Melito Porto Salvo prova a rialzarsi dopo il maltempo, il Sindaco: “quasi 200 mm di acqua al secondo, evento di portata enorme” | INTERVISTA

A quasi due settimane dall'alluvione del 9 ottobre, proseguono gli interventi per liberare le strade dal fango e riparare le infrastrutture danneggiate. Il sindaco Tito Nastasi a StrettoWeb: "stiamo cercando di sopperire alle tante criticità"

Il territorio di Melito Porto Salvo cerca di rialzarsi dopo il devastante nubifragio delle scorse settimane, ma a quasi due settimane dall’emergenza la situazione resta difficile e sono ancora numerosi i problemi da risolvere. Le ruspe continuano a lavorare per liberare le principali arterie stradali dal fango e dai detriti trascinati dalla furia dell’acqua, mentre l’amministrazione comunale è impegnata nel ripristino dei servizi essenziali danneggiati dal maltempo. Le conseguenze dell’alluvione sono ancora evidenti nelle strade, nelle abitazioni e nelle attività commerciali colpite, con particolare preoccupazione per i residenti delle zone più isolate.

La priorità è restituire progressivamente condizioni di normalità alla popolazione, intervenendo sulle infrastrutture compromesse e sulle criticità che continuano a interessare il territorio. A fare il punto della situazione è il sindaco Tito Nastasi, intervistato da Graziano Tomarchio nel corso di un servizio per StrettoWeb, che ha illustrato gli interventi in corso e le difficoltà che il Comune sta affrontando nella gestione del dopo-alluvione.

“Stiamo intervenendo ancora, stiamo intervenendo per ripristinare i tanti servizi che sono andati via, purtroppo un’attività che non si è fatta mai e stiamo cercando di sopperire alle tante criticità che sono accadute con quello che è successo il 9 ottobre. Abbiamo avuto quasi 200 mm di acqua al secondo, quindi una cosa di una portata enorme per ore che ha messo in ginocchio nuovamente la nostra città. Stiamo attuando gli interventi per ripristinare tutte le attività, la rete idrica, la rete fognaria, i quadri elettrici che sono stati spazzati via da questo mal tempo, sono stati bruciati. Le risorse ancora non sono arrivate ma è normale, perché siamo siamo in una fase istruttoria, stiamo interagendo con la protezione civile della regione Calabria”.