Lamezia Terme, il Patto per la Sicurezza porta in Calabria le proposte per militari e forze dell’ordine

Dopo Montecitorio e Napoli, il 6 ottobre il convegno “La specificità militare oltre la retorica”: al centro stipendi, previdenza, tutela sindacale e sicurezza sul lavoro per oltre 20mila iscritti tra Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza

Dalla Camera dei Deputati ai territori: dopo la presentazione dell’11 settembre a Montecitorio e la tappa di Napoli, il percorso del Patto fa scalo a Lamezia Terme per trasformare la manifestazione del 18 luglio di Roma in proposte concrete per il territorio e le sue peculiarità. Prosegue il percorso nazionale del Patto per la Sicurezza e la Difesa dei Cittadini, la coalizione paritetica che unisce cinque sindacati rappresentativi del Comparto Difesa e Sicurezza: ITAMIL (Esercito), SILMM (Marina), USAMI Aeronautica, SiNaFi (Guardia di Finanza) e NSC (Carabinieri), con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme.

Dopo la storica manifestazione nazionale del 18 luglio 2026 a Roma, il Patto propone sul territorio un nuovo appuntamento di confronto istituzionale, con il convegno “La specificità militare oltre la retorica”. L’evento si terrà lunedì 6 ottobre 2026, con start alle ore 16:00, presso la Sala Consiliare del Comune di Lamezia Terme e la partecipazione è aperta a tutti.

Dalla piazza alle proposte: il percorso del Patto al convegno di Lamezia Terme è la diretta evoluzione della mobilitazione del 18 luglio. In quella data, oltre 6.000 uomini, donne, militari, forze dell’ordine, accompagnati dalle famiglie, sono scesi in piazza a Roma – da Piazza della Repubblica a Piazza dell’Esquilino – sotto un sole cocente e a soli due giorni dalla frettolosa firma del contratto 2025-2027, per denunciare la frattura tra la narrazione ufficiale e le reali condizioni di vita del personale.

Una manifestazione apartitica e senza precedenti, conclusasi con un convegno istituzionale presso il Cavour Centro Congressi alla presenza di parlamentari di ogni schieramento, che ha dato vita al documento programmatico sottoscritto il 1° settembre e presentato l’11 settembre presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Le tematiche al centro del confronto del convegno affronteranno i 4 Pilastri della piattaforma di riforma elaborata dal Patto e trasmessa al Governo:

  1. Retribuzioni e potere d’acquisto: separazione netta tra trattamento economico fondamentale e trattamento accessorio, per tutelare gli stipendi dall’erosione dell’inflazione e riconoscere economicamente la vera specificità del servizio.
  2. Previdenza complementare e sistema previdenziale integrato: risposta concreta al danno previdenziale storico subito dal personale per il mancato avvio della previdenza complementare, superando la fumosa “previdenza dedicata”.
  3. Agibilità e tutela sindacale: piena autonomia sindacale, parità di confronto con le Amministrazioni, avvio del secondo livello negoziale e garanzie per i dirigenti sindacali.
  4. Sicurezza sui luoghi di lavoro: tutela del personale impiegato nelle attività operative e riconoscimento dell’usura del servizio.

Le Segreterie Nazionali del Patto evidenziano come anni di riforme mai portate a termine, sommati all’inflazione e ai continui sacrifici, abbiano impoverito a poco a poco le qualifiche non dirigenziali. Il messaggio uscito con forza dalla manifestazione dello scorso 18 luglio deve ora tradursi in azioni concrete: il confronto si sposta sui territori per presentare soluzioni innovative.

PROGRAMMA DEI LAVORI:

  • 15:30 Registrazione e accoglienza
  • 16:00 Tavolo di Presidenza e presentazione progetto
  • 17:00 Coffee Break
  • 17:30 Contributo dei partecipanti esterni
  • 18:15 Salotto di Confronto.

Il Patto rappresenta oggi oltre 20.000 iscritti tra Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza e si pone come strumento comune, nel rispetto dell’autonomia di ogni sigla, per affrontare temi trasversali che riguardano tutte le uniformi.

convegno patto per la difesa