Simonetta Matone lascia la Lega e passa a Forza Italia. Il deputato, ex magistrato e volto noto dei programmi televisivi di approfondimento politico, ha confermato al Corriere della Sera la decisione di abbandonare il partito guidato da Matteo Salvini, all’indomani del congresso straordinario del Carroccio che si è svolto a Milano. “E’ vero: lascio la Lega, passo con Forza Italia”, ha dichiarato Matone, ufficializzando una scelta che, secondo quanto riportato dal quotidiano, era nell’aria già da alcune settimane. Il parlamentare si è formalmente iscritta al gruppo di Forza Italia alla Camera. Del trasferimento sarebbero stati informati soltanto alcuni vertici del partito azzurro, tra cui il segretario nazionale Antonio Tajani e il capogruppo Enrico Costa. Il passaggio avviene in una fase politica che vede il centrodestra impegnato nel confronto sulla prossima Manovra economica e arriva subito dopo il congresso che ha confermato Salvini alla guida della Lega.
Simonetta Matone lascia la Lega: le tre ragioni della rottura con Salvini
Alla base della decisione ci sarebbero divergenze maturate nel corso degli ultimi anni, legate sia al ruolo della deputata all’interno della Lega sia all’orientamento politico assunto dal partito. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, Matone avrebbe spiegato agli amici le motivazioni che l’hanno portata a interrompere il percorso politico iniziato con il Carroccio. “Me ne vado per tre motivi: non sono stata valorizzata dal partito, il progetto del segretario sembra non contemplare più il Centro e il Sud e soprattutto non sono d’accordo con la deriva giustizialista, di estrema destra e antieuropeista di Salvini”, evidenzia. Il trasferimento in Forza Italia rappresenta dunque per Matone l’avvio di una nuova esperienza parlamentare, dopo quattro anni trascorsi nelle file della Lega.
L’assenza al congresso della Lega e le lettere a Salvini e Durigon
La decisione arriva all’indomani del congresso straordinario della Lega a Milano, appuntamento al quale Simonetta Matone non ha partecipato. Il deputato aveva già disertato, per motivi personali, il tradizionale raduno del Carroccio sul pratone di Pontida, svoltosi lo scorso settembre. Prima di formalizzare l’addio, Matone avrebbe inviato due lettere: una direttamente al segretario Matteo Salvini e l’altra al vicesegretario Claudio Durigon, figura che aveva avuto un ruolo importante nel suo ingresso in politica. Il passaggio della deputata a Forza Italia si inserisce così in una fase di confronto interno al centrodestra, con una diversa collocazione parlamentare per un’esponente eletta nel 2022 nelle liste della Lega.
