Un viaggio nel luogo in cui nascono le opere d’arte, tra tele, colori, materiali e strumenti di lavoro, alla scoperta del processo creativo di uno dei protagonisti dell’arte contemporanea italiana. Lo Studio Cesare Berlingeri di Taurianova ha aperto le proprie porte al pubblico sabato 10 ottobre, in occasione della 22ª Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. L’iniziativa ha consentito ai visitatori di entrare in uno spazio normalmente riservato alla ricerca e alla produzione artistica, osservando da vicino l’ambiente nel quale il maestro calabrese sviluppa le proprie intuizioni e realizza le sue opere.
Non soltanto un’occasione per ammirare i lavori dell’artista, ma anche per conoscere la dimensione meno visibile dell’arte, quella fatta di sperimentazione, riflessione e trasformazione della materia. La giornata ha rappresentato inoltre un nuovo momento di apertura culturale per Taurianova, rafforzando il ruolo della cittadina nel panorama nazionale dell’arte contemporanea e confermando l’impegno della Fondazione Cesare Berlingeri ETS nella valorizzazione del patrimonio artistico e nel coinvolgimento del pubblico.
Lo studio di Cesare Berlingeri aperto ai visitatori: un percorso iniziato nel 2023
L’apertura dello studio assume un significato particolare nella storia della Fondazione Cesare Berlingeri ETS. Nel 2023, a un anno dalla sua costituzione, proprio in occasione della Giornata del Contemporaneo, lo spazio di lavoro del maestro era stato aperto al pubblico per la prima volta in assoluto. A tre anni da quell’appuntamento, la nuova partecipazione alla manifestazione nazionale conferma la volontà di rendere sempre più accessibile il mondo dell’arte contemporanea, favorendo la conoscenza diretta degli artisti e dei loro processi creativi. I visitatori hanno avuto l’opportunità di muoversi tra tele, materiali, strumenti e opere, entrando in contatto con una dimensione raramente accessibile al grande pubblico. Lo studio diventa così non soltanto il luogo fisico della produzione artistica, ma anche uno spazio di incontro e condivisione, nel quale il lavoro di Berlingeri può essere osservato attraverso le tracce del tempo, delle intuizioni e delle sperimentazioni che accompagnano la realizzazione delle opere. Una scelta che contribuisce a inserire Taurianova nella geografia culturale dell’arte contemporanea italiana, rafforzando il legame tra il territorio calabrese e le esperienze artistiche nazionali.
Cesare Berlingeri e Azzurra Primavera a confronto: il significato di “Desiderare l’impossibile”
Il momento centrale della giornata è stato l’incontro “Desiderare l’impossibile. Due sguardi, un incontro”, che ha visto dialogare Cesare Berlingeri e la fotografa romana Azzurra Primavera, con la moderazione di Ugo Mancino. Due artisti appartenenti a generazioni differenti e impegnati in linguaggi espressivi diversi, accomunati dalla ricerca di ciò che si nasconde oltre la superficie visibile delle cose. Berlingeri, tra le figure più originali e significative dell’arte contemporanea italiana, è conosciuto soprattutto per le sue tele piegate e per un percorso artistico che, a partire dagli anni Settanta, esplora le possibilità espressive della materia, dello spazio e del colore. Azzurra Primavera, fotografa e ritrattista attiva nel mondo del teatro e del cinema, sviluppa invece una ricerca particolarmente attenta alla dimensione umana, alle identità e a ciò che rimane ai margini della rappresentazione. Il confronto ha messo in relazione pittura e fotografia, offrendo una riflessione sulle differenti modalità attraverso le quali gli artisti interpretano la realtà e cercano di restituirne gli aspetti meno immediatamente riconoscibili.
Ad ispirare il titolo dell’incontro è stata una frase annotata da Cesare Berlingeri nel proprio studio nel 2010 e ritrovata da Azzurra Primavera durante la sua residenza artistica: “Nell’arte si salverà solo chi desidera l’impossibile”. Un pensiero che ha rappresentato il punto di partenza del dialogo tra i due protagonisti, accomunati dalla volontà di spingersi oltre i confini dell’apparenza e di esplorare nuove possibilità espressive. Nel corso della conversazione, tra aneddoti legati alla propria esperienza artistica e considerazioni sull’attuale situazione geopolitica, il maestro delle pieghe ha sottolineato l’importanza del dubbio come strumento di conoscenza e riflessione. “avere dei dubbi non è solamente umano, avere dubbi è importante.” La fotografa romana ha invece raccontato il filo conduttore che attraversa il proprio lavoro, dai ritratti alle immagini realizzate durante la permanenza in Calabria. “nei miei ritratti, come nelle fotografie scattate negli spazi di Villa Paola e nello Studio di Cesare Berlingeri, c’è la stessa curiosità, la stessa voglia di capire il mondo. È il mio modo per conoscere la realtà anche se la realtà non è mai quello che vediamo, c’è anche tanto altro.” Due prospettive differenti che hanno trovato un terreno comune nella curiosità, nella ricerca e nella volontà di interrogare ciò che sfugge a uno sguardo superficiale.
Da Taurianova a Tropea, il dialogo artistico continua con la mostra “Il ritratto dell’invisibile”
Il confronto tra Cesare Berlingeri e Azzurra Primavera prosegue anche attraverso un progetto espositivo ospitato a Tropea, nel chiostro di Villa Paola, dove fino al 31 ottobre 2026 è visitabile la mostra fotografica Il ritratto dell’invisibile, a cura di Cristina Berlingeri. L’esposizione rappresenta un nuovo capitolo di Onda Creativa, il progetto nato dalla collaborazione tra Villa Paola e la Fondazione Cesare Berlingeri, con l’obiettivo di sviluppare occasioni di incontro tra sensibilità artistiche differenti. Le fotografie esposte sono state realizzate da Azzurra Primavera durante una residenza artistica svoltasi tra gli ambienti della villa e lo studio del maestro a Taurianova. Attraverso una serie di suggestivi dittici, le immagini costruiscono un dialogo visivo tra due luoghi profondamente legati alla ricerca artistica, esplorando dettagli, corrispondenze e presenze che spesso rimangono invisibili a un’osservazione immediata. Il progetto fotografico propone così una riflessione sul rapporto tra spazio, memoria e percezione, mettendo in relazione ambienti diversi attraverso uno sguardo capace di individuare connessioni e significati nascosti.
La mostra a Villa Paola visitabile fino al 31 ottobre: come prenotare
La mostra Il ritratto dell’invisibile sarà visitabile fino al 31 ottobre 2026 anche dal pubblico esterno alla struttura di Villa Paola, previa prenotazione. Per richiedere l’accesso è possibile scrivere all’indirizzo email info@villapaolatropea.com. Il catalogo dell’esposizione è inoltre disponibile in formato digitale e può essere scaricato attraverso il sito del progetto, all’indirizzo www.ondacreativa.it/ritratto/. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso culturale promosso dalla Fondazione Cesare Berlingeri ETS, impegnata a rendere l’arte contemporanea un’occasione di conoscenza, partecipazione e confronto. Dall’apertura dello studio di Taurianova alla mostra fotografica di Tropea, il progetto valorizza il territorio calabrese attraverso esperienze che mettono in comunicazione artisti, luoghi e linguaggi differenti. Un percorso nel quale l’arte diventa uno strumento per osservare la realtà da prospettive nuove e per avvicinare il pubblico ai processi creativi, rafforzando il dialogo tra la Calabria e il panorama culturale nazionale.
