I Bronzi di Riace entrano in una nuova dimensione digitale grazie all’intelligenza artificiale, con un progetto che punta a rendere accessibile al pubblico e agli studiosi il patrimonio di conoscenze accumulato in oltre cinquant’anni di ricerche sulle due celebri statue greche. È una delle principali novità che il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria presenta alla ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Il progetto, denominato “Masterpiece Box: Bronzi di Riace a 360°”, prevede la realizzazione di una piattaforma digitale alimentata dall’intelligenza artificiale, addestrata attraverso l’intera produzione scientifica dedicata ai Bronzi negli ultimi 52 anni. Un’iniziativa finanziata con fondi del PNRR, che rappresenta un nuovo passo nel percorso di innovazione e valorizzazione del patrimonio archeologico del museo reggino. La partecipazione alla manifestazione di Paestum sarà inoltre l’occasione per presentare i risultati degli scavi nella necropoli ellenistica di Rhegion, i progetti di accessibilità e digitalizzazione e la mostra internazionale dedicata all’influenza dell’arte greca nella cultura italiana.
Bronzi di Riace a 360°: il progetto di intelligenza artificiale finanziato dal PNRR
La novità più significativa riguarda “Masterpiece Box: Bronzi di Riace a 360°”, un progetto che sarà presentato sabato 31 ottobre alle ore 16:30 dal direttore del MArRC, Fabrizio Sudano, durante il workshop Archeovirtual “L’archeologia digitale nella sua età adulta”, ospitato nella Sala Cerere di Next ex Tabacchificio. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR e con la Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library del Ministero della Cultura. Il progetto prevede la creazione di un archivio digitale aperto e costantemente aggiornato, destinato a raccogliere materiali, studi e dati relativi alla scoperta, al restauro e all’allestimento museale dei Bronzi di Riace. L’intelligenza artificiale, addestrata utilizzando la produzione scientifica degli ultimi 52 anni, consentirà di valorizzare e rendere più facilmente accessibile questo patrimonio di conoscenze, creando uno strumento destinato sia alla comunità scientifica sia al pubblico. La piattaforma sarà un progetto in continua evoluzione, capace di integrare progressivamente nuovi contenuti e risultati delle ricerche.
L’iniziativa rientra nelle attività finanziate dal PNRR nell’ambito di Ecomic – Ecosistema digitale per la cultura, con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale più accessibile, sostenibile e universale, favorendo la partecipazione degli studiosi e dei cittadini. Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria partecipa così all’ecosistema digitale promosso dal Ministero della Cultura, beneficiando di un investimento strategico destinato allo sviluppo di strumenti e pratiche innovative. Per il MArRC si tratta di un ulteriore finanziamento PNRR, dopo quelli già ottenuti per l’efficientamento energetico e per il potenziamento dell’accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva.
“Masterpiece Box: Bronzi di Riace a 360° proietta le attività del Museo nel prossimo futuro in cui le competenze acquisite in anni di studi e ricerche verranno rese disponibili a tutti, studiosi e non, attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Come MArRC siamo orgogliosi di far parte dell’Ecosistema digitale per la cultura promosso dal Ministero e felici che questo progetto sia stato finanziato con i fondi del PNRR, come già avvenuto in precedenza per quelli relativi all’efficientamento energetico e al potenziamento dell’accessibilità senso-percettiva, culturale e cognitiva”, dichiara il direttore Fabrizio Sudano.
Il Museo di Reggio Calabria protagonista alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, fondata e diretta da Ugo Picarelli, rappresenta uno dei principali appuntamenti di confronto tra istituzioni internazionali, operatori turistici e culturali, direttori di musei e aree archeologiche statali e civici, docenti universitari, archeologi, divulgatori e giornalisti specializzati. La manifestazione dedica inoltre crescente attenzione alle tecnologie più avanzate applicate alla valorizzazione del patrimonio, con particolare interesse per l’intelligenza artificiale. Il MArRC partecipa alla ventottesima edizione con un proprio spazio espositivo, progettato dall’illustratore e graphic designer calabrese Giuseppe Talarico, e con un calendario di interventi dedicati alla ricerca archeologica, alla governance museale, all’accessibilità e all’innovazione digitale. Il programma consentirà di presentare a una platea nazionale e internazionale alcune delle principali attività sviluppate dal museo reggino, rafforzando il dialogo con il mondo della ricerca, della cultura e del turismo archeologico.
