Manovra 2027, il Governo approva 26 miliardi di misure: novità su Irpef, bollo auto, neonati e targhe personalizzate

Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di Bilancio. Meloni annuncia l'estensione dello scaglione Irpef al 33% fino a 55mila euro, l'esenzione strutturale dal bollo per auto fino a 80 kW e moto e nuove misure per le famiglie. Rinviato il decreto contro il caro energia

Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio 2027, una manovra da circa 26 miliardi di euro che introduce novità per famiglie, lavoratori e automobilisti. Tra le principali misure annunciate dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni figurano l’estensione dello scaglione Irpef al 33% fino a 55mila euro, l’esenzione strutturale dal bollo auto per i veicoli di piccola e media potenza e la possibilità di richiedere targhe personalizzate. Previsto anche un nuovo fondo previdenziale per i neonati, mentre è stato rinviato il decreto per ridurre il costo delle bollette di luce e gas. La riunione del Governo, durata circa un’ora e mezza, si è conclusa con il via libera al disegno di legge di Bilancio per il 2027, che dovrà ora affrontare l’esame parlamentare prima dell’approvazione definitiva.

Manovra 2027 da 26 miliardi, Meloni: “confermiamo le misure della precedente legge di Bilancio”

Durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni ha illustrato le principali scelte economiche del Governo, sottolineando la volontà di proseguire lungo le linee già adottate negli anni precedenti. La manovra “vale complessivamente circa 26 miliardi di euro”, ha spiegato la premier, aggiungendo che “abbiamo lavorato con grande serenità, con buon senso, con compattezza, guardando solo a quello che era meglio per i cittadini”. Una parte significativa delle risorse servirà a mantenere gli interventi già introdotti e destinati a scadere alla fine del 2026. “Con questa legge di bilancio confermiamo tutti gli interventi inseriti nella precedente manovra”, ha dichiarato Meloni, precisando che si tratta di un pacchetto di misure del valore di circa 9 miliardi di euro. Le priorità indicate dall’esecutivo restano famiglia, natalità, imprese, potere d’acquisto e salute. La presidente del Consiglio ha espresso soddisfazione per la continuità dell’azione di governo e per la scelta di concentrare le risorse su questi ambiti, anziché distribuirle attraverso interventi generalizzati.

Irpef 2027, aliquota al 33% fino a 55mila euro: beneficio massimo di 500 euro

Una delle principali novità della legge di Bilancio riguarda l’Irpef. Il Governo ha deciso di innalzare fino a 55mila euro annui la soglia del secondo scaglione soggetto all’aliquota del 33%, estendendo così il beneficio fiscale. “Se avessimo potuto avremmo fatto molto di più”, ha osservato Meloni, ricordando che le precedenti modifiche dell’Irpef hanno comportato, secondo i dati illustrati dalla premier, una riduzione del gettito fiscale di circa 21 miliardi di euro. “Ora facciamo un altro passo in avanti: alziamo la soglia del secondo scaglione al 33% fino a 55mila euro. Il beneficio massimo è di 500 euro l’anno”, ha annunciato il presidente del Consiglio. Il vantaggio fiscale potrà quindi raggiungere 500 euro annui, in base alla situazione reddituale dei contribuenti interessati. Meloni ha riconosciuto che si tratta di un intervento limitato rispetto alle esigenze complessive, ma ha invitato a considerarlo insieme alle riduzioni fiscali già introdotte.

Bollo auto, esenzione definitiva per le vetture fino a 80 kW e per le moto

Un’altra novità riguarda il bollo auto. Il Governo intende rendere strutturale l’esenzione già prevista per il 2027, eliminando quindi il carattere temporaneo della misura. Secondo quanto annunciato da Meloni, l’agevolazione interesserà le auto di piccola e media potenza fino a 80 kilowatt e i motocicli, una platea che la premier ha quantificato in circa il 70% dei veicoli in circolazione. “Rendiamo strutturale il bollo auto, secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi consigli di ministri. Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e sulle moto”, ha dichiarato Meloni. Il presidente del Consiglio ha sottolineato che l’intenzione del Governo è quella di rendere l’esenzione permanente, rispondendo alle critiche di chi aveva considerato il provvedimento una misura limitata al solo anno elettorale. Le condizioni applicative, comprese le limitazioni sul numero di veicoli agevolabili, dovranno essere considerate secondo la disciplina del provvedimento e il testo definitivo della manovra.

Arrivano le targhe personalizzate: possibilità di scelta a pagamento

Tra le misure annunciate figura anche una novità per gli automobilisti: la possibilità di richiedere targhe personalizzate. Il presidente del Consiglio ha spiegato che la scelta sarà facoltativa e comporterà un costo a carico di chi deciderà di usufruirne. “Introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo”, ha affermato Meloni. La premier ha accompagnato l’annuncio con una battuta sulla creatività degli italiani. I dettagli sulle modalità di personalizzazione e sui relativi costi non sono stati specificati nelle informazioni diffuse.

Fondo per i neonati, 100 euro all’anno dallo Stato fino ai 18 anni

Novità anche per le famiglie. Secondo quanto riferito da fonti di governo, nella manovra 2027 arriverà un fondo dedicato ai nuovi nati, strutturato come uno strumento previdenziale. Il meccanismo prevede, a partire dal 2027, un versamento statale di 100 euro all’anno per ogni neonato fino al compimento del diciottesimo anno di età. La proposta è stata avanzata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e, secondo le fonti governative, ha ottenuto la condivisione degli alleati della maggioranza. La misura punta a costituire nel tempo una dotazione previdenziale per i nuovi nati. Le modalità di funzionamento e di utilizzo delle somme saranno definite dalla disciplina attuativa.

Bollette di luce e gas, rinviato il decreto contro il caro energia

Non è arrivato invece il via libera al decreto legge per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas per famiglie e imprese, inizialmente inserito nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Secondo quanto riferito da diverse fonti di governo, l’esame del provvedimento è stato rinviato per consentire alcune modifiche tecniche. Tra gli interventi previsti nel decreto figura un tetto al prezzo dell’energia, o price cap, fissato a 58,9 euro per megawattora, secondo quanto appreso da fonti qualificate. Il periodo di applicazione indicato sarebbe di 12 mesi, con una possibile estensione fino a un massimo di 18 mesi. La misura resta tuttavia subordinata all’approvazione del decreto, che non è avvenuta nella riunione odierna.

Riforma dell’artigianato e dehors tra gli altri provvedimenti

Tra i dossier inseriti nell’ordine del giorno del Consiglio dei ministri figuravano anche un decreto legislativo sulla riforma dell’artigianato e un provvedimento per il riordino delle norme relative ai dehors, gli spazi esterni utilizzati dalle attività di pubblico esercizio.