“Per me domani è la solita partita. Grande rispetto per il Mantova, sono rodati, ma io penso alla mia squadra. Siamo in un grande momento, questa squadra ha dimostrato che può giocare quel calcio, quello giocato a Empoli, voglio che sia riconfermato quanto visto in Toscana, anzi anche con dei miglioramenti. Uguale o diversa dalla sfida di Coppa Italia? Abbiamo fatto cose buone e non buone, come loro, ma ogni partita ha una storia a sé”. Così il tecnico rosanero Filippo Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia di Mantova-Palermo, match che si giocherà domani alle ore 17.15.
Si tratta, ovviamente, della gara di cartello di questo weekend di Serie B. Si sfidano seconda contro prima, distanziate da due punti. 13 gol fatti contro 14 e 6 gol subiti contro 7. Una sfida equilibrata, nei numeri, tra le uniche due imbattute oltre il Sudtirol. “L’importante – ha aggiunto Inzaghi – è che Empoli sia un punto di partenza e non di arrivo. Chiaramente fare 34 tiri in porta in una partita è impossibile di nuovo, credo sia successo poche volte nella storia del calcio, ma cercheremo di essere propositivi, come sempre, considerando che gli avversari proveranno a farci uno sgambetto. Il Mantova ha giocatori importanti in ogni ruolo, ma non abbiamo previsto marcature preventive particolari”.
In porta ritorna Perin, ballottaggio con Fortin. Inzaghi è chiaro: “Perin è rientrato e gioca lui, perché ci deve dare qualcosa di diverso e particolare, ma sappiamo di avere Fortin, che rappresenta il futuro del Palermo, e Joronen, questa è la nostra forza”. Infine, sugli indisponibili: “purtroppo Pierozzi ha preso una botta alla spalla, ha cercato di essere disponibile, si è fasciato, ha avuto dolore e quindi è inutile rischiarlo se non si può avere al 100%. Barba ha un affaticamento muscolare, ha provato a esserci ma non lo voglio rischiare. Per il resto ci sono tutti”.
