Giusy Versace incontra gli studenti a Venezia: tecnologia e innovazione al servizio delle persone con disabilità

La fondatrice di Disabili No Limits inaugura all'Istituto Benedetti-Tommaseo la nuova edizione di "Solve for Tomorrow", il progetto di Samsung che coinvolge scuole e Terzo Settore nella ricerca di soluzioni innovative per l'inclusione

Giusy Versace torna a Venezia per incontrare gli studenti e parlare di inclusione, disabilità e innovazione tecnologica. La fondatrice dell’associazione Disabili No Limits è stata ospite dell’Istituto di Istruzione Superiore Benedetti-Tommaseo per inaugurare l’edizione 2026/2027 di “Solve for Tomorrow”, il progetto promosso da Samsung Electronics che incoraggia i giovani a sviluppare soluzioni creative e tecnologiche per affrontare alcune delle sfide della società contemporanea. L’iniziativa mette in relazione scuole e realtà del Terzo Settore, con l’obiettivo di trasformare le esigenze concrete delle persone con disabilità in opportunità di innovazione, autonomia e partecipazione. Per Versace si tratta di un nuovo appuntamento che rafforza il legame con Venezia e il suo territorio, dopo la recente partecipazione alla 40ª Wizz Air Venicemarathon, disputata il 25 ottobre, della quale è stata madrina. In quell’occasione, la sua associazione è risultata anche tra le realtà maggiormente premiate nell’ambito del programma benefico della manifestazione.

L’incontro con gli studenti e il ruolo della tecnologia nell’inclusione

Durante l’incontro al Benedetti-Tommaseo, Giusy Versace ha approfondito con gli studenti il tema dell’accessibilità allo sport per le persone con disabilità, soffermandosi sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie per favorire una partecipazione più ampia alla vita sociale. Al centro del confronto, la possibilità di utilizzare creatività, ricerca e strumenti digitali per individuare risposte concrete alle difficoltà che le persone con disabilità possono incontrare nella quotidianità. L’appuntamento ha rappresentato il momento inaugurale del nuovo percorso di “Solve for Tomorrow”, un’iniziativa che punta a coinvolgere direttamente i ragazzi nella progettazione di strumenti e servizi capaci di migliorare la qualità della vita delle persone. L’istituto veneziano ha già maturato un’esperienza significativa nell’ambito del progetto: nell’edizione 2025/2026, infatti, si è aggiudicato il primo posto grazie alla realizzazione di una piattaforma innovativa progettata per supportare gli atleti adolescenti con diabete di tipo 1. Un risultato che testimonia come il coinvolgimento degli studenti possa tradursi nello sviluppo di soluzioni applicabili a bisogni reali.

Il progetto Samsung coinvolge scuole e associazioni in tutta Italia

La nuova edizione di “Solve for Tomorrow” coinvolgerà anche altri istituti scolastici italiani, ciascuno affiancato da una realtà del Terzo Settore impegnata sul fronte dell’inclusione. Oltre a Venezia, il progetto proseguirà a Cesano Maderno insieme a Briantea84, a Milano con Fondazione TOG, a Roma con Primavera Rugby, a Cagliari al fianco di Amatori Rugby Capoterra e in Puglia con L’Integrazione Onlus. In ogni territorio, gli studenti saranno chiamati a confrontarsi con problematiche concrete, individuando possibili risposte attraverso l’impiego della tecnologia e lo sviluppo di idee innovative. Il percorso promosso da Samsung Electronics mira così a creare una collaborazione tra il mondo della scuola e le organizzazioni che operano quotidianamente a contatto con le persone con disabilità, valorizzando il contributo delle nuove generazioni. L’obiettivo è favorire la nascita di progetti capaci di produrre un impatto positivo sulle comunità di riferimento, partendo dall’ascolto delle necessità e dalla conoscenza diretta delle difficoltà da affrontare.

Giusy Versace: “Per rispondere davvero ai bisogni delle persone con disabilità occorre partire dall’ascolto”

Al termine dell’incontro, Giusy Versace ha sottolineato il valore del confronto con i giovani e l’importanza di promuovere una cultura dell’inclusione attraverso la scuola, lo sport e l’innovazione. “Gli studenti e i giovani in generale saranno gli uomini di domani e quindi parlare con loro, in ambito scolastico, di inclusione sociale e di innovazione tecnologica al servizio dello sport per persone con disabilità rappresenta un punto di partenza fondamentale per il miglioramento e l’avanzamento culturale della nostra società. Essere venuta a Venezia a parlare con questi ragazzi è stato per me oltre che gratificante anche stimolante, perché confrontarsi con menti brillanti e fresche, aiuta anche me e la mia associazione ad aprirmi verso nuove prospettive. Come ho detto agi studenti, per rispondere davvero ai bisogni delle persone con disabilità occorre partire dall’ascolto e dalla conoscenza delle situazioni che si incontrano nella vita quotidiana. Portare la nostra testimonianza all’interno di Solve for Tomorrow significa invitarli a utilizzare tecnologia e creatività per immaginare soluzioni che possano ampliare concretamente autonomia, opportunità e partecipazione. Ringrazio Samsung, la responsabile Anastasia Buda head of ESG, CSR & Internal Communication Samsung Electronics Italia) e Ilaria Pillia (ESG, CSR & Internal Communication manager), per aver coinvolto la Disabili No Limits in questo importantissimo progetto che sono certa troverà soluzioni innovative davvero incredibili, frutto di menti fresche e libere da schemi”.

La partecipazione di Disabili No Limits alla nuova edizione di “Solve for Tomorrow” rafforza dunque il rapporto tra il mondo dell’associazionismo, le istituzioni scolastiche e le aziende impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative. Attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti e il confronto con organizzazioni che conoscono le esigenze delle persone con disabilità, il progetto punta a trasformare l’attenzione verso l’inclusione in proposte concrete. Un percorso che, partendo dall’esperienza maturata dall’istituto veneziano e allargandosi ad altre realtà italiane, mette al centro la capacità delle nuove generazioni di contribuire alla costruzione di una società più accessibile e partecipativa.