Venerdì 30 ottobre i Bronzi di Riace e la mostra “Ispirazioni”
Il primo appuntamento che vedrà protagonista il museo reggino è previsto per venerdì 30 ottobre alle ore 13:30, quando il Museo Archeologico di Paestum ospiterà la conferenza “Oltre la materia. I Bronzi di Riace e le nuove frontiere del patrimonio digitale”, curata dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università di Salerno in collaborazione con il MArRC. Durante l’incontro, il direttore Fabrizio Sudano illustrerà i progetti in corso per la valorizzazione digitale dei Bronzi di Riace, approfondendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie nella conservazione e nella divulgazione del patrimonio archeologico. Nel pomeriggio, alle 15:30, Sudano interverrà anche alla conferenza “Calabria, terra di civiltà: l’archeologia che racconta, il turismo che valorizza”, organizzata dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria. In questa occasione presenterà la mostra temporanea “Ispirazioni. Vite italiane dell’arte greca”, fortemente voluta dal Ministero della Cultura nell’ambito del Piano Olivetti per la Cultura come strumento di dialogo tra Paesi e di rigenerazione culturale.
L’esposizione rappresenta la seconda tappa di un percorso internazionale avviato al Museo dell’Acropoli di Atene ed è stata realizzata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. La curatela è affidata ad Alfonsina Russo e Nikolaos Stampolidis, con Alessio De Cristofaro, Roberta Alteri e Fabrizio Sudano. La mostra, visitabile fino al 31 dicembre 2026, si inserisce nel percorso di promozione del patrimonio culturale e delle relazioni tra Italia e Grecia, valorizzando il ruolo dell’arte greca nella storia e nella cultura italiana.
Sabato 31 ottobre i risultati degli scavi nella necropoli ellenistica di Rhegion
Particolarmente intenso il programma di sabato 31 ottobre, che si aprirà alle ore 12 nella Sala Velia di Next ex Tabacchificio con la conferenza “Modelli di governance: fondazioni archeologiche e parchi/musei autonomi a confronto”. L’incontro riunirà presidenti di fondazioni archeologiche e direttori di numerosi istituti museali, chiamati a confrontarsi sui diversi modelli di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Tra i relatori anche Fabrizio Sudano, che porterà l’esperienza maturata alla guida del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Nel pomeriggio, alle 15:00, presso la Sala MIC, sarà invece dedicato spazio alle novità della ricerca archeologica reggina, con la presentazione dei risultati dei recenti scavi nella necropoli ellenistica rinvenuta nel 1932 durante la costruzione del Museo. A illustrare le nuove acquisizioni saranno le funzionarie archeologhe del MArRC Daniela Costanzo e Giorgia Tulumello, insieme a Stefania Mancuso, archeologa di Omniarch. L’appuntamento offrirà l’occasione di approfondire le conoscenze su un’importante testimonianza della storia antica di Rhegion, attraverso i risultati delle più recenti attività di indagine.
Lo stand del MArRC tra documentari, arte contemporanea e accessibilità
Accanto agli incontri scientifici, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria sarà presente alla manifestazione con uno stand curato e allestito dalle funzionarie Claudia Ventura e Sonia Scappatura, nel quale saranno proiettati video e documentari dedicati alle attività di ricerca, valorizzazione e innovazione dell’istituto. Tra i contenuti in programma figura “La necropoli ellenistica di Rhegion: il report dei recenti scavi”, realizzato da Fineart Produzioni, che racconterà le indagini archeologiche condotte nell’area del museo. Sarà inoltre presentato “Fontana Ferma”, documentario prodotto dall’agenzia Amaranto e dedicato all’opera realizzata nel 2026 da Piero Pizzi Cannella, grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea e Il Museo Rigenera, promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Lo spazio espositivo ospiterà anche il video realizzato da Living Camera sugli interventi finanziati dal PNRR per rendere il MArRC sempre più accessibile, universale e privo di barriere, insieme al video-racconto dedicato alla digitalizzazione del museo attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La selezione dei contenuti consentirà ai visitatori della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di conoscere le principali attività attraverso le quali l’istituto reggino sta cercando di coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica, arte contemporanea e partecipazione culturale. La presenza a Paestum, dal 29 ottobre al 1° novembre, rappresenta così un’ulteriore occasione per rafforzare il legame tra il patrimonio archeologico della Magna Grecia e le comunità contemporanee, promuovendo nuove forme di conoscenza e accessibilità del patrimonio culturale.

