Gioia Tauro, il caso dell’ex funzionario comunale e la replica del Sindaco Scarcella: “le sue parole smentite dai presenti all’incontro”

Il primo cittadino contesta la ricostruzione dell'ex funzionario comunale e chiarisce le ragioni dell'interruzione della collaborazione. Al centro della vicenda anche le competenze professionali, la gestione degli uffici e gli accertamenti della Procura

Il sindaco di Gioia Tauro, Simona Scarcella, replica alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’ex funzionario comunale Pisano, contestandone la ricostruzione dei fatti e ribadendo le ragioni che hanno portato l’Amministrazione a decidere di non proseguire il rapporto di collaborazione. Al centro della vicenda c’è un incontro avvenuto alla presenza della Giunta comunale e dell’addetta alla segreteria del sindaco, durante il quale, secondo quanto riferito dal primo cittadino, sarebbe stata comunicata all’ex funzionario la volontà dell’Ente di interrompere la collaborazione per il venir meno dei presupposti normativi necessari alla prosecuzione dell’incarico conferito a una persona già in pensione.

Scarcella interviene inoltre sul percorso professionale di Pisano e sulle condizioni organizzative e gestionali dell’ufficio precedentemente diretto dal funzionario, esprimendo valutazioni critiche sulle competenze richieste per le mansioni affidategli. Il sindaco ribadisce infine la propria disponibilità a sostenere la ricostruzione degli avvenimenti nelle sedi competenti, richiamando il lavoro svolto dalla Procura.

Scarcella contesta la versione di Pisano: “I presenti possono confermare quanto accaduto”

Il primo cittadino sostiene che le dichiarazioni dell’ex funzionario diffuse dagli organi di informazione non corrispondano a quanto effettivamente avvenuto nell’unico incontro avuto con lui. Secondo Scarcella, la ricostruzione sarebbe verificabile attraverso le testimonianze delle persone presenti, tra cui i componenti della Giunta comunale e l’addetta alla segreteria del sindaco. “Le dichiarazioni rese dal Pisano alla stampa – dichiara il sindaco Scarcella – non trovano, a mio avviso, riscontro negli atti probatori finora emersi e sono state smentite dalle dichiarazioni del sindaco, della Giunta comunale e delle persone presenti all’unico incontro avuto dal Pisano con me.

In quella circostanza, alla presenza della Giunta comunale e dell’addetta alla segreteria del Sindaco, gli è stata comunicata con chiarezza la volontà dell’Ente di non proseguire il rapporto di collaborazione, in quanto non sussistevano più i presupposti previsti dalla normativa vigente per la prosecuzione dell’incarico conferito a un soggetto già collocato in quiescenza.

Tutti i presenti possono confermare che il contenuto di quell’incontro è stato ben diverso da quello successivamente rappresentato dal Pisano agli organi di informazione. Non si tratta, dunque, di ricostruzioni affidate a interpretazioni personali, ma di circostanze che possono essere verificate attraverso le testimonianze di chi era presente”. La posizione espressa dal sindaco si concentra dunque sulla divergenza tra le versioni dell’incontro e sulle motivazioni che, secondo l’Amministrazione, avrebbero determinato la decisione di non proseguire la collaborazione. Scarcella individua nelle testimonianze dei presenti un elemento utile per ricostruire quanto accaduto, contestando le affermazioni attribuite all’ex funzionario.

Il percorso professionale dell’ex funzionario e le valutazioni sulle competenze

Un secondo aspetto affrontato dal sindaco riguarda la carriera amministrativa di Pisano e le valutazioni maturate durante il mandato sulle competenze professionali necessarie allo svolgimento delle funzioni assegnategli. Scarcella richiama il percorso attraverso il quale l’ex dipendente aveva raggiunto la posizione di funzionario, precisando che la sua progressione era avvenuta mediante un concorso interno durante l’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Aldo Alessio. Il primo cittadino collega queste informazioni alle perplessità che afferma di aver maturato, insieme a una parte della Giunta, rispetto all’adeguatezza delle competenze professionali dell’ex funzionario. Si tratta di valutazioni espresse dal sindaco, che richiama comunque il ruolo degli organi competenti negli eventuali accertamenti delle responsabilità.

“Ritengo doveroso precisare che il Pisano, non essendo in possesso di una laurea, aveva raggiunto la posizione di funzionario attraverso un concorso interno svolto durante l’Amministrazione guidata dall’allora sindaco Aldo Alessio. Un elemento che richiamo per ricostruire il percorso professionale seguito, non certo per sostituire con valutazioni personali gli accertamenti che spettano agli organi competenti. Per quanto mi riguarda, insieme a una parte della Giunta, ho maturato forti perplessità sull’adeguatezza delle competenze professionali necessarie allo svolgimento delle funzioni affidategli. Perplessità che, a mio giudizio, hanno trovato riscontro nelle condizioni dell’ufficio che abbiamo ereditato e che abbiamo avuto modo di riscontrare nel corso del nostro mandato.

Le criticità organizzative e gestionali riscontrate ci hanno imposto di approfondire le responsabilità e di intervenire per ripristinare condizioni di efficienza, trasparenza e rispetto delle regole nell’attività amministrativa”. Nella ricostruzione del primo cittadino, le condizioni dell’ufficio ereditato dall’attuale Amministrazione avrebbero dunque richiesto ulteriori approfondimenti e interventi organizzativi. Scarcella sostiene che le criticità riscontrate abbiano reso necessario intervenire per garantire il funzionamento degli uffici e il rispetto delle procedure amministrative, distinguendo le proprie considerazioni dagli accertamenti riservati alle autorità competenti.

Il richiamo alla Procura e la posizione conclusiva del sindaco

Nella parte conclusiva del suo intervento, Simona Scarcella ribadisce la propria versione dell’incontro con Pisano e la disponibilità a sostenerla nelle sedi opportune. Il sindaco insiste sulla necessità di ricostruire gli avvenimenti sulla base delle circostanze che ritiene verificabili e delle testimonianze delle persone presenti, respingendo le dichiarazioni dell’ex funzionario che considera non corrispondenti ai fatti. “Non consentirò che la vicenda venga ricostruita attraverso dichiarazioni che non corrispondono a quanto accaduto nell’unico incontro avuto con il Pisano. La nostra Amministrazione ha agito sulla base della necessità di garantire il rispetto della legge e il corretto funzionamento dell’Ente. Sono pronta a sostenere la ricostruzione dei fatti nelle sedi opportune, confidando pienamente nell’ ottimo lavoro svolto dalla Procura e nelle conclusioni dalla stessa formulate.”

La replica del sindaco di Gioia Tauro si inserisce così nel confronto pubblico sulla vicenda dell’ex funzionario comunale, con due aspetti principali al centro della posizione dell’Amministrazione: le circostanze nelle quali è stata comunicata la decisione di non proseguire la collaborazione e le criticità organizzative e gestionali che Scarcella afferma di aver riscontrato nell’ufficio precedentemente diretto da Pisano. Il primo cittadino richiama inoltre gli accertamenti della Procura, senza fornire nella nota ulteriori dettagli sui relativi esiti. Le contestazioni e le valutazioni espresse restano dunque attribuite al sindaco, che ribadisce la volontà di sostenere la propria ricostruzione attraverso le testimonianze e gli elementi disponibili nelle sedi competenti.