Una targa con il proprio nome, le iniziali, una data importante oppure una particolare combinazione di lettere e numeri. Quella che finora per gli automobilisti italiani era rimasta una possibilità prevista dalla normativa ma mai concretamente attuata potrebbe presto diventare realtà. Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha annunciato l’introduzione delle targhe auto personalizzate nell’ambito delle novità collegate alla manovra di bilancio 2027 e alla riforma del Codice della strada.
La presidente del Consiglio ha presentato la misura durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri del 28 ottobre, spiegando che gli automobilisti potranno scegliere una combinazione personalizzata, sostenendo un costo aggiuntivo.
“A proposito di auto, una nota che si potrebbe definire di colore, introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo. E qualcosa mi dice che la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”, ha dichiarato Meloni.
La novità avvicinerebbe l’Italia a diversi Paesi europei nei quali scegliere lettere e numeri della targa è già possibile da anni, anche se con regole, limitazioni e tariffe molto differenti.
Targhe personalizzate in Italia: quanto costeranno e quando arriveranno
Secondo le disposizioni contenute nello schema del nuovo Codice della strada, il costo previsto per una targa personalizzata sarà di 600 euro per le automobili: 500 euro destinati al Poligrafico dello Stato e ulteriori 100 euro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i motocicli, che utilizzano una sola targa, la cifra prevista è di 360 euro.
La personalizzazione riguarderà la combinazione alfanumerica, ma non significherà libertà assoluta. Le targhe dovranno rispettare i vincoli tecnici e le disposizioni che saranno stabilite dalla normativa attuativa. Non saranno ammesse combinazioni già assegnate o contrarie alle regole previste.
La possibilità di ottenere targhe personalizzate era già contemplata dal Codice della strada, ma la mancanza delle necessarie disposizioni applicative ne aveva impedito l’effettiva introduzione.
Per quanto riguarda i tempi, il nuovo Codice della strada è ancora nel percorso di approvazione definitiva. Le targhe personalizzate non sono quindi immediatamente richiedibili: la loro disponibilità dipenderà dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni e dall’adozione delle regole attuative.
Belgio, targhe personalizzate a 1.030 euro: si possono scegliere nomi e combinazioni
Tra i sistemi europei più flessibili figura quello del Belgio, dove gli automobilisti possono richiedere una targa con una combinazione personalizzata di lettere e numeri, purché disponibile e conforme alle regole nazionali.
Il costo indicato per il servizio è di 1.030 euro. La personalizzazione può comprendere nomi, iniziali, parole o combinazioni particolarmente significative per il proprietario del veicolo.
Secondo i dati riportati sul settore, questo mercato genera circa 12 milioni di euro di introiti annui per le casse pubbliche belghe, dimostrando come una scelta apparentemente legata soltanto all’estetica possa diventare anche una fonte di entrate per lo Stato.
Germania e Austria: si possono scegliere lettere e numeri, ma resta la sigla territoriale
In Germania le targhe personalizzate sono molto diffuse, ma la libertà di scelta è limitata dal sistema nazionale di immatricolazione. Gli automobilisti possono selezionare determinate lettere e cifre, mantenendo obbligatoriamente la sigla che identifica la città o il distretto di registrazione.
Il costo della scelta è particolarmente contenuto: 12,80 euro, di cui 10,20 euro per la combinazione desiderata e 2,60 euro per la prenotazione. Restano escluse le spese ordinarie di immatricolazione e produzione delle targhe.
Anche in Austria è possibile richiedere una combinazione personalizzata, rispettando il formato nazionale e conservando l’identificativo territoriale. Il costo complessivo indicato per la richiesta è di circa 235 euro.
I due modelli dimostrano come la personalizzazione non debba necessariamente comportare la completa modifica della struttura della targa: in alcuni Paesi è sufficiente consentire al proprietario di scegliere una parte della sequenza alfanumerica.
Finlandia, Estonia e Lituania: quanto costa avere una targa speciale
Nei Paesi dell’Europa settentrionale e baltica la personalizzazione delle targhe può diventare decisamente più costosa.
In Finlandia, la decisione amministrativa necessaria per ottenere una targa speciale ha un costo indicato di 1.000 euro. Gli automobilisti possono richiedere combinazioni particolari, nel rispetto delle disposizioni nazionali.
