il pubblico diventa così parte integrante della drammaturgia, rendendo ogni spettacolo un’esperienza differente e non ripetibile.

Elisa Ianni Palarchio: “Il teatro ragazzi è un’esperienza che appartiene a tutti”

L’attrice ha raccontato l’emozione provata durante il debutto, soffermandosi sulla partecipazione di bambini e adulti e sull’importanza di vivere il teatro come esperienza condivisa tra generazioni. “Ero molto emozionata, ma anche felice di vedere tanti bambini e tanti adulti in sala. Il teatro ragazzi non è esclusivamente per i più piccoli: è un’esperienza che appartiene a tutti e che andrebbe riscoperta insieme ai bambini. La presenza di tanti adulti ad accompagnarli è un segnale importante e un ottimo esordio per questa stagione”. La presenza delle famiglie ha rappresentato uno degli elementi più significativi della serata inaugurale, confermando la capacità del teatro di creare occasioni di incontro attraverso il racconto e l’immaginazione. Per Palarchio, il rapporto diretto con gli spettatori costituisce una componente fondamentale della rappresentazione, perché consente di costruire un percorso collettivo nel quale la curiosità dei bambini contribuisce allo sviluppo della storia. L’interazione permette inoltre di affrontare parole e concetti nuovi, stimolando il confronto e valorizzando le conoscenze dei più piccoli. Un approccio che trasforma il racconto teatrale in un’esperienza partecipativa, nella quale apprendimento, divertimento e creatività si intrecciano continuamente.

Proprio il coinvolgimento del pubblico è uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente il lavoro dell’attrice, che considera ogni rappresentazione un viaggio condiviso con gli spettatori. “Non sono sola sul palco: questo viaggio lo faccio insieme a tutti loro. A volte propongo parole difficili e chiedo ai bambini se ne conoscono il significato. Quando non lo sanno, cerchiamo insieme la risposta; quando invece dimostrano di conoscerlo, ci divertiamo e valorizziamo la loro intelligenza. È un’esperienza di condivisione davvero bella”, precisa Elisa Ianni Palarchio. Le risposte dei bambini, le loro intuizioni e le reazioni spontanee diventano quindi elementi essenziali della rappresentazione, contribuendo a determinarne il ritmo e lo sviluppo. Questa modalità di narrazione permette di superare la tradizionale separazione tra palcoscenico e platea, dando vita a uno spettacolo nel quale gli spettatori non si limitano ad assistere, ma partecipano attivamente alla costruzione del racconto. È proprio questa dimensione a rendere il teatro ragazzi un’esperienza capace di coinvolgere anche gli adulti, attraverso un linguaggio che stimola l’immaginazione e valorizza il contributo di ciascuno.

L’assessore Giordano: “Dieci anni di collaborazione con Porta Cenere”

Grande soddisfazione per l’avvio della stagione arriva anche dall’assessore alla Cultura del Comune di Mendicino, Rossella Giordano, che sottolinea il valore della rassegna e della collaborazione costruita nel tempo con la compagnia Porta Cenere. “Ogni edizione di “Sguardi a Sud” regala emozioni nuove e diverse. Siamo arrivati alla nona edizione con un programma ricco e multidisciplinare, che spazia dalla musica alla prosa, fino al teatro ragazzi. La stagione è appena iniziata e sono certa che saprà regalare al pubblico tante altre sorprese”. L’assessore evidenzia inoltre il significato del decimo anniversario del Teatro Comunale, una ricorrenza che riguarda non soltanto la struttura, ma anche il percorso culturale e istituzionale sviluppato negli anni. “Quest’anno c’è un motivo in più per essere emozionati: festeggiamo i dieci anni del nostro teatro e della collaborazione con la compagnia Porta Cenere, che lo gestisce con passione e professionalità. Un traguardo che vivo con particolare orgoglio, anche per il mio percorso personale come assessore alla Cultura”. Le parole di Giordano confermano il riconoscimento dell’amministrazione comunale nei confronti dell’attività svolta dalla compagnia e della continuità di una proposta che ha accompagnato la crescita culturale del territorio.

Il Comune conferma il sostegno al teatro: “Continueremo a investire in questa realtà”

Il futuro del Teatro Comunale di Mendicino resta al centro dell’impegno dell’amministrazione, che intende proseguire il percorso di collaborazione con Porta Cenere e valorizzare il ruolo della struttura nella vita culturale del territorio. Rossella Giordano rivolge un invito al pubblico affinché partecipi agli appuntamenti della nuova stagione e scopra una realtà che, pur nelle sue dimensioni contenute, propone una programmazione articolata e multidisciplinare. “Il mio invito è quello di venire a Mendicino e vivere da vicino questa realtà. Il nostro è un teatro piccolo nelle dimensioni, ma capace di offrire grandi emozioni, spettacoli di qualità e proposte culturali difficili da incontrare altrove, non soltanto nella provincia di Cosenza, ma in tutta la Calabria”. L’assessore ribadisce infine la volontà di garantire continuità al progetto culturale, riconoscendo al teatro una funzione che supera la dimensione dello spettacolo e coinvolge la crescita della comunità. “Continueremo a investire in questa realtà, perché il teatro è un luogo di incontro, crescita e condivisione, capace di arricchire la comunità e di guardare sempre oltre i propri confini”. Con la nona edizione di Sguardi a Sud, il Teatro Comunale celebra dunque dieci anni di attività e apre una nuova fase del proprio percorso, continuando a proporre esperienze artistiche diverse e a coltivare il rapporto diretto tra pubblico, artisti e territorio.