Le prime piogge autunnali riportano al centro dell’attenzione la situazione del Torrente Annunziata a Messina, dove nuovi cedimenti e condizioni di dissesto sollevano interrogativi sulla sicurezza dell’area. A denunciare quanto sta accadendo è Rinascita Messina, che chiede all’Amministrazione comunale verifiche urgenti e interventi concreti, richiamando anche le criticità già segnalate dall’ingegnere Gaetano Sciacca. Secondo quanto riferito dal movimento, le immagini mostrano ampie porzioni di pavimentazione sprofondate, terreno sottostante esposto, pietre, detriti e pesanti blocchi di cemento nell’alveo. In alcuni punti, i cedimenti avrebbero provocato profonde cavità in prossimità delle strutture esistenti, mentre le superfici rimaste presenterebbero bordi fratturati. Una situazione che, secondo Rinascita Messina, impone di verificare immediatamente la stabilità delle opere e le condizioni di sicurezza del torrente, soprattutto alla luce delle precipitazioni autunnali.
Torrente Annunziata, le criticità già segnalate dall’ingegnere Gaetano Sciacca
Il movimento ricorda che le preoccupazioni sulle condizioni del Torrente Annunziata non sono emerse soltanto nelle ultime ore. Già in occasione di un precedente sopralluogo, l’ingegnere Gaetano Sciacca aveva richiamato l’attenzione su alcuni aspetti tecnici degli interventi effettuati nell’alveo. In particolare, Sciacca aveva contestato la realizzazione di una rampa di accesso al torrente, segnalando il possibile restringimento della sezione disponibile per il deflusso delle acque. Una questione ritenuta particolarmente importante sotto il profilo idraulico, perché eventuali modifiche alle condizioni di scorrimento possono incidere sui fenomeni erosivi e sulle strutture circostanti.
Rinascita Messina sottolinea tuttavia che le fotografie dei cedimenti non consentono, da sole, di stabilire le cause del dissesto. Non è quindi possibile attribuire con certezza quanto documentato alle recenti piogge o alla rampa contestata senza adeguati accertamenti tecnici. Proprio per questo il movimento chiede verifiche approfondite, anche per comprendere se esista un collegamento tra le criticità precedentemente segnalate e le condizioni attuali.
Messina, il cantiere del Torrente Annunziata fermo e i lavori al 10%
A rendere più complessa la vicenda è anche la situazione del cantiere per la sistemazione idraulica del Torrente Annunziata, oggetto di notizie pubblicate nei giorni scorsi. Rinascita Messina richiama quanto riportato da un quotidiano locale, secondo cui il cantiere risultava fermo da oltre un mese, con appena il 10% dei lavori eseguiti. Sempre secondo quanto riferito dal giornale, il Comune di Messina aveva avviato l’iter per la rescissione del contratto con la ditta aggiudicataria, contestando gravi inadempienze che avrebbero compromesso la regolare esecuzione degli interventi. Una situazione che comporterebbe la necessità di procedere con un nuovo affidamento prima di poter riprendere i lavori. Il movimento evidenzia come questi ritardi assumano particolare rilevanza proprio con l’arrivo della stagione delle piogge, quando la manutenzione e la sicurezza dei corsi d’acqua diventano ancora più importanti per la tutela dei territori.
Un intervento da 2,6 milioni di euro: Rinascita Messina chiede chiarezza
Al centro della denuncia c’è anche la gestione delle risorse pubbliche destinate alla sistemazione del torrente. L’intervento, del valore di circa 2,6 milioni di euro, rientra in un programma più ampio di messa in sicurezza dell’area. Secondo Rinascita Messina, il Comune deve garantire non soltanto il corretto utilizzo dei finanziamenti, ma anche risultati concreti e verificabili. Il movimento chiede quindi chiarimenti sui ritardi, sulle contestazioni contrattuali e sulle procedure necessarie per consentire la ripresa delle attività. Particolare attenzione viene riservata alle misure eventualmente adottate durante il periodo di sospensione del cantiere, per evitare un peggioramento delle condizioni del torrente. Nella nota, Rinascita Messina pone una serie di interrogativi all’Amministrazione: quali controlli sono stati effettuati dopo le precedenti segnalazioni? Quali interventi preventivi sono stati disposti? E quali iniziative sono state assunte durante il blocco dei lavori per garantire la sicurezza dell’area?
La richiesta al Comune: sopralluogo urgente e verifiche strutturali
Rinascita Messina sollecita adesso un sopralluogo tecnico urgente per accertare le condizioni del Torrente Annunziata e individuare le cause dei cedimenti documentati. Il movimento chiede in particolare una relazione dettagliata sul dissesto, una verifica delle condizioni delle strutture interessate e un approfondimento delle criticità segnalate dall’ingegnere Gaetano Sciacca, compresa la contestata rampa di accesso. Tra le richieste figura anche l’accertamento delle misure adottate durante la sospensione del cantiere e l’individuazione degli interventi necessari per tutelare la pubblica incolumità prima della ripresa dei lavori. Per Rinascita Messina è indispensabile inoltre conoscere i tempi previsti per il nuovo affidamento e le garanzie che l’Amministrazione intende assicurare per evitare ulteriori rallentamenti.
Rinascita Messina: “Meno annunci e più prevenzione”
La denuncia si conclude con una critica alla gestione degli interventi di sicurezza del territorio, che secondo il movimento dovrebbe essere maggiormente orientata alla prevenzione e al controllo delle opere pubbliche. Rinascita Messina ribadisce che non è sufficiente annunciare finanziamenti o nuovi appalti se, nel frattempo, permangono condizioni di rischio che richiedono risposte immediate. L’attenzione torna anche alle precedenti osservazioni di Gaetano Sciacca, che aveva sollevato dubbi tecnici prima delle nuove segnalazioni. Spetterà agli uffici competenti verificare se quelle criticità abbiano qualche relazione con i cedimenti attualmente documentati.
Il movimento chiede dunque all’Amministrazione comunale di chiarire lo stato effettivo del torrente e di fornire risposte sui controlli, sulle responsabilità e sugli interventi necessari: “perché il punto non è stabilire chi abbia ragione a posteriori, ma impedire che la sicurezza dei cittadini venga affidata alla speranza che non piova troppo. Un torrente deve essere messo in sicurezza prima dell’emergenza, non quando i cedimenti sono già visibili”, sottolinea Rinascita Messina.
E conclude con un appello affinché alle segnalazioni seguano verifiche e provvedimenti concreti: “le fotografie del Torrente Annunziata pongono domande alle quali non si può rispondere con un altro annuncio. Le notizie sul blocco del cantiere e sul nuovo affidamento rendono quelle domande ancora più pressanti. Rinascita Messina chiede risposte, accertamenti immediati e interventi concreti. Perché la prevenzione non si proclama: si realizza. E quando la sicurezza del territorio è in gioco, i ritardi dell’Amministrazione non possono diventare un problema che i cittadini sono costretti a pagare sulla propria pelle”.
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