In Estonia sono previste due principali possibilità. La prima permette di scegliere una combinazione all’interno del formato ordinario, con una tariffa indicata di 540 euro. La seconda riguarda targhe speciali realizzate su richiesta, per le quali il costo sale a 1.560 euro.
Ancora più elevata la tariffa in Lituania, dove una targa interamente personalizzata costa 2.500 euro. Per le automobili è possibile scegliere una combinazione composta da uno a sei caratteri, con almeno un numero obbligatorio.
Il sistema lituano prevede anche formule meno costose per selezionare combinazioni particolari tra quelle disponibili secondo gli schemi ordinari.
Altre forme di personalizzazione sono previste anche in Lussemburgo, Lettonia e Croazia, con modalità differenti. In alcuni casi è possibile scegliere sequenze relativamente libere, mentre in altri la scelta resta vincolata al formato nazionale.
In Irlanda, invece, gli automobilisti possono prenotare un numero specifico, senza modificare la struttura generale della targa.
Regno Unito, il grande business delle targhe personalizzate: oltre 300 milioni di sterline in un anno
Il mercato europeo più significativo è quello del Regno Unito, dove le cosiddette private number plates rappresentano da tempo un settore economico consolidato. Gli automobilisti possono acquistare combinazioni personalizzate direttamente dalla Driver and Vehicle Licensing Agency (DVLA), partecipare ad aste oppure comprare targhe già possedute da altri cittadini.
Le combinazioni più rare o particolarmente richieste possono raggiungere prezzi molto elevati, soprattutto quando richiamano nomi, parole facilmente riconoscibili o sequenze numeriche di particolare interesse.
I risultati economici mostrano la rilevanza del fenomeno. Nell’esercizio finanziario 2023-2024 gli introiti erano stati pari a circa 276 milioni di sterline, mentre nel 2024-2025 avevano superato i 274 milioni di sterline.
Il dato ufficiale più recente, contenuto nel rapporto annuale DVLA 2025-2026, indica un’ulteriore crescita: oltre 301 milioni di sterline di ricavi lordi derivanti dalla vendita delle registrazioni personalizzate e dai relativi trasferimenti.
Un volume d’affari che conferma come le targhe personalizzate possano rappresentare non soltanto un servizio aggiuntivo per gli automobilisti, ma anche una fonte significativa di entrate pubbliche.
Il record mondiale è a Dubai: quasi 15 milioni di dollari per la targa “P 7”
Le cifre europee, tuttavia, restano lontanissime dai record raggiunti negli Emirati Arabi Uniti, dove alcune combinazioni particolarmente esclusive sono considerate veri e propri beni di lusso.
Il caso più clamoroso risale all’8 aprile 2023, quando a Dubai la targa automobilistica “P 7” è stata venduta all’asta per 55 milioni di dirham, equivalenti a circa 15 milioni di dollari dell’epoca.
La vendita, organizzata nell’ambito di un’asta benefica, è entrata nel Guinness World Records come la più costosa registrazione automobilistica venduta al mondo.
Il risultato ha superato il precedente primato stabilito nel 2008 ad Abu Dhabi, quando una targa contrassegnata dal solo numero “1” era stata acquistata per 52,2 milioni di dirham, pari a circa 14,2 milioni di dollari dell’epoca.
Targhe personalizzate, cosa cambia per gli automobilisti italiani
Con la novità annunciata dal Governo Meloni, anche l’Italia si prepara dunque ad aprire alla possibilità di scegliere una targa personalizzata per la propria auto, seguendo una strada già percorsa da numerosi Paesi europei.
Il confronto internazionale mostra differenze considerevoli: si passa dai 12,80 euro della Germania ai 2.500 euro della Lituania per le formule più personalizzate, fino a mercati come quello britannico, dove determinate combinazioni possono essere rivendute a cifre molto superiori.
In Italia, la tariffa di 600 euro prevista per le automobili collocherebbe il nuovo servizio in una fascia intermedia rispetto ai principali modelli europei. Rimangono da definire le modalità operative della richiesta, i limiti effettivi alla scelta delle lettere e dei numeri e le condizioni per ottenere una nuova targa su un veicolo già immatricolato.
La novità, oltre a soddisfare il desiderio degli automobilisti di rendere riconoscibile la propria vettura, potrebbe generare nuove entrate per lo Stato. L’esperienza degli altri Paesi dimostra infatti che la domanda esiste, ma l’entità degli introiti italiani dipenderà dal numero effettivo delle richieste e dalle condizioni stabilite dalla normativa definitiva.
