La scrittrice reggina Cinzia Panuccio è stata premiata al Senato della Repubblica per il suo libro “Erebia, Madame Fifì e lo strano viaggio”, un’opera dedicata ai più giovani che affronta temi come la diversità, il rispetto degli animali, la conoscenza dei popoli e la scoperta del mondo. Il riconoscimento è stato conferito nella Sala Capitolare del Complesso di Palazzo della Minerva, a Roma, nell’ambito della XIII edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio De Ferrariis”. Cinzia Panuccio, presidente del Caffè Federiciano e referente per la Calabria, ha ricevuto il Premio Speciale Antonio De Ferrariis nella Sezione G – Infanzia e Adolescenza, ottenendo un nuovo riconoscimento per un’opera che si era già classificata al primo posto al Premio Internazionale Navarro 2025 e aveva conquistato altri importanti premi. Per la scrittrice si tratta della seconda occasione in cui un riconoscimento letterario la conduce in una sede del Senato, confermando un percorso artistico e culturale nel quale la scrittura si intreccia con l’impegno civile e l’attenzione verso le persone più fragili, l’ambiente e gli animali.
Il viaggio di Erebia e Madame Fifì, dalla Val d’Ossola a Reggio Calabria
Al centro del libro premiato c’è la storia di Erebia, una rarissima “farfalla dei ghiacciai” della Val d’Ossola, protagonista di un viaggio che dal Piemonte la conduce fino a Reggio Calabria. Piccola, trasparente, curiosa e determinata, Erebia attraversa luoghi e paesaggi fino a incontrare Madame Fifì, una cagnolina meticcia di otto anni, con la quale prende avvio un’avventura intorno al mondo. Nella narrazione compare anche “Mamma Cinzia”, la mamma adottiva della cagnolina, un personaggio attraverso il quale l’autrice inserisce nella dimensione fantastica del racconto un riferimento alla propria esperienza personale. Da questo incontro si sviluppa una storia popolata da animali, persone, culture e paesaggi differenti, nella quale la scoperta dell’altro diventa occasione per riflettere sul valore della diversità, sul coraggio di affrontare ciò che non si conosce e sulla capacità di osservare il mondo con curiosità e meraviglia. Pur essendo destinato ai ragazzi, il libro affronta interrogativi che riguardano anche gli adulti, invitando a considerare le differenze non come ostacoli, ma come opportunità di conoscenza e crescita. Il viaggio immaginario della farfalla diventa così il filo conduttore di un racconto che unisce fantasia, sensibilità ambientale e attenzione al rapporto tra esseri viventi.
Chi è Cinzia Panuccio: dalla formazione giuridica all’impegno sociale e alla scrittura
Nata a Reggio Calabria, Cinzia Panuccio ha costruito il proprio percorso personale e professionale attraverso esperienze e interessi che spaziano dal diritto all’impegno sociale, fino alla letteratura. Laureata in Giurisprudenza e in Criminologia, con una formazione da assistente sociale, ha dedicato una parte importante della propria attività al volontariato e alla difesa della dignità umana, prestando particolare attenzione alle persone che vivono condizioni di fragilità. Accanto a questo impegno si collocano la sensibilità verso la tutela dell’ambiente e il rispetto degli animali, temi che trovano spazio anche nella sua produzione narrativa. La scrittura rappresenta dunque un ulteriore strumento attraverso il quale raccontare esperienze e affrontare questioni sociali, utilizzando il linguaggio della fantasia per trasmettere valori e stimolare la riflessione. Presidente del Caffè Federiciano e referente per la Calabria, Panuccio ha già ottenuto diversi riconoscimenti letterari, tra i quali il primo posto al Premio Internazionale Navarro 2025 proprio con “Erebia, Madame Fifì e lo strano viaggio”. Il nuovo premio ricevuto a Roma si aggiunge così a un percorso nel quale l’attività culturale e la sensibilità sociale costituiscono elementi strettamente collegati.
Il Premio Internazionale Città del Galateo e le personalità coinvolte
Il riconoscimento conferito alla scrittrice reggina rientra nella XIII edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio De Ferrariis”, promosso dall’Associazione Culturale Internazionale VerbumlandiArtAps, presieduta da Regina Resta. La presidenza della Giuria è affidata a Goffredo Palmerini, giornalista e scrittore. La manifestazione annovera tra le proprie personalità istituzionali l’Alto Patrono, Sua Eminenza il Cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Prefetto emerito della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e Gran Cancelliere emerito della Pontificia Università Urbaniana. Madrina del Premio è Suor Rebecca Nazzaro, Superiora Generale delle Missionarie della Divina Rivelazione, mentre il ruolo di presidente onorario è ricoperto dal professor Francesco Lenoci, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il presidente di rappresentanza per la cultura è Hafez Haidar, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, poeta e traduttore. La manifestazione si ispira alla figura dell’umanista Antonio De Ferrariis, detto il Galateo, e nel corso degli anni è stata insignita della Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. Il premio riunisce autori, studiosi, artisti e personalità italiane e straniere, promuovendo il confronto culturale e il dialogo tra i popoli attraverso il riconoscimento di opere e percorsi di particolare rilievo.
Un nuovo riconoscimento per la letteratura reggina nella sede del Senato
Il Premio Speciale Antonio De Ferrariis assegnato a Cinzia Panuccio nella sezione dedicata all’infanzia e all’adolescenza rappresenta un ulteriore risultato per il percorso letterario della scrittrice e per un libro che ha già ricevuto riconoscimenti in altri concorsi internazionali. La premiazione nella Sala Capitolare del Complesso di Palazzo della Minerva assume anche un significato simbolico per l’autrice, che torna per la seconda volta in una sede del Senato in occasione di un riconoscimento. Attraverso la storia di Erebia, una farfalla nata tra i ghiacciai della Val d’Ossola e protagonista di un viaggio che passa anche da Reggio Calabria, il libro porta all’attenzione dei lettori temi legati al rispetto delle differenze, alla tutela degli animali e alla scoperta di culture e realtà lontane. Il nuovo premio valorizza dunque un’opera che utilizza la narrativa per ragazzi come strumento di educazione alla curiosità, alla conoscenza e alla sensibilità verso gli altri. Un risultato che lega ancora una volta il nome di Cinzia Panuccio alla sua città d’origine, Reggio Calabria, attraverso un percorso nel quale la scrittura continua a rappresentare un mezzo per raccontare valori, esperienze e possibilità di incontro tra mondi differenti.
