Il Presidente Nazionale di Enov, Salvatore D’Amico, che si definisce “cittadino elettore”, ha voluto rispondere direttamente al Consigliere Comunale di Reggio Calabria Carmelo Romeo dopo la nota stampa di quest’ultimo relativamente alla presunta spettacolarizzazione dell’attuale Maggioranza e del Sindaco Cannizzaro rispetto alla vicenda delle mense scolastiche. L’ex Assessore ha criticato il metodo comunicativo che la Giunta sta attuando per affrontare il problema. Come se dimenticasse il fatto che il suo ex primo cittadino Falcomatà, come ormai tutti d’altronde, abbia sfruttato e continui a sfruttare – giustamente – il mezzo social per diffondere i propri messaggi. Adesso, però, tutto questo sembra diventato un problema.
Il cittadino che ha deciso di replicare a Romeo ha voluto proprio far notare questa discrepanza tra prima e dopo. “Da cittadini ed elettori di Reggio Calabria, riteniamo che la discussione politica debba concentrarsi sui problemi della città e sulle soluzioni. Le polemiche sulle fotografie del sindaco davanti ai cantieri, invece, ci appaiono sterili quando diventano più importanti dei lavori stessi. Consigliere Carmelo Romeo, lei ha ricoperto il ruolo di assessore nell’amministrazione Falcomatà. Per questo le chiediamo: la comunicazione social degli amministratori è diventata un problema soltanto adesso che lei siede all’opposizione? Fotografie, video e sopralluoghi pubblicizzati erano forse meno discutibili quando riguardavano l’amministrazione di cui faceva parte?” rivela il cittadino.
“La coerenza richiede di applicare lo stesso metro a tutti, prima e dopo le elezioni. Se un’opera è stata progettata e finanziata dalla precedente amministrazione, è corretto riconoscerlo. Allo stesso modo, se l’amministrazione attuale la porta avanti e la completa, è corretto riconoscere anche questo (se il riferimento è al Ponte sul Calopinace, non è neanche andata così, come spieghiamo nel video in basso, ndr). I cittadini hanno diritto a una ricostruzione trasparente delle responsabilità e dei meriti, senza assistere ogni volta a una contesa sulla paternità di un metro di asfalto”.
“A noi interessa sapere se le strade vengono sistemate bene, se i cantieri rispettano i tempi, se le risorse pubbliche vengono utilizzate correttamente e se i servizi migliorano. Una fotografia non dimostra che un’amministrazione lavori bene; ma non dimostra neppure il contrario. L’opposizione ha un compito fondamentale: controllare, documentare le criticità, proporre alternative e pretendere risposte. È su questo terreno che vorremmo vederla impegnata. Quando emergono problemi concreti, anche nelle mense scolastiche, devono essere verificati con serietà e ricevere risposte precise”.
“Nessuna cambiale in bianco al sindaco e nessuno sconto a chi governa. Ma chiediamo a chi ha amministrato fino a pochi mesi fa anche la disponibilità a rendere conto del proprio operato, con lo stesso rigore che oggi pretende dagli altri. Consigliere Romeo, contesti ciò che non funziona, documenti gli errori e proponga soluzioni. Se i lavori vengono eseguiti bene e la città ne beneficia, il selfie è davvero l’ultimo dei nostri problemi“.
