“I gravi eventi meteorologici che nello scorso fine settimana hanno colpito il territorio di Melito di Porto Salvo e i comuni limitrofi pongono in luce precise carenze sul piano della prevenzione. Se da un lato appare corretta la tempestiva istanza avanzata dagli amministratori locali per il riconoscimento dello Stato di emergenza, dall’altro Alleanza Verdi e Sinistra evidenzia come l’entità degli ingenti danni economici sia direttamente correlata alla mancata manutenzione ordinaria dell’intera rete del territorio“. È quanto si legge in una nota stampa di Alleanza Verdi e Sinistra Reggio Calabria.
“A meno di un anno di distanza dai danni causati dal ciclone Harry, si registra infatti l’assenza di interventi per la pulizia di valloni, fiumare e di tutta la rete di scolo, fondamentali in queste circostanze. – prosegue AVS – La presenza massiccia di canne e detriti non rimossi ha creato un vero e proprio “tappo” che ha ostruito il regolare deflusso idrico, impedendo il drenaggio dell’acqua. Questa ostruzione generalizzata ha provocato l’esondazione di fango e acqua, causando la distruzione di autovetture e il sistematico allagamento dei piani terra di abitazioni e attività commerciali, arrivando a colpire, come esempio simbolo, anche i locali del Pronto Soccorso dell’ospedale “Tiberio Evoli”.
La manutenzione del territorio è un pilastro fondamentale per la sicurezza pubblica. Secondo AVS, gli interventi su tutta la rete idrografica e di deflusso vanno necessariamente programmati già a fine estate, prima dell’arrivo delle piogge autunnali, così come occorre mettere in sicurezza in modo permanente le zone a più alto rischio idrogeologico.
Il riconoscimento dello Stato di emergenza è un atto dovuto nell’immediato, ma non cancella le responsabilità amministrative di chi non ha provveduto alla necessaria e ordinaria prevenzione del suolo.Esiste tuttavia un ulteriore piano, oltre ai ristori e alla manutenzione, ed è quello della programmazione basata sull’adattamento climatico. L’ISPRA certifica che i cambiamenti climatici hanno aumentato la frequenza e l’intensità degli eventi estremi e che episodi come quelli degli ultimi giorni, al pari del ciclone Harry, non costituiscono più casi isolati ma segnali evidenti di una tendenza strutturale.
Pulire i canali serve ma non è più sufficiente, e ricostruire riproponendo lo stesso identico modello significa solo attendere passivamente il prossimo disastro. AVS denuncia fermamente l’edificazione a ridosso dellefiumare, una pratica che toglie spazio vitale al deflusso naturale dell’acqua ed espone al pericolo l’incolumità delle persone e i loro beni materiali. Per queste ragioni, il partito rivendica l’applicazione rigorosa del principio del consumo di suolo zero, in piena linea conl’obiettivo europeo di consumo netto zero entro il 2050.
È indispensabile integrare nei pianiurbanistici, nei regolamenti edilizi e nella progettazione – a livello comunale, metropolitanoe regionale – i principi della progettazione sostenibile e dell’adattamento, partendo dalla permeabilità dei suoli, dall’invarianza idraulica e dall’adozione di sistemi capaci di rallentare e trattenere l’acqua, come vasche di laminazione e aree di invaso, ponendo contestualmente un blocco totale a nuova edificazione nelle aree di fiumara, dove anche i ripristini urgenti vanno eseguiti applicando già questi specifici criteri. Sebbene il Piano Nazionale di Adattamento (Decreto MASE n. 434/2023) lo preveda già, la Regione Calabria, secondo il monitoraggio ISPRA del 2025, non risulta dotata di una strategia o di un piano regionale formalmente approvati.
Per supportare tutti quei Comuni che non dispongono degli uffici e delle competenze tecniche necessarie per agire in autonomia, AVS chiede l’istituzione di un accompagnamento tecnico strutturato presso la Città Metropolitana o la Regione, in sinergia con ARPACAL, l’Autorità di Bacino e le Università, con la contestuale convocazione di un tavolo pubblico entro la fine dell’anno per definirne tempi e risorse stanziate.Questo territorio sconta purtroppo un abbandono pluridecennale. Paesi come Roccaforte del Greco e Bagaladi, dove le gravi criticità della viabilità compromettono regolarmente i collegamenti fino a isolarli alle prime piogge, rappresentano il simbolo drammatico delle scelte politiche nazionali.
L’attuale impianto normativo del Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI) 2021-2027, disciplinato dall’art. 7 del Decreto-Legge n. 124/2023 e varato definitivamente dal Dipartimento per le politiche di coesione e per il sud della Presidenza del Consiglio, non risponde alle reali esigenze di tutela del territorio. Al contrario, si traduce nei fatti in un incentivo allo spopolamento dei borghi interni, privati della sicurezza idrogeologica, delle infrastrutture e dei servizi minimi di sussistenza.
Per queste ragioni, Alleanza Verdi e Sinistra chiede un intervento immediato e concreto della Regione, attraverso lo stanziamento di fondi straordinari finalizzati al ripristino della situazione e, soprattutto, all’erogazione dei ristori in favore di chi ha subìto i danni. Non è accettabile che la cittadinanza sia lasciata da sola a pagare il prezzo dell’assenza di programmazione e di una viabilità non sicura. Il partito si attiverà fin da subito presso gli organi competenti per monitorare l’iter di assegnazione dei risarcimenti e per vigilare affinché vengano pianificati i necessari e innovativi interventi di bonifica e adeguamento dei corsi d’acqua“, conclude AVS.
