Lamezia Terme, Polizia Locale al collasso: meno di 30 agenti, lavoratori pronti all’agitazione

Organico ridotto, età media elevata e turni sempre più pesanti: il sindacato CSA denuncia una carenza di personale che si trascina da oltre vent'anni. I lavoratori chiedono un confronto urgente con l'Amministrazione comunale e minacciano la proclamazione dello stato di agitazione in assenza di risposte concrete

“Si è riunita oggi l’assemblea dei lavoratori della Polizia Locale diLamezia Terme, indetta dal Segretario regionaleCSA Pierfrancesco Lincol. La discussione ha avuto quale tema centrale la cronica carenza del personale: meno di 30 unità a fronte di un rapporto 1/700 abitanti previsto dalla Legge regionale Calabria. Oltre al fatto di essere “un corpo con età avanzata e logorato da anni di turni e servizi su strada”. Si è evidenziato come, con il Decreto Minniti del 2017, sono state attribuite nuove ed ulteriori competenze inerenti la sicurezza urbana e come a ciò non sia seguito un aumento di organico, evidenziando come l’ultimo concorso -con l’assunzione di un congruo numero di lavoratori- risalga all’anno 2000. Ciò significa che da più di 20 anni a questa parte, destra e sinistra nonché commissari prefettizi hanno seguito la stessa linea”. Lo afferma in una nota il CSA.

“Fare affidamento allo spirito di servizio ed al senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia Locale, sottoposti a cambi turno e spostamenti di riposo sistematici, anche festivi, per tamponare tale situazione non può più essere tollerata, andando ad incidere fortemente sulla salute e sul benessere psicofisico degli operatori”. 

“Non si può chiedere sicurezza se prima non si garantisce sicurezza. L’assemblea si è determinata nella direzione di chiedere confronto con l’organo di governance dell’Ente, mirato a valutare la ricorrenza delle condizioni per intervenire risolutivamente in relazione alle problematiche evidenziate nel corso dell’assemblea. In assenza di positivi riscontri i lavoratori si sono, sin d’ora, determinati per l’attivazione delle eventuali azioni conseguenti e della proclamazione dello stato d’agitazione”.