Le polemiche sulle proteste di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburante arrivano anche a Scilla, dove il presidente del Consiglio comunale Francesco Catalano interviene duramente contro le dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida sulle presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nei presidi. Catalano contesta l’accostamento tra le mobilitazioni dei lavoratori e i fenomeni criminali, giudicandolo un tentativo di delegittimare una protesta che, a suo avviso, nasce dalle difficoltà economiche delle categorie coinvolte. Nel suo intervento, il rappresentante istituzionale critica anche le misure adottate dal Governo per affrontare l’emergenza, propone l’introduzione di un gasolio riservato agli autotrasportatori e rivolge un appello politico all’Onorevole Francesco Cannizzaro, chiamandolo a prendere le distanze dalle scelte dell’esecutivo. Una presa di posizione che riaccende il confronto sulle conseguenze dell’aumento dei prezzi dei carburanti per le imprese, l’agricoltura e i consumatori.
Catalano contro Lollobrigida: “Un pericoloso tentativo di delegittimare la protesta”
Il presidente del Consiglio comunale di Scilla esprime una netta contrarietà alle dichiarazioni del ministro Lollobrigida, ritenendo necessario distinguere il diritto dei lavoratori a manifestare dalle eventuali responsabilità individuali legate a fenomeni criminali. Secondo Catalano, il malcontento degli agricoltori e degli autotrasportatori deve essere affrontato partendo dalle difficoltà economiche che hanno determinato le mobilitazioni, anziché attraverso dichiarazioni che rischiano, a suo giudizio, di mettere in discussione la legittimità delle proteste. “Apprendo con profondo sdegno le recenti dichiarazioni del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, in merito a presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nei presidi di protesta organizzati da agricoltori e autotrasportatori. Accostare il legittimo malcontento di lavoratori disperati a fenomeni criminali non è solo un atto ingeneroso, ma un pericoloso tentativo di delegittimare una protesta che nasce da una condizione di oggettivo collasso economico”, afferma Catalano. Le sue parole si inseriscono nel dibattito politico sulle manifestazioni e sulla necessità di conciliare la tutela dell’ordine pubblico con il rispetto del diritto di protesta.
Caro carburante, la proposta di un gasolio dedicato agli autotrasportatori
La critica di Catalano riguarda anche i provvedimenti economici recentemente adottati dal Consiglio dei Ministri, giudicati insufficienti rispetto alle difficoltà denunciate dalle categorie produttive. Il presidente del Consiglio comunale di Scilla richiama le conseguenze dei rincari dei carburanti sul costo dei trasporti, sulla competitività delle produzioni agricole e sui prezzi sostenuti dalle famiglie. “Le misure varate nell’ultimo Consiglio dei Ministri rappresentano, a voler essere benevoli, una mancia irrisoria; a voler essere onesti, una vera e propria beffa per categorie professionali ormai giunte al limite della resistenza. Il caro carburante sta strangolando la nostra economia, incidendo pesantemente sul carovita e condannando ampie fasce della popolazione all’impossibilità di arrivare dignitosamente a fine mese.
Invece di percorsi repressivi, servono soluzioni coraggiose. Proponiamo l’istituzione di un “gasolio di categoria” dedicato agli autotrasportatori: uno strumento necessario per consentire loro di lavorare senza rimetterci e senza essere costretti a ribaltare gli aumenti sui costi dei viaggi. Questi rincari, infatti, finiscono inevitabilmente per gravare sul prezzo finale per i consumatori o, in alternativa, rendono i nostri prodotti agricoli totalmente “fuori mercato”, distruggendo la nostra competitività.
La proposta avanzata da Catalano punta dunque a individuare uno strumento specifico per ridurre il peso del carburante sui costi operativi degli autotrasportatori. Nella sua analisi, gli aumenti rischiano di trasferirsi sui prezzi finali delle merci oppure di compromettere la capacità competitiva delle produzioni agricole. Per il rappresentante istituzionale, l’emergenza richiede interventi strutturali capaci di sostenere le attività economiche e limitare le ripercussioni sui consumatori.
Le critiche al decreto e alle sanzioni contro i manifestanti
Un altro punto centrale dell’intervento riguarda le disposizioni contenute nel recente decreto-legge, che Catalano contesta per le possibili conseguenze sui lavoratori impegnati nelle mobilitazioni. In particolare, il presidente del Consiglio comunale critica la prospettiva di sanzioni economiche elevate e il rischio di revoca delle licenze, interpretando tali misure come un approccio repressivo anziché come una risposta alle rivendicazioni delle categorie interessate. È inaccettabile il tenore del recente decreto-legge, che sembra voler trasformare in “perseguitati” lavoratori che chiedono solo di poter esercitare la propria attività. Colpire il diritto allo sciopero con minacce di multe elevate e il rischio di revoca delle licenze è il segnale di un Governo che, per l’ennesima volta, sceglie la via della forza e della paura anziché affrontare i problemi in modo strutturale. Non si risolvono le crisi sopprimendo le proteste pacifiche.
L’appello a Cannizzaro: “La politica deve tornare a rappresentare i cittadini”
Nella parte conclusiva del suo intervento, Catalano chiama direttamente in causa l’Onorevole Francesco Cannizzaro, indicato nella nota come sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Il presidente del Consiglio comunale di Scilla gli chiede di prendere posizione rispetto alle iniziative del Governo e critica quella che considera una contraddizione tra la vicinanza manifestata ai lavoratori durante i presidi e il sostegno alle misure adottate dall’esecutivo. Si tratta di una contestazione politica formulata da Catalano, che invita a dare maggiore attenzione alle richieste degli autotrasportatori e degli agricoltori.
Rivolgo infine un appello accorato all’Onorevole Francesco Cannizzaro, Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria. È necessario prendere le distanze dalle attuali azioni del Governo. Non si può, con leggerezza, frequentare i presidi la sera prima mostrandosi vicini ai manifestanti, per poi sostenere, il giorno successivo, politiche repressive contro quegli stessi lavoratori. I manifestanti hanno dimostrato, in questi giorni, di essere persone di una dignità inattaccabile, comportandosi da veri signori a fronte di una situazione che richiederebbe ascolto e non minacce. La politica deve tornare a rappresentare i cittadini, non a temerli!”
La posizione di Francesco Catalano aggiunge così un nuovo elemento al confronto sulle proteste contro il caro carburante in Calabria. Al centro della sua richiesta rimangono il sostegno economico alle categorie produttive, la proposta di un gasolio dedicato agli autotrasportatori e la tutela delle manifestazioni pacifiche. Il presidente del Consiglio comunale di Scilla sollecita una risposta politica che, anziché concentrarsi sulle sanzioni, affronti le difficoltà economiche denunciate dai lavoratori e le conseguenze dei rincari sull’intero sistema produttivo e sulle famiglie.
